Gravidanza

Scarlattina in gravidanza

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La Scarlattina è una manifestazione secondaria di infezione da streptococco β-emolitico, quasi sempre a localizzazione faringea. Le infezioni da streptococco preoccupano maggiormente per le complicanze a distanza di tempo quali reumatismo articolare acuto, glomerulonefrite, endocardite. Il 25% delle donne sono portatrici sane dello streptococco β-emolitico. L’infezione in gravidanza è rara ma può produrre corionamnionite, aborto e parto pretermine. L’infezione connatale o neonatale ha come complicanza più comune e gravissima la meningite streptococcica.

Etiologia: Streptococco β-emolitico di gruppo A.

Trasmissione: attraverso un contatto diretto con il muco o la saliva del paziente infetto, oppure con le goccioline di Flϋgge emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando. Il virus penetra attraverso le mucose delle vie respiratorie superiori. In caso di impetigine, l’infezione da β-streptococco emolitico si localizza prevalentemente alla cute e la trasmissione della malattia avviene per toccamento.   Il paziente affetto da scarlattina è contagioso   da 1-2 giorni prima dell’inizio dei sintomi e per tutta la durata della malattia se non viene instaurata una adeguata terapia antibiotica. In questo caso non si è più contagioso dopo 48 ore dall’inizio dell’antibioticoterapia; per tale motivo la legge italiana permette il rientro a scuola dei bambini colpiti da scarlattina ma in terapia antibiotica da almeno 2 giorni.

Frequenza: Il picco di incidenza si verifica nel tardo autunno, in inverno ed in primavera. È rara sotto i 2 anni di vita ed è più frequente in età scolare.

La sintomatologia appare evidente dopo 2-5 giorni dall’infezione, ma potrebbe anche non comparire in parte o del tutto. Inizia in modo improvviso con febbre alta(39-40 °C), brividi, cefalea, vomito, intenso mal di gola, faringe molto arrossata, linfoadenopatia faringea, dolori addominali. La lingua si ricopre dapprima di una patina bianca e poi, desquamandosi, diventa di colore rosso fragola o lampone. Entro 12-48 ore compare la tipica eruzione esantematica che inizia prima all’inguine, alle ascelle e al collo, ma che si generalizza nell’arco di 24 ore. Tutto il viso appare di colore rosso acceso tranne la zona del naso, della bocca e del mento che, con il loro pallore, contrastano con l’arrossamento del restante volto dando un caratteristico aspetto noto come “maschera scarlattinosa di Filatow“. Le manifestazioni cutanee hanno l’aspetto di macchioline di colore rosso, lievemente rilevate al tatto, che si scolorano alla pressione, di aspetto puntiforme, senza tendenza a confluire tra loro. La pelle assume al tatto un particolare aspetto ruvido, a carta vetrata. L’esantema si attenua in 3-4 giorni lasciando il posto ad una desquamazione in lamelle fini che inizia al volto e prosegue al tronco, alle mani e ai piedi.L’esantema cutaneo è dovuto ad una tossina prodotta dai batteri. Il decorso completo della scarlattina si svolge solitamente in 10-12 giorni.

Complicazioni: nessuna se la scarlattina viene curata in modo corretto con gli antibiotici specifici per lo Streptococco β-emolitico di gruppo A. In caso contrario può causare la malattia reumatica o reumatismo articolare acuto, la glomerulonefrite acuta, la meningomeningite.

Terapia:

  • *Riposo a letto in ambiente caldo umido (usare umidificatori); l’umidificazione dell’aria aiuta a lenire il mal di gola.
  • *Antibiotici per 7-10 giorni: ampicillina, eritromicina, penicilline long acting; macrolidi in caso di allergia alle penicilline.
  • *Antifebbrili
  • *Idratazione.

Recidive: sono possibili più delle altre malattie esantematiche.  Ciò si spiega con il fatto che spesso la terapia antibiotica è instaurata precocemente, troppo presto perchè possano formarsi anticorpi sufficienti a fornire una valida immunizzazione..

Complicazioni in gravidanza: le infezioni da scarlattina in gravidanza sono rarissime perchè il 25% delle donne adulte è portatrice sana dello SBG come si evidenzia da screening di massa effetuati mediante tampone vaginale e rettale. Le infezioni da scarlattina in gravidanza  non provocano malformazioni fetali ma possono provocare aborti, rottura prematura delle membrane amnio-coriali, corion-amnionite, parto prematuro e manifestazioni di infezioni da streptococco nel neonato,   specialmente se gli streptococchi hanno colonizzato la vagina. La meningite streptococcica è la più comune e più grave delle complicanze neonatali. Altri segni della infezione connatale da SBG sono letargia, ipo/ipertermia, irritabilità, ipo/ipertensione arteriosa, tachi/bradicardia, ipo/tachipnea.  Il ricorso al taglio cesareo di elezione non fa diminuire il rischio di contagio materno-fetale perchè l’infezione da SBG si trasmette per contagio diretto dalla vagina alle membrane corionamniotiche, al liquido amniotico e quindi al feto (1).

Prevenzione:

– non esistono vaccini, anche se ci sono ricerche in corso.

– stare lontani dalle persone ammalate anche se già contagiate in precedenza.

– evitare contatti con bambini in età pre-scolare dei quali non si conosce l’anamnesi infettiva.

– praticare tampone vaginale e tampone rettale alla 35-37a settimana di gravidanza.

-In caso di positività occorre effettuare una copertura antibiotica adeguata nei 5 giorni precedenti e durante il travaglio e il parto. Tale misura preventiva va effettuata anche in caso di test negativo se la gestante ha già avuto un figlio affetto da infezione neonatale da SBG o se essa stessa ha presentato positività durante la gravidanza (Linee Guida del Center for Disease Control).

– Non ha alcuna efficacia l’assunzione tardiva di antibiotici durante il travaglio di parto o o poco prima del Taglio cesareo.

Diagnosi:

1. dosaggio sierico di TAS, Titolo Anti-Streptolisinico.

2. tamponi vaginali e faringei per ricerca streptococchi

3. Dopo il parto eventualmente, a giudizio del pediatra, si possono effettuare dei tamponi faringei ed il dosaggoi del TAS al neonato,

In caso di contatto di gravida con bambino affetto da scarlattina:

1. Allontanarsi, se possibile, dalle persone affette da scarlattina

2. Antibiotici (Ampicillina 1 g x 4/die) per 3 giorni .

References:

1. F. Gary, et al, Ch. 58. Centers for Disease Control and Prevention, www.cdc.gov March of Dimes, www.marchofdimes.com Williams Obstetrics Twenty-Second Ed. Cunningham,


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