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Gravidanza

Disturbi in gravidanza: iperemesi, astenia, ipotensione, varici, emorroidi, pirosi gastrica, ptialismo

In gravidanza possono presentarsi molteplici disturbi riguardanti solo  lo stile di vita della gravida o aventi effetti negativi sulla gravidanza. Accenneremo ai principali:

1.     Facile affaticamento, astenia, ipotensione:

La gravidanza iniziale causa ipotensione arteriosa (per favorire l’invasione trofoblastica e quindi la  formazione della placenta) e conseguente tachicardia. L’ipotensione arteriosa e la tachicardia, a cui si associano ipoglicemia, accentuazione dell’anemia ed aumento dei valori sierici di progesterone ed HCG,  determinano sonnolenza, astenia, minore resistenza alla fatica ed episodi di lipotimia. L’ipotensione arteriosa può essere accentuata per episodi di diarrea, gastroenterite cronica, diabete mellito non compensata, amiloidosi.

Rimedi: 

il riposo è fondamentale; ridurre gli impegni e il lavoro e concedersi lunghe soste ed un sonnellino pomeridiano (preferire possibilmente il decubito sul lato sinistro).  Evitate i luoghi caldi e affollati, soprattutto se dovete stare in piedi (mezzi pubblici, uffici postali, grandi magazzini nelle ore di punta).

Evitate i digiuni prolungati e portate sempre nella borsetta alcune caramelle, zollette di zucchero e integratori di Potassio e magnesio (Polase®, Enervit potassio magnesio®,  Bio KMg® bustine, MgK Vis® bustine).

Praticare una modesta attività fisica e regolari passeggiate in relax.  Cercate di consumare solo pasti leggeri privilegiando ricette a base di pasta, riso, pesce e uova. Alternare pasta, miglio e avena  a orzo e riso. I primi tre sono ricchi di vitamina B mentre orzo e riso hanno proprietà rinfrescanti. Ed infine frutta, verdura e bere tanta acqua non gasata (>2 litri/die) anche quando non si sente lo stimolo della sete. Per uno spuntino veloce vanno bene panini, toasts o qualche yogurt al ribes nero o alla frutta.

Utilissimi gli alimenti contenenti Vitamina B7 (inositolo) e  gli acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6. Questi non sono prodotti dal nostro organismo e perciò occorre introdurli con l’alimentazione. Gli Omega 3 si trovano nel pesce e nell’olio di fegato di merluzzo, gli Omega 6 nei pistacchi, noci, legumi, cereali integrali e negli oli vegetali (olio di lino, cartamo, vinacciolo). Prodotti farmaceutici contenenti omega 3 e omega 6:

  • Supradyn energy caramelle gommose
  • Intake plus bustine (arginina + DHA + Zn + vitamine), 
  • Esapent®
  •  Eskim® cps
  • Incisil caps (ac. alfa-lipoico, Mg, Se, Vit B2, carotene): antiossidante e neuroprotettore
  • Keratose 100 cpr: ac. gamma linoleico (omega 6), bromelina (succo di ananas), Vit A-C-E (Succo di melone) esplica un’azione defatigante ed antiedemigena e idratante.

La vitamina B (inositolo) è uno zucchero antiossidante che agisce favorendo l’ossigenazione mitocondriale. E’ contenuta in discreta quantità in germe di grano (690 mg/100 gr), prugne secche (470 mg/100 gr), agrumi, melone, avena e fagioli. In commercio è presente in compresse e bustine spesso in associazione con ac. folico e vitamina B12  (Chirofol® cps, Inofolic plus® granulare, Redestop® bustine, Inofert® bustine, Inosima Complex® cpr). Utili anche le associazioni di Vit B2, B6, B12 e Ferro (Floradix® sciroppo: 2 cucchiai x 2/die 30′ prima dei pasti).

