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Psicofarmaci

Antipsychotic Drug

Da dottvolpicelli

Gli psicofarmaci agiscono principalmente regolando l’attività di alcuni neurotrasmettitori nel nostro cervello, come la dopamina e la serotonina, che influenzano umore, pensieri ed emozioni.

Antidepressivi –  

  • inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI):
          • citalopram,
          • sertalina (Zoloft®  cpr 25, 50, 100 mg, gocce),
          • paroxetina (Daparox® gocce)
          • Fluoxetina (Prozac® cpr),
  •  Nortriprilina (Noritren® cpr 10, 25 mg) antidepressivo triciclico
  •  Carbolithium® (sali di litio) cpr 150, 300 mg antipsicotico e antidepressivo con meccanismo d’azione ancora ignoto

Terapia per il decadimento cognitivo e la demenza –  è raccomandato l’impiego della rivastigmina (Exelon capsule 1,5 3, 4.5, 6 mg; gocce; cerotti transdermici). Farmaco che aumenta i livelli cerebrali del neurotrasmettitore acetilcolina. Lo stesso farmaco è anche risultato potenzialmente utile per il trattamento dell’apatia, che spesso si associa al decadimento cognitivo e alla depressione nelle fasi avanzate della Malattia di Parkinson e Alzheimer.

Terapia antipsicosi, schizofrenia, deliri, allucinazioni, depressione bipolare, episodi maniacali –

tutti farmaci antagonisti della dopamina

  • Fenotiazine, cui appartengono principi attivi come la perfenazina, la Promazina (Talofen® gocce, fiale)   e la clorpromazina (Largactil® cpr 25, 100 mg; fiale 50 mg). . Questi psicofarmaci espletano la loro azione antipsicotica attraverso l’antagonizzazione dei recettori dopaminergici D2.
  • Butirrofenoni, sono in grado di antagonizzare i recettori D2 e possiedono una certa affinità anche per i recettori 5-HT2 della serotonina. Appartengono a questo gruppo principi attivi come l’aloperidolo (Serenase®, Haldol®), farmaco antipsicotico di prima generazione, antipsicotico tipico ad alta potenza.  Agisce mediante  forte antagonizzazione del recettore D2 della dopamina, in particolare nei sistemi mesolimbico e mesocorticale del cervello. 
  • Derivati benzammidici, come la sulpiride (Equilid® cpr 200 mg). Questi principi attivi esercitano un’azione antagonista nei confronti dei recettori D2 per la dopamina.

Gli antipsicotici atipici, conosciuti anche come antipsicotici di seconda generazione che si differenziano dagli antipsicotici di prima generazione per avere un meccanismo d’azione più complesso, caratterizzato da una minore affinità per i recettori dopaminergici e un’azione su alcuni sottotipi recettoriali serotoninergici (come l’antagonismo al 5HT2A e 5HT2C): ciò permette di migliorare il profilo di effetti collaterali, soprattutto quelli di tipo extrapiramidale, rigidità muscolare e tremori involontari.

  • Derivati benzazepinici che esercitano la loro azione antipsicotica attraverso l’antagonismo nei confronti dei recettori sia D2 che 5-HT:
        1. Olanzapina (Zyprexa® cpr 2.5, 5, 10, 20 mg, velotab cpr orosolubili 5,10, 20 mg),
        2. Clonazina (Leponex® cpr 25, 100 mg)
        3. Quetiapina  (Seroquel® cpr 25, 50, 100, 200, 300, 400 mg) ha un’efficacia simile a quella dell’aloperidolo nel trattamento dei sintomi positivi della schizofrenia, ma è in grado di controllare anche i sintomi negativi e di indurre minori effetti collaterali di tipo extrapiramidale.
  • Pimavanserina (Nuplazid®) –   Agisce come agonista inverso e antagonista dei recettori della serotonina 5-HT2A. Non blocca i recettori della dopamina, a differenza di altri antipsicotici; Questa caratteristica evita di peggiorare i normali problemi motori del Parkinson per tale motivo è elettivamente impiegato, ed approvato dalla FDA, come farmaco antipsicotico atipico nei pazienti con Parkinson. 
  • Abilify Maintena® (aripiprazolo) fiale 400 mg polvere e solvente per sospensione iniettabile a rilascio prolungato: una fiala im ogni 30 giorni. Dopo la prima iniezione, il trattamento con 10-20 mg di aripiprazolo orale va proseguito per 14 giorni consecutivi, al fine di mantenere le concentrazioni terapeutiche di aripiprazolo durante l’inizio della terapia. Compresse 5, 10, 30 mg; compresse orodispersibili 5, 10, 30 mg. Particolarmente indicato per la terapia della schizofrenia. Appartenente alla classe dei neurolettici di terza generazione (di cui rappresenta il capostipite). L’aripiprazolo è un agonista parziale ad alta efficacia del recettore della dopamina D2  e serotonina differentemente dagli altri farmaci antipsicotici comuni che agiscono, invece, come antagonisti di tale recettore. Ciò permette al farmaco di attivare i recettori della dopamina qualora la concentrazione di questo neurotrasmettitore endogeno sia bassa e invece di diminuirne l’azione qualora la sua concentrazione sia elevata, agendo in quest’ultimo caso come antipsicotico.  L’ago raccomandato per la somministrazione nel gluteo è un ago di sicurezza ipodermico da 38 mm (1,5 pollici) e 22 gauge. Per i pazienti obesi (indice di massa corporea > 28 kg/m2), deve essere usato un ago di sicurezza ipodermico da 50 mm (2 pollici) e 21 gauge. L’ago raccomandato per la somministrazione nel deltoide è un ago di sicurezza ipodermico da 25 mm (1 pollice) e 23 gauge. Per i pazienti obesi, deve essere usato un ago di sicurezza ipodermico da 38 mm (1,5 pollici) e 22 gauge

 

  • Carbolithium® (sali di litio) cpr 150, 300 mg antipsicotico e antidepressivo con meccanismo d’azione ancora ignoto.

