Gravidanza

Parto nelle presentazioni trasverse e oblique

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 Le presentazioni trasverse o oblique sono abbastanza rare (2%) e si verificano più frequentemente nelle pluripare a causa di una perdita di tonicità delle pareti utero-addominali, che impedisce al feto di spostarsi nella posizione longitudinale. I primi casi descritti dettagliatamente risalgono all’inizio del secolo scorso (1-3). 

Esistono diversi tipi di posizioni trasverse: di spalla (la più frequente: 3/1000 parti), di anca, dorsale o ventrale. La più comune è quella di spalla mentre le più rare sono quelle dorsali e ventrali. Nella presentazione di spalla, il nascituro si presenta all’ingresso del canale del parto con una spalla. In questi casi, che rappresentano lo 0,5-1% dei parti, il parto vaginale è impossibile ed è quindi necessario ricorrere al parto cesareo.

Etiologia: le cause della posizione trasversale del feto possono essere molteplici: pluriparità come gia detto, gravidanza multipla, placenta previa, malformazioni o patologie uterine, polidramniosbrevità del cordone ombelicale e IUGR. La posizione trasversa, inoltre, è più frequente nelle pluripare che, in seguito a diversi parti, possono presentare uno sfiancamento delle pareti uterine e dell’addome.

Diagnosi: la posizione trasversa del feto può essere accertata facilmente dal ginecologo attraverso la palpazione dell’addome materno (manovre di Leopold) anche senza l’ausilio della USG. L’esplorazione vaginale permette la palpazione dell’acromion (presentazione di spalla), delle costole o del grande trocantere. La diagnosi per via vaginale va effettuata dopo che l’ecografia ha escluso una placenta previa (4).

Una complicanza associata alla presentazione trasversa è il prolasso del funicolo

Management: In questa presentazione possono essere utili alcuni specifici esercizi ginnici o il ricorso all’agopuntura e  moxache, nel 20% dei casi,  riescono a far assumere al feto una presentazione longitudinale.

Occorre però ricordare che tali percentuali (20%) si osservano anche spontaneamente,  senza alcun ricorso a tali esercizi. 

Esercizi per facilitare il rivolgimento fetale:
  • posizionarsi a testa in giù e glutei in alto e mantenere questa posizione per circa 15 minuti.
  • mettersi in ginocchio su un materasso o un grande cuscino con la testa appoggiata a terra e il bacino alto. 
  • mettersi a 4 zampe e camminare cosi per la stanza. Questo tipo di esercizi può essere eseguita per circa 15 minuti 3 volte al giorno preferibilmente lontano dai pasti.
  • Agopuntura e 

Versione esterna: Durante le fasi iniziali del travaglio, a membrane integre, è possibile tentare di convertire la situazione obliqua in situazione longitudinale mediante versione per manovre esterne, da eseguire tra una contrazione e l’altra monitorando costantemente il Battito Cardiaco Fetale. Se la manovra ha successo, mantenere la testa nelle pelvi fino a che sia possibile eseguire l’amnioressi senza eccessivi rischi di prolasso di funicolo.  La versione per manovre esterne deve essere preceduta da ecografia (bisogna escludere la presenza di una situazione di placenta previa, di tumori pelvici e di anormalità fetali) e va eseguita con sala operatoria allertata. La versione per manovre interne va riservata esclusivamente ai casi in cui la gravida giunge in ospedale a dilatazione quasi completa  e nei casi di morte fetale endouterina. In tal caso si effettua la versione ed estrazione podalica (5,6).

Ma nella quasi totalità dei casi di presentazioni trasverse si impone il parto cesareo di elezione. (7-12)

References:

  1. AA.VV. LA DISCIPLINA OSTETRICA McGraw-Hill Milano 2011
  2. P. Di Giacomo/L.A. Rigon ASSISTENZA INFERMIERISTICA E OSTETRICA IN AREA MATERNO-INFANTILE Casa editrice Ambrosiana Milano 2006
  3. Hellman LM, Pritchard JA (1971). Williams Obstetrics, 14th Edition. Appleton Century Crofts. p. 872ff. 
  4. Lydon-Rochelle M, Albers L, Gotwocia J, Craig E, Qualls C (02-04-2007). “Accuracy of Leopold Maneuvrers in Screening for Malpresentation: A Prospective Study”. Birth 20 (3): 132–5. PMID 8240620.  
  5. Hofmeyr GJ. Interventions to help external cephalic version for breech presentation at term (Cochrane Review). In: The Cochrane Library, Issue 1, 2004. Chichester, UK: John Wiley & Sons, Ltd.
  6. Rabinovici J Barkai G, Reichman B, Serr DM, Mashiach S (01-03-1988). “Internal podalic version with unruptured membranes for the second twin in transverse lie.”. Obstet. Gynecol. 71 (3 Pt 1): 428–30. PMID 3347429.
  7. Diab AE (2005). “Uterine ruptures in Yemen”. Saudi Medical journal 26 (2): 264–9. PMID 15770303. 
  8. Chamiso B (October 1995). “Rupture of pregnant uterus in Shashemene Hospital, south Shoa, Ethiopia (a three year study of 57 cases).”. Ethiop. Med. J. 33 (4): 251–7. PMID 8674491. 
  9. Speert H. Iconographia Gyniatrica. F. A. Davis (1973) ISBN 0-8036-8070-8. p. 257. 
  10. Mann RM (1856-04-14). “Case of Arm and Shoulder Presentation in Which Evisceration was Performed.”. Association Medical Journal4 (172): 308. PMC 2439677. Retrieved 2008-12-19.
  11. Enkin, Keirse, Nilson, Crowther, Duley, Hodnett and Hofmeyr. A guide to effective care in pregnancy and childbirth Third Edition. 2000. Oxford: Oxford University Press
  12. Thomas Frere Kramer, Thomas W. Skalley Transverse fetal presentation  AJOG August 1960 Volume 80, Issue 2, Pages 291–295 

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