Oncologia

Cancro delle tube di Falloppio

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RIASSUNTO: Il cancro delle tube di Falloppio è un tipo di cancro molto raro ma anche molto aggressivo. Talvolta sono colpite entrambe le tube. In genere è di origine metastatica e colpisce le donne in menopausa; la diagnosi è tardiva e si presenta come adenocarcinoma che si proietta nel lume tubarico.

Frequenza: Negli Stati Uniti i tumori delle tube di Falloppio rappresentano meno dell’1% dei tumori ginecologici e 0.3% di tutte le neoplasie maligne. Il tumore che insorge nelle tube è raro, la maggior parte dei tumori che le colpiscono sono metastasi di tumori che originano in altre parti del corpo. Le donne sono di solito (65%) in post-menopausa quando viene diagnosticato un tumore delle tube di Falloppio.

EZIOLOGIA – Le cause del carcinoma tubarico sono sconosciute. Probabilmente i geni e l’assenza di figli giocano un ruolo. Alcune donne con cancro tubarico hanno avuto in precedenza un altro cancro.

FATTORI DI RISCHIO – 

  • Età avanzata (>50 anni), ma il ca. può insorgere in qualsiasi età
  • salpingite cronica
  • Infertilità
  • Anamnesi familiare positiva
  • Mutazione del gene BRCA

ISTOLOGIA – 

Oltre il 95% dei tumori delle tube di Falloppio sono adenocarcinomi papillari sierosi che si sviluppano dalle cellule ghiandolari ed è simile al carcinoma sieroso dell’ovaio.

Sempre più numerosi recenti studi ipotizzano che molti carcinomi sierosi, etichettati come carcinomi ovarici primitivi, siano in realtà metastasi del ca. tubarico.

Possono anche svilupparsi rari tipi di cancro alle tube di Falloppio. Questi includono carcinoma a cellule chiare, carcinoma endometrioide, carcinoma adenosquamoso, carcinoma a cellule squamose (SCC) e i sarcomi (originano dalle cellule della muscolatura liscia delle pareti tubariche).

EVOLUZIONE  – Questo tipo di tumore si diffonde con le stesse modalità del ca. ovarico: Di solito direttamente, per contiguità, nella zona circostante Attraverso la disseminazione delle cellule cancerose nella cavità addominale oppure attraverso il sistema linfatico ad altre parti della pelvi e dell’addome e infine a organi distanti

SINTOMATOLOGIA – I sintomi del ca. delle tube di Falloppio comprendono vago fastidio addominale, gonfiore e dolore pelvico e/o addominale. Alcune donne presentano secrezioni vaginali chiare o acquose. Quando il tumore raggiunge lo stadio avanzato, compare ascite. 

DIAGNOSTICA – Raramente il ca. delle tube di Falloppio viene diagnosticato precocemente, a meno che non venga rilevata una massa o altra anomalia durante la visita ginecologica di routine o un esame di diagnostica per immagini eseguito per altri motivi. Di solito il tumore non viene diagnosticato se non in fase avanzata, quando è evidente per via della massa voluminosa o di notevole ascite. I mezzi diagnostici più affidabili sono:

  • Tomografia computerizzata
  • MRI
  • Conferma diagnostica durante l’intervento chirurgico
  • Esame ginecologico: si apprezza un’ampia massa in sede annessiale
  • Pap-test
  • CA 125 elevato, ma occorre una DD con fibroma, endometriosi, annessiti, gravidanze e altre patologie ginecologiche e sistemiche
  • USG:

All’osservazione ultrasonografica il cancro tubarico appare come una massa iperecogena, indovata nella parete tubarica, a  contorni irregolari, con formazioni papillari che si proiettano verso il lume tubarico, Oltre il 95% dei tumori delle tube di Falloppio sono adenocarcinomi che si sviluppano dalle cellule ghiandolari. Alcuni sono sarcomi, che si sviluppano dal tessuto connettivo. Quasi sempre si tratta di metastasi.  Di solito viene diagnosticato in fase avanzata e la diagnosi deve essere confermata prima dalla tomografia computerizzata e poi dall’esame istologico.

 

STADIAZIONE –  La stadiazione del ca. delle tube di Falloppio richiede un intervento chirurgico per prelevare una biopsia delle aree anomale e delle stazioni linfonodali. Talvolta ciò è possibile in laparoscopia.

  1. Stadio I: il tumore colpisce una o entrambe le tube di Falloppio.
  2. Stadio II: il tumore ha metastatizzato i tessuti vicini, ma è sempre circoscritto agli organi pelvici (ovaie, utero, vescica e retto).
  3. Stadio III: il tumore si è diffuso fuori dalla pelvi ai linfonodi e/o agli organi addominali (soprattutto il fegato).
  4. Stadio IV: metastasi a distanza 

PROGNOSI – La prognosi per le donne che presentano tumore delle tube di Falloppio è simile a quella delle donne con tumore ovarico. La prognosi dipende dallo stadio del tume e dall’età della donna. Le percentuali di sopravvivenza a distanza di cinque anni dalla diagnosi e dal trattamento (tasso di sopravvivenza a 5 anni) sono: 

  1. Stadio I: circa 90-95%
  2. Stadio II: circa 70-80%
  3. Stadio III: circa 50-60%
  4. Stadio IV: circa 20%

TERAPIA- 

Intervento chirurgico che prevede isterectomia totale, ovariectomia e linfadenectmia pelvica e paraortica  Nei tumori in stadio più avanzato e in quelli metastatici, per prolungare la sopravvivenza, si asporta di norma la maggior quantità possibile del tumore (chirurgia citoriduttiva).

CHEMIOTERAPIA – A seconda della sede di diffusione del tumore, si può procedere con la chemioterapia invece del trattamento chirurgico oppure prima e/o dopo l’intervento chirurgico.  La chemioterapia può essere utilizzata per distruggere eventuali piccole aree cancerose rimanenti. I farmaci chemioterapici utilizzati più comunemente sono cisplatino, carboplatino, doxorubicina liposomiale e paclitaxel. Recentemente si sono aggiunti i farmaci monoclonali come il Bevacizumab, entrectinib; in caso di ca. tubarico  BRCA+ si preferiscono neratinib, olaparib e rucaparib.

In alcuni casi si preferisce l’inoculazione intraperitoneale dei farmaci antiblastici.

RADIOTERAPIA – può essere utilizzata prima dell’intervento chirurgico per ridurre la massa tumorale e rendere così più agevole lo stesso intervento.

Il carcinoma intraepiteliale sieroso delle tube (STIC) è un tipo non invasivo di cancro delle tube di Falloppio. Si sviluppa dalle cellule epiteliali della mucosa. Il tumore è descritto come non invasivo perché le cellule tumorali sono visibili solo nell’epitelio. La STIC è una malattia precancerosa che può, nel tempo, trasformarsi in un dilagante tipo di cancro chiamato carcinoma sieroso di alto grado.

References:

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