ultimo aggiornamento: 06/06/2026
Il duodeno è il primo tratto (ed il più breve) dell’intestino tenue estendendosi dal piloro, a livello della prima vertebra lombare, fino alla flessura duodeno-digiunale, a livello dell’angolo di Treitz. È lungo circa 25 cm (range: 23-28 cm); da qui deriva il suo nome. Infatti la parola “duodeno” dal latino (duodenum digitorum) significa “12 dita”, 12 dita messe una accanto all’altra formano 25 cm circa. la sua forma ricorda quella di una “C” con il tratto inferiore allungato, la cui concavità è rivolta a sinistra e avvolge la testa del pancreas. 
ANATOMIA TOPOGRAFICA – il duodeno è suddiviso, a scopo didattico, in quattro porzioni: superiore, discendente, orizzontale e ascendente.
- Parte superiore (bulbo): È la sezione più corta (5 cm) e più larga (Ø 47 mm), intraperitoneale e collegata al fegato tramite il legamento epato-duodenale che contiene la triade portale (vena porta, arteria epatica e coledoco).

La maggior parte delle ulcere duodenali si forma qui, dove giunge il succo gastrico acido non ancora neutralizzato.
Se un’ulcera non trattata compromette eccessivamente la parete duodenale, il suo contenuto può danneggiare l’arteria gastroduodenale retrostante. Ciò può causare gravi emorragie.
- Parte discendente: È la sezione più lunga (10 cm), retroperitoneale, che si estende verso il basso decorrendo lungo il lato destro della colonna vertebrale, davanti e lateralmente alla vena cava inferiore e davanti al rene destro.
Il duodeno discendente accoglie il dotto pancreatico di Wirsung e il coledoco che dopo essere confluiti in una dilatazione chiamata ampolla di Vater, sfociano, a circa 7-10 centimetri dal piloro, nel duodeno attraverso la papilla maggiore dotata di uno sfintere (sfintere di Oddi).
- Parte orizzontale (inferiore): Si estende da destra a sinistra, passando tra aorta posteriormente e arteria mesenterica superiore anteriormente.
- Parte ascendente: Si estende verso l’alto e a sinistra, lungo il margine sinistro dell’aorta, terminando, a livello della IIa vertebra lombare e della radice del mesocolon trasverso, continuando nel digiuno con cui forma la flessura duodeno-digiunale.

ANATOMIA TOPOGRAFICA – La sua forma a C avvolge la testa del pancreas, dietro al colon trasverso e anteriormente al rene destro. Si estende dal piloro dello stomaco fino alla flessura duodeno-digiunale. Sino alla metà del primo tratto (2,5–3 cm dal piloro) il duodeno è intraperitoneale; per il resto del suo decorso è retroperitoneale, con una piccola porzione intraperitoneale a livello dell’angolo duodeno-digiunale. Il primo tratto del duodeno è posteriore al lobo quadrato del fegato, all’infundibolo cistico, all’arteria e alla vena mesenterica superiore, mentre è anteriore rispetto al mesocolon trasverso, al coledoco, alla vena porta, alla vena cava inferiore, all’aorta, agli ureteri, all’arteria gastroduodenale, ai due reni. Si trova quindi compreso fra l’aorta posteriormente e la mesenterica superiore anteriormente; questa situazione anatomica può favorire la sindrome dell’arteria mesenterica superiore caratterizzata dalla compressione della terza porzione del duodeno (l’orizzontale) da parte dell’aorta addominale e dell’arteria mesenterica superiore.
ANATOMIA MICROSCOPICA – Dallo strato più interno a quello più esterno, il duodeno è costituito da:
- Mucosa: contiene ghiandole, villi e microvilli. I villi intestinali sono estroflessioni alte circa 05. mm a forma di dito della mucosa. Ogni villo è composto da una rete di capillari sanguigni e un vaso linfatico, ed è ricoperto da cellule (enterociti) dotate di microvilli, che ne aumentano ulteriormente la superficie aumentando la capacità di assorbimento del duodeno fino a 40 volte. Villi e microvilli rappresentano il cosiddetto brush border della mucosa dell’intestino tenue e contiene circa 20 enzimi digestivi e numerosi recettori e sistemi di trasporto per la digestione e assorbimento dei nutrienti.
- Sottomucosa: questo strato è costituito da tessuto connettivo che contiene vasi sanguigni, nervi e le ghiandole di Brunner.
- Muscolare: questo strato è composto principalmente da fibre muscolari lisce che innescano le contrazioni duodenali in modo da mescolare gli enzimi e la bile che scompongono il chimo. Inoltre, sposta il chimo lungo il duodeno, in modo che raggiunga il digiuno.
- Sierosa: questo strato è costituito da cellule epiteliali squamose che fungono da barriera protettiva del duodeno.
Il duodeno discendente è caratterizzato dalla papilla duodenale maggiore di Vater, l’apertura attraverso la quale entrano la bile e le secrezioni pancreatiche dall’ampolla di Vater (ampolla epato-pancreatica). La papilla duodenale minore, che si trova più in alto, riceve il dotto pancreatico accessorio.
IRRORAZIONE ARTERIOSA
- Bulbo: (primi 2,5 cm): arteria gastrica destra , arteria gastroepiploica destra
- Parte finale del bulbo e prima metà della porzione discendente: arteria pancreatico-duodenale superiore (ramo dell’arteria gastroduodenale)
- dalla seconda metà del tratto discendente fino alla flessura duodeno-digiunale: arterie pancreatico-duodenali inferiori (ramo dell’arteria mesenterica superiore
DRENAGGIO VENOSO:
- Bulbo: vena prepilorica (drena nella vena porta)
- duodeno rimanente: vena pancreaticoduodenale superiore (drena nella vena porta) e vena pancreaticoduodenale inferiore che drena nella vena mesenterica superiore, a sua volta confluente nella vena porta.

