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Cellule enterocromaffini gastrointestinali

Enterochromaffin cells

Da dottvolpicelli

Le cellule cromoaffini sono cellule neuroendocrine situate nella midollare del surrene e derivate dalla cresta neurale.  Queste cellule sono considerate neuroni postgangliari simpatici modificati (privi di assoni / dendriti) in quanto sono elettricamente eccitabili, che funzionano come cellule secretorie.  Le cellule enterocromaffini sono simili a quelle della midollare del surrene e fanno parte della mucosa gastro-intestinale insieme alle cellule epiteliali di rivestimento  e ghiandole mucipare della mucosa con un rapporto 1/100.  Le cellule enterocromaffini sono ricche di granuli elettronopachi e presentano un apparato di Golgi e un reticolo endoplasmatico granulare discretamente sviluppati.

Le cellule EC sono una miniera di ormoni e nerotrasmettitori (circa 30 finora descritti) modulando la segnalazione dei neuroni nel sistema nervoso enterico (SNE).  Poiché i nervi afferenti ed efferenti enterici non protrudono nel lume intestinale, le cellule EC agiscono come una forma di trasduzione sensoriale.   I più noti fra i prodotti secreti dalle CE sono l’istamina,  la  colecistochinina  e  soprattutto  la serotonina (5-HT,  5-idrossitriptamina). Le cellule enterocromaffini contengono circa il 90% della quantità totale di serotonina presente nell’organismo. Per la sintesi della serotonina, il triptofano viene catabolizzato in triptamina che si lega alle ECC nello strato epiteliale intestinale per indurre il rilascio di 5-idrossitriptamina (5-HT, serotonina).  Analogamente alle cellule epiteliali intestinali, sono accessibili ai metaboliti del microbiota sul lato luminale, mentre il bordo basolaterale è in contatto con le terminazioni nervose afferenti ed efferenti situate sulla lamina propriaLe EC potrebbero quindi svolgere una funzione peculiare nella trasmissione bidirezionale dei segnali dal microbiota al cervello.   

La 5-HT svolge numerose funzioni e interviene nella regolazione di importanti processi fisiologici quali il ciclo sonno/veglia, il senso di fame/sazietà, la motilità e secrezione intestinale, nausea e dolore addominale. Inoltre  modula il tono dell’umore, la memoria e il desiderio sessuale.

  1. nell’apparato gastrointestinale:  le cellule EC  stimolati da un bolo che si muove attraverso l’intestino rilasciano Lserotonina che agisce sui recettori della serotonina dei neuroni enterosensoriali. La serotonina può quindi modulare la contrazione peristaltica e la secrezione rispettivamente attraverso l’attivazione della muscolatura liscia e delle ghiandole (azione antistipsi).
  2. Nausea e vomito – Un eccesso di serotonina provoca nausea e vomito e non a caso questo è uno dei principali effetti collaterali di vari farmaci antidepressivi, come il prozac® (la nausea insorge nella prima settimana di terapia per poi regredire); l’ondansetron®, farmaco antagonista dei recettori della serotonina, è invece un potente antiemetico particolarmente forte durante cicli di chemioterapia.
  3. regola l’alternanza sonno/veglia: la serotonina è un precursore della melatonina, ormone che si produce al buio, responsabile del sonno perchè alla base del ritmo circadiano dell’organismo;
  4. regola il senso di fame/sazietà: maggiori concentrazioni di quest’ormone determinano la precoce comparsa del senso di sazietà. Alcuni farmaci anoressizzanti utili nel trattamento dell’obesità, come la fenfluramina (Garcinia Cambogia® cpr), derivato amfetaminico ritirato dal commercio, agiscono  come agonisti serotoninergici inibendo la ricaptazione della serotonina a livello dei terminali sinaptici.
  5. umore: la serotonina è l’ormone del benessere e della felicità; a minori livelli di questo neurotrasmettitore sono stati associati stati di ansia, malessere generale, astenia e depressione. Una mancanza di serotonina può quindi causare depressioni, ma anche stati di ansietà ed aggressività. Molti antidepressivi (come il prozac®) agiscono bloccando il reuptake di serotonina, quindi ripristinando e potenziando il suo segnale, che nelle persone depresse è particolarmente scarso.

ASSE INTESTINO-CERVELLO – Il nostro intestino ha più neuroni del sistema nervoso periferico; è perciò anche conosciuto come il secondo cervello. Questi neuroni dell’intestino funzionano principalmente indipendentemente dal cervello, ma quando richiesto, inviano informazioni e ricevono feedback dal cervello, funzionando così come un anello chiuso spesso chiamato asse intestino-cervello.

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