La cisti di Baker è una condizione patologica che si verifica quando il ginocchio produce una quantità eccessiva di liquido sinoviale, che fuoriesce attraverso una “valvola naturale” situata nella parte posteriore della capsula articolare. Questo liquido sinoviale, che dovrebbe rimanere all’interno dell’articolazione, fuoriesce e si accumula nella fossa poplitea, formando una cisti generalmente visibile ad occhio nudo. Il liquidi inoltre potrebbe fuoriuscire anche direttamente dalla borsa poplitea posteriore. La zona precisa d’insorgenza della cisti è quella che congiunge il muscolo semimembranoso della coscia e il gastrocnemio del polpaccio.
Epidemiologia – La cisti di Baker secondaria insorge, prevalentemente, nelle persone adulte, tra i 35 e i 70 anni. Questo perché in tale fascia du età è più comune la presenza di altri disturbi articolari del ginocchio. La cisti primaria è più frequente nei soggetti tra i 4 ed i 7 anni, è spesso asintomatica e regredisce spontaneamente.
Diagnosi – La diagnosi è solitamente clinica con l’ispezione ad occhio nudo che rileva un nodulo elastico nella cavità poplitea, ma in alcuni casi possono essere necessarie esami strumentali come l’ecografia o la risonanza magnetica per confermare la presenza della cisti.

Eziologia – Può essere primitiva o idiopatica, ma più spesso secondaria ad una patologia del ginocchio /gonartrosi, lesione degenerativa del menisco mediale).
Sintomatologia – Spesso è asintomatica ed è molto raro che i sintomi derivino effettivamente dalla cisti. Nella maggior parte dei casi sono da riferire alla noxa originale (artrite, lesione meniscale, ecc.). I sintomi più comuni sono: nodulo popliteo, gonfiore e dolore al ginocchio, rigidità e rumore articolare.
Terapia – Le cisti di Baker di solito non richiedono alcun trattamento a meno che non siano sintomatiche. Il trattamento iniziale dovrebbe essere mirato a correggere la fonte dell’aumento della produzione di liquidi, riposo, applicazione di ghiaccio per 15-20 minuti 2-3 volte al dì e sollevamento delle gambe. L’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’ibuprofene, può contribuire a ridurre il dolore e l’infiammazione. Inoltre, esercizi leggeri di estensione e stretching possono favorire il riassorbimento del liquido accumulato. Evitare attività come accovacciarsi, inginocchiarsi, sollevare pesi, arrampicarsi e correre può aiutare a prevenire il dolore.
Se necessario, nei casi più gravi, la cisti può essere aspirata per ridurne le dimensioni, poi iniettata con un corticosteroide per ridurre l’infiammazione. L’escissione chirurgica è riservata alle cisti che causano un grande disagio al paziente. Una cisti rotta viene trattata con riposo, sollevamento delle gambe e iniezione di corticosteroide nel ginocchio.
REFERENCES:
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- “Cisti di Baker: Cause e Trattamento