Dopo il 1° trimestre in genere tali manifestazioni si attenuano ed inoltre è possibile iniziare con la somministrazione di polivitaminici, in genere associati a sali minerali (Natalben oro bustine orosolubili,  Natalben supra cps, Multicentrum materna cps, Multicentrum materna DHA, Gynefam plus cps, Ginefam oro bustine, Intake bustine. Premavit materno cpr).

2. Varici:

La gravidanza favorisce la comparsa di varici agli arti inferiori ed accentua il volume di quelle persistenti.  In linea di massima si preferisce evitare in gravidanza il trattamento chirurgico e quello sclerosante. Per lo più conviene limitarsi a consigliare prolungato riposo con gli arti inferiori innalzati e l’uso di calze elastiche contenitive.  Evitare la stazione eretta prolungata e effettuare frequenti  passeggiate calzando scarpe comode con tacco di 3 cm circa. Evitare cinture strette, abiti attillati e le calze autoreggenti. Effettuare esercizi fisici (se possibile, praticare nuoto non agonistico due volte a settimana per 30’). Evitare eccessivo aumento ponderale. Abolire fumo e caffè. Limitare zuccheri e grassi e bere almeno 2 litri/dì di acqua oligominerale (tipo Fiuggi o Amorosa).

Nel caso eccezionale di voluminose varici in sede vulvare può essere utile applicare sulla regione un cuscinetto di gommapiuma opportunamente modellato, tenendolo compresso con una mutandina elastica o con una cintura a T.

Evitare bagni caldi (preferire la doccia a temperatura media) e saune, evitare la depilazione con cerette calde o fredde.

Farmaci consigliati: Levital plus® cps (Vit C, Vit E, Rutina, Centella e Meliloto).

3.    Emorroidi

Anche le vene del plesso emorroidali si congestionano per l’aumento della quantità di sangue circolante e per la pressione esercitata dall’utero gravido e dalla testa fetale sui grossi vasi pelvici con conseguente ostacolo al al deflusso venoso dai distretti declivi. Tale concatenzione di eventi frequentemente dà origine a dilatazioni varicose. La condizione è spesso complicata dalla stipsi gravidica con eliminazioni di feci dure, che esercitano un’azione irritante e possono, non di rado, provocare la rottura di qualche gavocciolo varicoso.

  • In gravidanza è sufficiente limitarsi al trattamento medico locale con con mousse a base di acido ialuronico (Rectalgan®) o pomate antiemorroidarie contenenti escina e tetracaina (Rectoreparil® pomata o supposte) poiché le emorroidi tendono spontaneamente a regredire durante il puerperio.
  • Molto utili le docce scozzesi locali (semicupi di 15-20 minuti con acqua calda + 1 misurino di  Bergamon o Euclorina o Amuchina seguita da doccia locale fredda) e applicazione esterna e interna di pomate antiemorroidarie. 
  • evitate i cibi piccanti, che rendono irritanti le feci
  • cercate di andare in bagno con regolarità e senza mai ritardare 

 

4.    Pirosi gastrica:

La pirosi gastrica è un disturbo presente in circa la metà delle gravide; consiste in bruciore retrosternale dovuto all’irritazione della mucosa esofagea da reflusso del contenuto gastrico a pH acido.  la sua comparsa è sovente collegata alla posizione supina o con il chinarsi ed è dovuta al reflusso del contenuto gastrico nelle porzioni distali dell’esofago. Questi sintomi insorgono tipicamente al 5º mese e, nella credenza popolare, vengono attribuiti alla crescita dei capelli del bambino. In realtà la patogenesi è riconducibile alla compressione sullo stomaco da parte dell’utero gravido, al rallentato svuotamento post-prandiale dello stomaco e alla riduzione del tono delle pareti gastriche e del cardias per l’azione del progesterone.  Più raramente si tratta di una piccola ernia iatale che accentua la sintomatologia in gravidanza e che dopo il parto torna per lo più ad essere asintomatica.  La terapia consiste nel mangiare asciutto, poco e spesso; preferire protidi e carboidrati limitare al massimo i lipidi; evitare di sdraiarsi subito dopo i pasti; assumere sostanze alcalinizzanti, antiacidi. Consiglio la  Citrosodina granulare, bustine monodose o cpr masticabili (1 cucchiaio o bustina o compressa x 3 volte al dì dopo i pasti). A questi dosaggi può essere utilizzata  senza alcun problema in gravidanza essendo classificata nella categoria di massima sicurezza (categoria A) dalla FDA.  Non deve essere utilizzato per lunghi periodi né in dosi eccessive perché il suo contenuto di sodio può aggravare l’aumento del volume plasmatico, già presente fisiologicamente in gravidanza, potrebbe causare ritenzione idrica con formazione di edemi e ipertensione arteriosa. Inoltre l’anidride carbonica che si sviluppa favorisce la digestione ma dilata le pareti dello stomaco con iperacidità riflessa (1).  L’assunzione di Citrosodina  è sconsigliata alle gravide ipertese, diabetiche e per le pazienti sottoposte a regime dietetico iposodico. 

