Melasma: Il melasma è un tipo di discromia cutanea, iperpigmentazione, del viso che spesso si sviluppa dopo una lunga esposizione al sole. Spesso compare durante la gravidanza ed in tal caso assume il nome di cloasma gravidico.
Cloasma gravidico – è rappresentato da iperpigmentazione asintomatica, con macchie che possono confluire o rimanere puntate. Compai a partire dal 4° mese, compare in modo particolare su fronte, guance, naso, labbro superiore e mento con una
disposizione che fa immaginare una maschera (maschera gravidica).
L’iperpigmentazione può interessare anche le areole mammarie e la linea alba (che diventa linea nigra) accompagnata anche da una colorazione più scura dell’ombelico. Per alcune gravide la linea nigra si estende dal pube all’ombelico mentre per altre si estende verso l’alto fino a raggiungere la punta dello xifoide.
EPIDEMIOLOGIA – Il cloasma gravidico compare nel 50% delle gravidanze; di solito scompare o si attenua dopo il parto.
EZIOLOGIA – è dovuta soprattutto all’azione stimolante sui melanociti esercitata da estrogeni, progesterone e ormone melanocita stimolante (MSH) aumentati in gravidanza. A conferma di questa ipotesi, c’è l’evidenza per cui il cloasma colpisce anche le donne che assumono contraccettivi orali o seguono una terapia ormonale. Il progesterone sembra essere uno degli ormoni maggiormente coinvolti nell’eziologia del cloasma gravidico.
A conferma di questa ipotesi, c’è l’evidenza per cui il cloasma colpisce anche le donne che assumono contraccettivi estroprogestinici o seguono una terapia ormonale contenente progesterone mentre la patologia non si presenta in caso di somministrazione di soli estrogeni.
FATTORI DI RISCHIO –
- Il principale fattore di rischio è rappresentato dall’esposizione ai raggi solari
- predisposizione genetica (colpisce di più le donne con fototipi più scuri e meno le donne con la pelle più chiara),
- flogosi locali,
- l’assunzione di farmaci che aumentano la sensibilità della pelle alla luce (retinoidi, farmaci antipertensivi e alcuni antibiotici).
DIAGNOSTICA – Lampada di Wood: la luce ultravioletta permette di determinare la profondità del pigmento (epidermico, dermico o misto), parametro fondamentale per stabilire la prognosi.
TERAPIA – La cura del cloasma in gravidanza si basa sull’utilizzo di terapie topiche depigmentanti
- L’idrochinone (HQ) era il più comunemente utilizzato ma è tossico e perciò vietato per le preparazioni topiche.
- tretinoina, Airol® crema
- fluocinolone acetonide, Localin® crema, gocce
- Rilastil D-Clar Concentrato Depigmentante in Gocce. crema
- Chloasma care cream
- Trattamenti strumentali:
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- luce pulsata,
- laser
- peeling chimici a media profondità, ma i trattamenti strumentali possono avere effetti collaterali con risultati imprevedibili,
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PREVENZIONE – E’ bene esporsi il meno possibile al sole e applicare una crema con fattore di protezione >15. L’esposizione prolungata ai raggi UV induce l’infiammazione cutanea, con conseguente aumento della melanogenesi. Le creme solari contenenti filtri fisici, come il biossido di titanio e l’ossido di zinco, sono preferibili ai filtri chimici per la loro maggiore protezione.
References:
- Bolanca I, et al. (2008). Chloasma: The mask of pregnancy. Coll. Antropol. 32 (2008) Suppl. 2: 139–141
- Goodarzi A, et al. (2020). The association between melasma and iron profile: A case-control study.
- Melasma: una revisione clinica ed epidemiologica. Handel AC, Miot LD, Miot HA.An Bras Dermatol. 2014 settembre-ottobre;89(5):771-82
- [Aspetti clinici dei disturbi della pigmentazione dovuti ai contraccettivi orali]. Ippen H.Arco Dermatol Forsch. 1972;244:500-3.
- Progressi nel trattamento del melasma: una rassegna della letteratura recente. Ball Arefiev KL, Hantash BM.Dermatol Surg. 2012 lug;38(7 Pt 1):971-84.
- Melasma: trattamenti aggiornati. Situm M, Kolić M, Bolanca Z, Ljubicić I, Misanović B.Coll Antropol. 2011 settembre;35 Suppl 2:315-8.
- Gestione multimodale dell’iperpigmentazione cutanea. Almansory AS, Alhamdany ZS.Aesthetic Plast Surg. 2025 lug;49(13):3776-3784.