La colecisti (o cistifellea) è un organo gastrointestinale intraperitoneale situato nella regione ipocondriale destra sottoepatica dell’addome. E’ un serbatoio piriforme allocato all’interno di una depressione detta fossa della colecisti (o fossa cistica) situata tra la faccia inferiore del lobo destro e la faccia inferiore del lobo quadrato del fegato, anteriormente al solco sagittale destro della faccia viscerale del fegato. 
La cistifellea ha una lunghezza di 8-10 cm, una larghezza di 3-4 cm e può contenere, in condizioni di media replezione, 50-60 cc di bile. nella colecisti distinguiamo classicamente il fondo, il corpo e la testa (detta anche infundibolo di Hartmann) da cui si diparte il dotto cistico che termina nel dotto epatico comune.
Il corpo della colecisti è adagiato sulla fossa cistica cui aderisce tramite una sottile falda di tessuto connettivo e per una serie di vasi che, dalla parete cistica, si portano direttamente al fegato: vene portali accessorie.
La faccia inferiore del corpo, rivestita da sierosa peritoneale, si mette in rapporto con la faccia anteriore del secondo tratto del duodeno e con il segmento destro del colon trasverso. 
Il collo della colecisti si presenta alquanto sinuoso; ha infatti un profilo a S italica piuttosto allargata e termina continuando nel dotto cistico. Quest’ultimo si versa nel dotto epatico comune formando il coledoco [dal gr. χοληδόχος, comp. di χολή «bile» e tema di δέχομαι «ricevere»]. Il dotto epatico comune, formato dalla confluenza dei dotti epatici destro e sinistro, è lungo circa 2 cm, scende in basso all’interno del legamento epato-duodenale (a sua volta formato da due foglietti peritoneali del piccolo omento) insieme e anteriormente all’arteria epatica; posteriormente ancora è situata la vena porta. Dopo aver ricevuto il dotto cistico (proveniente dalla colecisti) il dotto epatico comune prende il nome di coledoco. Dotto epatico comune e coledoco vengono anche denominati in associazione come Via Biliare Principale (VBP). Mentre vengono denominate Vie biliari extraepatiche (VBE) tutto il sistema di dotti che si estende dall’ilo epatico al duodeno inclusa la VBP, il dotto cistico e la cistifellea.
La colecisti e il dotto cistico sono irrorati dall”arteria cistica. Quest’ultima origina dall’a- epatica o, più frequentemente, dal ramo destro dell’arteria epatica; si dirige anteriormente passando tra i dotti epatico e cistico, raggiunge la superficie superiore dell’infundibolo di Hartmann della cistifellea dove si divide in due rami principali che si sfioccano scorrendo verso il basso e in avanti, dividendosi in rami superficiali e profondi per le facce superiore e inferiore della colecisti e del dotto cistico.
L’a. cistica forma il lato superiore del triangolo di Calot mentre il dotto cistico e il dotto epatico comune rappresentano i due lati del triangolo. Nella figura sottostante è rappresentato anche il triangolo epato-cistico i cui lati sono rappresentati in alto dal bordo inferiore del lobo destro epatico e lateralmente dal dotto cistico e dotto epatico comune.
Le vene della colecisti si riuniscono in parte in un tronco comune che va a sboccare nel ramo destro della vena porta; le più numerose, da 15 a 20, si portano direttamente dalla parete colecistica nel parenchima epatico dove penetrano a livello della fossa cistica. Queste ultime vene costituiscono il gruppo cistico delle vene porte accessorie. Solitamente sboccano in una delle diramazioni intraepatiche della vena porta.
I linfatici si riuniscono in 3-4 tronchi principali che sono tributari del linfonodo cistico o dei linfonodi dell’ilo del fegato o di quelli disposti lungo il dotto cistico e il coledoco.
I nervi derivano dai nervi del peduncolo epatico e quindi dai rami del plesso periarterioso e da quelli del plesso peribiliare.
Il coledoco è un condotto muscolo-membranoso. Come la restante parete dei dotti biliari, inclusa quella del dotto epatico comune, è formata da una tonaca mucosa rivestita da un epitelio cilindrico con microvilli, una tonaca fibromuscolare ricca di fibre elastiche e muscolari lisce, e ghiandole tubuloacinose. Il coledoco ha un diametro di 5-6 mm (ma può dilatarsi fino a 10 mm nei pazienti colecistectomizzati), scende verso il basso, nel lig. epato-duodenale, passa dietro la testa del pancreas dove riceve il dotto pancreatico di Wirsung formando l’ampolla di Vater e quindi sboccando nel duodeno discendente tramite lo sfintere di Oddi. Nella tonaca fibromuscolare la componente muscolare liscia del coledoco prevale su quella fibroelastica. I fascetti muscolari sono in prevalenza orientati longitudinalmente e si fanno più consistenti in vicinanza dello sbocco duodenale dove si compattano per formare lo sfintere di Oddi la cui apertura regola il deflusso della bile nel duodeno.

La funzione primaria della cistifellea è quella di concentrare e immagazzinare la bile prodotta dal fegato. La bile immagazzinata viene poi rilasciata dalla cistifellea in risposta alla colecistochinina, secreta dal duodeno sotto lo stimolo provocato dall’ingestione di cibo.