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Stipsi

chronic constipation

Da dottvolpicelli

Ultimo  aggiornamento: 09/08/2025

STIPSI

Si definisce stipsi cronica una frequenza di evacuazione inferiore a tre volte la settimana. Il termine stipsi viene, in realtà, usato dai pazienti per descrivere un gran numero di disturbi correlati all’evacuazione (defecazione eccessivamente forzata, dolorosa, emissione di feci dure, dolore addominale, sensazione di svuotamento incompleto dopo la defecazione).

EPIDEMIOLOGIA – la stipsi cronica colpisce circa l’8-17% della popolazione mondiale; più frequente nelle donne e nelle persone anziane.

EZIOLOGIA –  La stipsi può presentarsi in forma idiopatica. Le cause più frequenti sono:
•   rallentato transito intestinale per malfunzionamento dei muscoli  intestinali
•    Disfunzione del pavimento pelvico, rettocele, megacolon
•    Stipsi alimentare: alimenti a basso contenuto di fibre
•    Stipsi organica (neoplasia del colon, stenosi del colon …)
•    Stipsi sistemica (ipercalcemia, ipotiroidismo, diabete, sclerodermia, ipokaliemia …)
•    Stipsi neurologica (morbo di Parkinson, sclerosi multipla, morbo Hirschsprung, lesione del midollo spinale, sindrome depressiva)

DIAGNOSTICA

– Sigmoidoscopia flessibile, colonscopia, TAC addome con e senza m.d.c.

– Ricerca di sangue occulto nelle feci (Fecal Occult Blood Test – FOBT) 

– calprotectina fecale: La concentrazione di calprotectina nelle feci aumenta in caso di malattie infiammatorie del tubo digerente (morbo di Crohn , colite ulcerosa, colite aspecifica. neoplasie del tratto gastro-enterico, diverticoliti). Elevati livelli di calprotectina hanno un significato predittivo migliore rispetto ad altri markers dell’infiammazione, come PCR e VES. Il dosaggio della calprotectina fecale è in grado di evidenziare stati infiammatori in stadi precoci non sufficienti a modificare i valori di VES o PCR. Non si osservano valori patologici in caso di colon irritabile. Valori di riferimento:

  • Negativo < 50 mg/Kg
  • Debolmente positivo > 50 – 100 mg/Kg
  • Positivo > 100 mg/Kg

 

TERAPIA:

  • bere acqua in abbondanza (>2 litri/die),
  • preferire alimenti ricchi di fibre (≥30 gr/die). L’aumento della fibra nella dieta dovrà essere graduale per non scatenare disturbi gastrointestinali quali: meteorismo, dolori addominali e coliti.
  • consumare molte verdure: Le fibre insolubili contenute negli alimenti di origine vegetale assorbono rilevanti quantità di acqua aumentando il volume delle feci. L’aumento della massa fecale accelera la velocità di transito intestinale diminuendo l’assorbimento di nutrienti e facilitando l’evacuazione.
  • praticare regolare attività fisica per stimolare la motilità intestinale
  • evacuare regolarmente assecondando lo stimolo fisiologico,
  • massaggiare delicatamente l’addome
  • curare eventuali patologie emorroidarie.
  • Assumere probiotici regolarmente: l’integrazione di probiotici può favorire lo sviluppo di una flora intestinale bifidogena, molto importante nella lotta contro la stitichezza. 
  • Limitare l’assunzione di alimenti astringenti: limoni, riso, nespole, banane, mele, mirtilli, the, nespole.
  • Preferire alimenti “lassativi” come brodo di carne; avena o cereali integrali a colazione, carciofo, crusca (senza esagerare), polline, semi di lino, prugne secche, kiwi, carota;
  • bere un bicchiere di acqua tiepida appena alzati può stimolare l’attività e la regolarità intestinale
  • fibre,
  • lassativi di massa (psillo)
  • lassativi osmotici (polietilenglicole, ossido di magnesio, lattulosio): attirano l’acqua nel colon contribuendo ad ammorbidire le feci e ad aumentare la motilità intestinale   
  • lassativi stimolanti la muscolatura intestinale  (bisacodile, picosolfato di sodio, senna),
  • secretagoghi (lubiprostone, linaclotide, plecanatide)
  • agonista della serotonina di tipo 4 (prucalopride) farmaco procinetico.
  • Gestione chirurgica della stipsi: ampio disaccordo fra i vari AA

References;

  1. Chang JY, Locke GR 3rd, McNally MA, Halder SL, Schleck CD, Zinsmeister AR, et al. . Impact of functional gastrointestinal disorders on survival in the community. Am J Gastroenterol. 2010;105(4):822–32
  2. Sumida K, Molnar MZ, Potukuchi PK, Thomas F, Lu JL, Yamagata K, et al. . Constipation and risk of death and cardiovascular events. Atherosclerosis. 2019;281:114–20
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