Altri prodotti che si possono assumere su consiglio  del medico:

  • NORefluX bustine:  a base di Melissa, Carvi, Calendula, ac. alginico e gomma di Guar. La Melissa e il Carvi stimolano la motilità gastro-intestinale, la Calendula esplica un’azione emolliente e lenitiva sulla mucosa orofaringea mentre  l’Acido alginico, estratto dalle alghe, insieme alla gomma di Guar, forma nello stomaco un tappo protettivo che si posiziona alla bocca dello stomaco impedendo il reflusso gastro-esofageo.
  • Refalgin gel bustine: contiene Magnesio alginato, simeticone, gomma xanthana, fruttosio, estratto secco di aloe, estratto secco di centella, estratto secco di malva.  L’alginato, grazie alla capacità di assorbire acqua, si rigonfia a contatto con i succhi gastrici formando una barriera meccanica che si posiziona a livello della bocca dello stomaco e impedisce la risalita di materiale acido verso l’esofago. Il simeticone forma una pellicola protettiva sulla mucosa dello stomaco ed inoltre abbassa la tensione superficiale delle bolle contenute nel tratto gastrointestinale liberando il gas in esse contenuto che può essere eliminato in modo naturale.
  • Digerfast bustine: 1-2 bustine, disciolte in acqua o direttamente in bocca, da assumere dopo i pasti principali. Principio attivo: simeticone.

Alle gravide con problemi di reflusso esofageo si consiglia di: 

  • evitare cibi che riducono la tenuta dello sfintere esofageo inferiore come i grassi, il cioccolato e gli alcolici.  Anche gli indumenti stretti in vita e gli alimenti che possono avere un effetto irritante sulla mucosa gastrica come agrumi, pomodori e caffè sono da sconsigliare.
  • evitare il sovrappeso: Il contenimento dell’aumento ponderale è efficace sia per se stesso che per la ridotta assunzione di cibo e conseguente ridotta stimolazione gastrica.
  • Alzare la testata del letto o utilizzare qualche cuscino in più per dormire in posizione antireflusso facilita la guarigione dell’esofagite ed è sufficiente talora a controllare i disturbi notturni.  
  • Preferite consumare il pane, i cereali e la pasta integrali (non venendo eliminata la struttura esterna del frumento, si ha in essi un’elevata presenza di fibre che facilitano il processo digestivo) e ben cotto
  • preferire le carni bianche
  • evitare burro, strutto e margarina: usate l’olio extravergine d’oliva
  • Consumare i latticini magri (parzialmente scremati)
  • Bere almeno 2 litri di acqua non gasata al dì
  • Evitare alcolici, bevande gasate ed edulcorate, aperitivi, etc.  
  • Eliminare gli insaccati
  • Evitare di consumare i cibi piccanti e in scatola
  • Limitare le fritture
  • Evitare i cavoli e le verdure della famiglia delle brassicacee:  presentando fibre solubili sono difficilmente digeribili e producono gas intestinali
  • Sbucciate sempre la frutta
  • Evitate di rimanere troppo sedute o troppo sdraiate: se vi sentite appesantite fatevi una bella passeggiata
  • Fate una cena sempre leggera (di notte il processo digestivo è rallentato)
  • Limitatevi nel ricorrere alle tisane (l’Aloe vera favorisce gli aborti ed è estremamente diuretica; la Salvia potrebbe causare danni neurologici al feto)
  • Smettete di fumare
  • Se possibile, seguite un corso di acqua gim

