PCOS

Policistosi ovarica fisioterapia – exercice therapy

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La sindrome della policistosi ovarica (PCOS) è una patologia nella cui eziopatogenesi riveste un ruolo importante la insulino-resistenza (IR) indipendentemente dal peso  e associata a complicazioni endocrino-metaboliche, riproduttive e cardiovascolari nelle donne.   

Inoltre le donne PCOS con BMI >24 presentano con maggiore frequenza ed intensità l’IR, diabete tipo II, aumento della pressione arteriosa, dislipidemia. 

La terapia farmacologica attualmente prevede in prima istanza  il ricorso ai contraccettivi orali (Diane® cpr – ciproterone acetato 2 mg + Etinil-estradiolo 35 mcg- oppure Loette® 21 cpr – EE 20 mcg + levonorgestrel 100 mcg-) + eventualmente spironolattone (aldactone® cpr 25 mg/die) per regolare il ciclo e ridurre iperandrogenismo, acne ed edemi periferici. Nonostante la disponibilità di questi trattamenti non esiste allo stato attuale un intervento farmacologico ideale nella PCOS e per questo motivo la modifica dello stile di vita, inclusa la perdita di peso, rimane la gestione di prima linea per migliorare i fattori di rischio cardiovascolare e la disfunzione riproduttiva.

Un trattamento di seconda linea riservato soprattutto alle donne con infertilità prevede l’utilizzo di clomifene e gonadotropine esogene per favorire l’ovulazione e la gravidanza.

La metformina è comunemente usata per  ridurre l’insulino-resistenza e spesso riesce a migliorare il fenomeno ovulatorio.

Gli interventi dietetici con restrizione energetica migliora la sensibilità all’insulina e i tassi di ovulazione con o senza modificare la composizione dei macronutrienti.  A seguito di una modesta perdita di peso, il mantenimento del peso rimane una sfida a lungo termine e nella PCOS, può portare a un peggioramento delle caratteristiche cliniche se si riacquista il peso.

L’esercizio fisico comporta effetti benefici sulla fisiopatologia della PCOS soprattutto nelle popolazioni resistenti all’insulina, indipendentemente dalla perdita di peso raggiunta con gli esercizi fisici.

Quindi la modifica dello stile di vita, soprattutto l’esercizio fisico aerobico, è l’approccio terapeutico di prima linea per diminuire o annullare le complicanze della PCOS.  

L’esercizio aerobico regolare e di intensità moderata per 15 minuti al giorno migliora i risultati riproduttivi, compresa l’ovulazione e la regolazione del ciclo mestruale, oltre a ridurre il peso mantenendolo anche dopo ritorno ad una dieta normale, la trigliceridemia e l’IR nelle donne giovani e in sovrappeso con PCOS. I risultati cominciano ad apprezzarsi già dopo 12 settimane di esercizio fisico. I miglioramenti più apprezzabili includono ripristino di una normale ovulazione, riduzione della IR (9–30%)  e perdita di peso (4.5–10%). Dopo 12 settimane di esercizio fisico aerobico si evidenzia un cambiamento significativo sia nella pressione sistolica a riposo (119-110 mmHg) che diastolica (65-60 mmHg) nella dieta e nel gruppo di esercizi aerobici più di resistenza, ma non nella dieta da sola o in combinazione con gruppi di esercizi aerobici. 

Studi futuri sono ancora necessari per disporre di endpoint completi e standard capaci di fornire approfondimenti meccanicistici sulla PCOS, in particolare sulla IR.

Sulla base dei risultati di numerosissimi studi si dovrebbe consigliare alle donne con PCOS di impegnarsi in almeno 90 minuti di attività aerobica (step, jogging, salto con la fune, ciclismo stazionario a intensità moderata) a settimana a intensità moderata (60-70% VO2max) per ottenere migliori risultati riproduttivi e cardio-metabolici.

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