VASOPROTETTORI – Alcuni integratori a base di flavonoidi o altri “flebotonici” di origine vegetale sono spesso proposti per migliorare il tono venoso e ridurre edema e sanguinamento. I principali vasoprotettori sono: Diosmina, Escina, Ruscus, Rutina, Ippocastano, Centella Asiatica, Meliloto, Esperidina, Vitis vinifera, Aloe vera favoriscono la funzionalità del microcircolo. Antidolorifici locali (tetracaina, benzocaina) e cortisonici locali (idrocortisone) per alleviare il dolore e diminuire la flogosi. La Vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene, inoltre insieme alla Vitamina E ha un’azione antiossidante contribuendo a proteggere le cellule dai radicali liberi.
Prodotti commerciali vasoprotettori:
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- Dermovitamina® protocare crema rettale e detergente intimo; Venofleb emo® cpr;
- Daflon cpr 500 mg (diosmina); Proctolyn integra plus forte bustine (diosmina + ruscus + vitis);
- Proctolyn crema rettale e supposte (fluocinolone acetonide + chetocaina cloridrato);
- Proctosedyl® crema rettale e supposte (idrocortisone acetato 5 mg, benzocaina 50 mg, esculina 10 mg, benzalconio cloruro 0,1 mg , gliceridi); Rectoreparil® crema rettale, supposte (escina + tetracaina)
- Deconproct® supposte (centella, calendula e malva, stearil glicirretinato, vitamina E (tocoferil acetato) e terpinen-4-olo).
- Fleboside® cpr è un medicinale che contiene due principi attivi: troxerutina e carbazocromo. La troxerutina è un bioflavonoide che protegge i vasi sanguigni, mentre il carbazocromo restringe i piccoli vasi sanguigni, riducendo il tempo di sanguinamento. Questo farmaco è indicato per il trattamento di fragilità dei piccoli vasi sanguigni e insufficienza venosa. È importante seguire le indicazioni del medico riguardo alla somministrazione e non usare Fleboside se si è allergici ai suoi componenti.
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- Acido tranexamico (es. Ugurol, Tranex fiale ev, os o per uso locale): blocca la fibrinolisi bloccando la trasformazione del plasminogeno in plasmina, meccanismo d’azione simile all’acido ε-aminocaproico, ma 10 volte più potente. La plasmina è un enzima proteolitico che provoca lisi della fibrina già formata ed anche del fibrinogeno circolante e di molti altri fattori proteici della coagulazione.
- Fitomenadione o Vitamina K (es. Konakion fl os/ev 10 mg/1 ml): attiva alcuni fattori della coagulazione come la protrombina (fattore II), i fattori VII, IX e X; le proteine plasmatiche C, M, S, Z, l’osteocalcina e la proteina Gla della matrice ossea.
- Desmopressina (es. Minirin cpr sublinguali, gocce nasali, spray nasale): è un analogo sintetico della vasopressina. Utilizzato principalmente per la forma di diabete insipido e contro l’enuresi notturna. Per la sua capacità di dare un temporaneo aumento del fattore VIII, è utilizzata nel trattamento di pazienti affetti da emofilia A (lieve e moderata) e dalla malattia di von Willebrand. Inoltre, è utilizzata nella cura della disfunzione piastrinica da uremia. Il fattore VIII partecipa alla coagulazione del sangue; in particolare è un cofattore per il fattore nono attivato (IXa), il quale, in presenza di Ca2+ e fosfolipidi, forma un complesso che converte il fattore X in fattore decimo attivato (Xa).
- Complessi protrombinici e fattori specifici (es. Beriplex, Haemate): usati in ospedale per carenze gravi.
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- Colle di fibrina (es. Tisseel): usate in sala operatoria per sigillare i tessuti.
- Matrici di collagene e fibrina (es. TachoSil): spugne pronte all’uso per bloccare i sanguinamenti.
- Cellulosa ossidata e gelatina (es. Surgicel, Spongostan): garze o spugnette assorbibili per piccoli tagli o chirurgia.
- Chitosano e caolino (es. Celox, QuikClot): polveri o garze d’emergenza per traumi gravi.
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- Emofix: unguento barriera per epistassi o piccole lesioni cutanee.
- Matite al nitrato d’argento o stick (es. Silverin): per piccoli sanguinamenti superficiali
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