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Arteria carotide

carotid artery

Da dottvolpicelli

L’arteria carotide è uno dei più importanti tronchi arteriosi del corpo umano. L’arteria carotide destra ha la sua origine nell’arteria brachiocefalica a sua volta derivata dall’arco aortico, quella sinistra direttamente dall’arco aortico. Irrora la regione della testa e del collo. Su entrambi i lati del collo, le arterie carotidi comuni e interne si trovano all’interno della guaina carotidea della fascia cervicale profonda, accompagnate lateralmente dalla vena giugulare interna e posteriormente dal nervo vago; questi tre elementi tutti insieme formano il fascio neurovascolare del collo. 

Rapporti anatomici

  • Anteriormente: muscoli infraioidei, vena giugulare anteriore.
  • Posteriormente: colonna vertebrale cervicale.
  • Lateralmente: vena giugulare interna.
  • Medialmente: trachea, esofago, tiroide, laringe, faringe dal basso in alto
  • Nervi: vago (X), ipoglosso (XII), laringeo inferiore (ricorrente).


L’a. carotide all’interno del triangolo carotideo, dove si forma il seno carotideo,
a livello al margine superiore della cartilagine tiroidea della laringe, terza e quarta vertebra cervicale, si suddivide in due rami: interno (encefalo, occhio, fronte e naso) ed esterno (faccia e collo).

All’origine, l’arteria carotide esterna si trova innanzi e medialmente alla carotide interna, dietro il margine an­teriore del muscolo sternocleidomastoideo; lateralmente è incrociata dal nervo ipoglosso e dalle vene linguale, fa­ciale e tiroidea superiore; medialmente ha rapporto con la parete laterale della faringe e con il nervo laringeo su­periore. Più in alto, mentre si sposta lateralmente all’ar­teria carotide interna, la carotide esterna s’impegna sot­to il ventre posteriore del muscolo digastrico e il muscolo stiloioideo; penetra quindi nello spessore della ghiandola parotide dove decorre profondamente rispetto al nervo faciale e al confluente tra le vene mascellare e temporale superficiale. Medialmente ha rapporti con il muscolo stiloglosso e il muscolo stilofaringeo e con il nervo glossofaringeo che la separano dall’arteria carotide interna.

L’arteria carotide esterna dà origine a otto rami nella regione cervicale per irrorare organi e parti del collo, viso e cuoio capelluto. I rami sono l’arteria tiroidea superiore, la faringea ascendente, la linguale, la facciale, l’occipitale, l’auricolare posteriore e a livello dell’angolo della mandibola termina biforcandosi nella temporale superficiale e mascellare interna. 

L’arteria carotide interna non dà origine a nessun ramo nella regione cervicale fino a quando non entra nel cranio a livello della rocca petrosa dell’osso temporale. Attraversa il seno cavernoso e termina sotto alla sostanza perforata anterioreNella pratica neurochirurgica, l’arteria carotide interna è suddivisa in sette segmenti, ovvero il segmento cervicale, petroso, lacero, cavernoso, clinoideo, oftalmico e comunicante, a seconda del decorso intracranico dell’arteria. L’arteria carotide interna, dopo aver dato diversi rami intracranici

  • Arteria caroticotimpanica
  • Arteria oftalmica
  • Arteria corioidea anteriore

termina con le arterie cerebrale anteriore e cerebrale media.

L’arteria carotide interna contribuisce inoltre in modo significativo alla formazione del circolo (o poligono) di Willis insieme all’a. basilare a sua volta derivata dall’a. vertebrale.

poligono del Willis

FISIOPATOLOGIA – Per le sue caratteristiche anatomiche, la carotide è una sede preferenziale per la formazione di placche aterosclerotiche. Infatti, in corrispondenza della biforcazione in carotide interna ed esterna, si genera una turbolenza del flusso ematico, che smette di essere un flusso laminare, generando dei vortici. Questi vortici del flusso, quando associati a ipertensione arteriosa e ipercolesterolemia, sono i maggiori fattori di rischio per la genesi dell’arteriosclerosi carotidea e relativa stenosi carotidea.

La parete delle arterie è costituita da 3 strati concentrici:

  1. La tonaca intima, rivestita di endotelio. È la parte più interna del vaso.
  2. La tonaca media, costituita da fibre elastiche e muscolari. La componente elastica prevale nel grossi vasi come le carotidi; mentre la componente muscolare prevale nei vasi di medio calibro
  3. La tonaca avventizia, costituita da tessuto connettivo e, talvolta, da fibre muscolari ed elastiche. È la parte più esterna del vaso.

Innervazione – 

  • Plesso carotideo: fibre simpatiche postgangliari dal ganglio cervicale superiore.
  • Glomo carotideo: innervato da fibre afferenti del nervo glossofaringeo (IX) e vago (X), sensibile a variazioni di pO₂ e pCO₂.

References:

  1.  Ashrafian H (March 2007). “Anatomically specific clinical examination of the carotid arterial tree”. Anatomical Science International. 82 (1): 16–23.
  2. Giuseppe Anastasi, et al., Trattato di anatomia umana, 4ª edizione, Milano, Edi.Ermes, 2006, p. 156, ISBN 88-7051-285-1
  3. Anatomia del Gray;   Zanichelli, 4ª edizione italiana, ISBN 88-08-17710-6
  4. Trattato di anatomia umana, Edi. Ermes, 4ª Edizione, ISBN 88-7051-285-1
  5. . Frank H. Netter, Atlante di anatomia umana, terza edizione, Elsevier Masson, 2007. ISBN 978-88-214-2976-7
  6. L. Testut e A. Latarjet, Trattato di Anatomia Umana, UTET, Torino, 1966,Vol VI: 503-556.

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