drenaggio linfatico: linfonodi pancreaticoduodenali che drenano:
- distalmente nei linfonodi mesenterici superiori
- prossimalmente nei linfonodi celiaci
Innervazione
- simpatico : tramite il plesso celiaco e il plesso mesenterico superiore
- parasimpatico : tramite tronchi vagali anteriori e posteriori
FUNZIONI DEL DUODENO – Le sue funzioni principali sono la
- neutralizzazione del succo gastrico acido principalmente attraverso la secrezione delle ghiandole di Brunner situate nella sottomucosa epiteliale del segmento superiore, al di sotto delle ghiandole intestinali del Galeazzi (dette anche cripte di Lieberkühn). Le ghiandole di Brunner secernono un muco ricco di bicarbonati e l’urogastrone, un polipeptide che inibisce la secrezione acida dello stomaco.
- digestione del chimo miscelandolo con il secreto pancreatico (contenente enzimi come tripsina, amilasi e lipasi) e il succo enterico e bile. La tripsina è un enzima proteolitico prodotto dal pancreas scompone le proteine in peptidi e amminoacidi più piccoli; viene prodotta in forma inattiva (tripsinogeno) e attivata solo nel duodeno. L’amilasi pancreatica scinde l’amido (carboidrato complesso) in zuccheri più semplici, facilmente assorbibili, La lipasi pancreatica scompone i trigliceridi in glicerolo e acidi grassi. La bile contiene sali biliari che aiutano a emulsionare i grassi, trasformandoli in goccioline più piccole e più facili da digerire e assorbire. Assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, E, K). Eliminazione dei rifiuti: Rimuove dal sangue prodotti di scarto del metabolismo, come la bilirubina, e sostanze tossiche come i metaboliti dei farmaci.
- assorbimento: inizia l’assorbimento di acqua, elettroliti, ferro, calcio e nutrienti, assorbimento che sarà poi completato nelle porzioni successive dell’intestino tenue (digiuno e ileo).
- svuotamento gastrico e della colecisti tramite la produzione di secretina e colecistochinina.
- Funzione immunitaria – il tessuto linfoide GALT duodenale agisce come prima barriera contro agenti patogeni contenuti nel cibo
Patologia correlata
- ulcera duodenale
- duodenite
- diverticolo duodenale
- atresia duodenale
- web duodenale
- stenosi duodenale
- ematoma duodenale
- varici duodenali
References:
-
- Giuseppe Anastasi, et al., Trattato di anatomia umana, 4ª edizione, Milano, Edi.Ermes, 2006, p. 156, ISBN 88-7051-285-1
- Anatomia del Gray; Zanichelli, 4ª edizione italiana, ISBN 88-08-17710-6
- Trattato di anatomia umana, Edi. Ermes, 4ª Edizione, ISBN 88-7051-285-1
- L. Testut e A. Latarjet, Trattato di Anatomia Umana, UTET, Torino, 1966,Vol VI: 503-556.
- Drake, R., A.W. Vogl, A.W., Mitchell, A.W. M. (2015). Gray’s Anatomy for Students, 3rd Edition, Churchill Livingston Elsevier.
- Moore, K.L., Agur, A.M.R., Dalley, A.F. (2015). Essential Clinical Anatomy, 5th Edition, Wolters Kluwer.
- Netter, F. (2014). Atlas of Human Anatomy, 6th Edition, Elsevier Saunders.
- Standring, S. (2008). Gray’s Anatomy: The Anatomical Basis of Clinical Practice, 14th Edition, Churchill Livingston Elsevier.