ANSIOLITICI: benzodiazepine, pregabalin, acido valproico

  1. BENZODIAZEPINE 
      • Alprazolam (Xanax® cpr 0.5, 1, 2, 3 mg): della famiglia delle bezodiazepine, è indicato nel trattamento del disturbo da attacchi di panico con o senza agorafobia.
      • Clonazepam (Rivotril® cpr 0.5, 2 mg; gocce)  benzodiazepina ad azione prolungata prescritta principalmente per il trattamento dell’epilessia ed off label come ansiolitico
      • Delorazepam (EN® gocce, cpr, fiale), appartiene alla classe terapeutica delle benzodiazepine; En® ha, inoltre, un effetto miorilassante dovuto all’inibizione delle fibre nervose del midollo spinale.
      • Valium® – diazepam
      • Bromazepam – Lexotan® gocce, caps 1.5, 3 mg- ha effetti simili al diazepam

meccanismo d’azione delle benzodiazepine: la molecola si lega alla subunità α del recettore per GABA (acido γ-amminobutirrico) a livello della corteccia cerebrale e soprattutto della substantia nigra potenziandone gli effetti inibitori. Inoltre la permeabilità della membrana per gli ioni cloruro/potassio viene modificata, aprendo i canali corrispondenti in modo che il cloruro si diffonda all’interno e il potassio venga espulso all’esterno. Il risultato è che si ottiene un effetto sedativo-ipnotico con conseguente effetto ansiolitico. L’uso di benzodiazepine è da valutare con estrema cautela nel caso sia presente una storia di abuso di alcool o droghe, nel caso di insufficienza cardiaca, di ipotensione o di insufficienza respiratoria. Non somministrare nel primo trimestre di gravidanza.

2) Pregabalin (Lyrica® 25, 50, 100 mg)  appartengono ad una gruppo di medicinali utilizzati per trattare gli episodi convulsivi tonico-clonici dell’epilessia, il dolore neuropatico e il Disturbo d’Ansia Generalizzata (GAD) negli adulti. Il pregabalin esercita la sua azione legandosi ai canali del calcio voltaggio-dipendenti presenti a livello del sistema nervoso centrale. In questo modo, il pregabalin è in grado di diminuire il rilascio di particolari neurotrasmettitori, quali:

        • Il glutammato (il principale neurotrasmettitore eccitatorio del cervello);
        • La noradrenalina;
        • La sostanza P, un polipeptide vasodilatatore implicato in molti processi biologici, fra cui la modulazione del dolore e del vomito;
        • Il peptide correlato al gene della calcitonina (o CGRP, Calcitonin Gene-Related Peptide), un peptide dotato di una potente azione vasodilatatoria che è coinvolto nella trasmissione del dolore.

3) Acido valproico (Sodio valproato): utilizzato soprattutto per l’epilessia e il disturbo bipolare. Agisce potenziando gli effetti inibitori del GABA attraverso l’attivazione della glutammato decarbossilasi o attraverso l’inibizione dell’azione della GABA-transaminasi:

        • Depakin granulato 50, 100, 250, 500, 1000 mg;  cpr 200 mg, soluzione orale; infusione ev 400 mg;
        • Depakin crono 300 mg cpr a rilascio prolungato

DISTURBI DEL SONNO, INSONNIA (benzodiazepine)

  • Delorazepam (EN® gocce, cpr, fiale) – la durata del trattamento va da pochi giorni a due settimane, ma non si deve comunque superare le 4 settimane, compreso il periodo di riduzione graduale del farmaco.
  • diazepam (Valium®) –  gocce, caps, fiale
  • Bromazepam – Lexotan® gocce, caps 1.5, 3 mg
  • Alprazolam (Xanax® cpr 0.5, 1, 2, 3 mg)
  • Clonazepam (Rivotril® cpr 0.5, 2 mg; gocce)

narcolessia

sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD)

 

References:

  1. Martin I.L., and Dunn S.M.J. 2002. GABA Receptors. Tocris Cookson Ltd.
  2. Siegel G.J., Agranoff B.W., Fisher S.K., Albers R.W., and Uhler M.D. 1999. Basic Neurochemistry: Molecular, Cellular and Medical Aspects, Sixth Edition. GABA Receptor Physiology and Pharmacology. American Society for Neurochemistry. Lippincott Williams and Wilkins.
  3. Szabadics J, Varga C, Molnár G, Oláh S, Barzó P, Tamás G (January 2006). “Excitatory effect of GABAergic axo-axonic cells in cortical microcircuits”. Science. 311 (5758): 233–235.
  4. Jason Dean e Matcheri Keshavan, The neurobiology of depression: An integrated view, in Asian Journal of Psychiatry, vol. 27, June 2017, pp. 101-111
  5.  Aldo Badiani, Encyclopedia of Psychopharmacology, Springer Berlin Heidelberg, 1º gennaio 2014, pp. 1-14
  6. Chia-Hui Lin, Fei-Yuan Hsiao e Yen-Bin Liu, Antidepressants and Valvular Heart Disease, in Medicine, vol. 95, n. 14, 8 2016
  7. Pimavanserin: An Inverse Agonist Antipsychotic Drug, in Journal of Psychosocial Nursing and Mental Health Services, vol. 54, n. 6, giugno 2016, pp. 21-4,
  8. Mechanism of action of pimavanserin in Parkinson’s disease psychosis: targeting serotonin 5HT2A and 5HT2C receptors, in CNS Spectrums, vol. 21, n. 4, agosto 2016, pp. 271-5,

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