5.    Ptialismo, alterazioni del gusto, nausea, vomito:

Tra i più frequenti disturbi della gravidanza, colpiscono il 50% delle gestanti nel 1° trimestre. Sono dovuti al rallentato svuotamento gastrico proprio della gravidanza causato dal progesterone e soprattutto dalla gonadotropina corionica (HCG). Essi, quindi, sono tanto più probabili quanto più alti sono i livelli di HCG e, perciò, più intensi nei primi tre mesi di gravidanza (con un picco al 2° mese) e nelle gravidanze gemellari. Paradossalmente vengono chiamati disturbi simpatici, dal nome del sistema nervoso autonomo simpatico che li regola. Di solito questi disturbi, preceduti da un senso di vuoto allo stomaco, sono più accentuati al mattino e possono essere scatenati dalla vista o dall’odore di particolari cibi o sostanze. Spesso si associano a cambiamento del gusto e ad un apparente aumento della salivazione  (scialorrea), in quanto la donna non riesce a deglutire la saliva normalmente prodotta dalle ghiandole salivari. Molte donne non hanno vomito e nausea o hanno solo sintomi minimi; fattori psicologici negativi tendono ad accentuarli. Ad ogni modo, in concomitanza con la diminuzione dei livelli di HCG, la nausea e il vomito si attenuano fino a scomparire dopo il III° mese.

Lo ptialismo è probabilmente conseguenza di una certa difficoltà a deglutire la saliva quando esiste un certo grado di emesi; solo in casi rari esso è dovuto ad effettivo aumento della secrezione salivare ed è collegato all’assunzione di carboidrati (pane, pasta, riso, zucchero) che vanno quindi limitati. La somministrazione di sostanze antiscialagoghe (atropina) per lo più rimane senza successo.

                      Le alterazioni o le perversioni del gusto (dette anche «pica») se non interferiscono con la dieta consigliata e se le sostanze desiderate non sono nocive, non vi è motivo per contrastarla.

    Spesso, già all’inizio della gravidanza, molte donne rifiutano alcuni cibi, precedentemente molto graditi, e hanno un’attrazione incontrollata verso altri. Queste “voglie” sono legate a cambiamenti affettivi, tipici dello stato di gravidanza e, esaltati dalla tradizione culturale, inducono i mariti ad esaudire le richieste con profondo compiacimento, persino a notte fonda! Anche i bambini, tramite la madre, manifestano le loro “voglie” che vengono espresse dal neonato con lesioni cutanee, sotto forma di macchie caffè-latte (in realtà sono nei piani) o rosse e rilevate (in realtà sono angiomi)!

rimedi:

  • Evitate i liquidi, soprattutto a colazione e a stomaco vuoto; Ingerite cibi secchi, come biscotti, fette biscottate e crackers
  • Non mangiate cibi non graditi, anche se fanno bene. E’ facile ad esempio che si sviluppi un’avversione per la carne
  • E’ utile frazionare l’alimentazione in tanti piccoli spuntini a base di alimenti semplici, moderatamente salati e asciutti tipo «merenda del muratore».  
  • Se la nausea è mattutina conviene mangiare qualcosa di asciutto, tipo biscotti secchi,  prima di alzarsi dal letto.
  • Utile un bicchiere di vino bianco secco ai pasti principali.
  • Condurre uno stile di vita sano e un ritmo tranquillo con ampi spazi di riposo
  • Cambiate ambiente! Spesso, infatti, le persone vicine con le loro attenzioni e premure finiscono per peggiorare questi sintomi

Quando le nausea  è particolarmente intensa e la presenza di vomito ostacola l’alimentazione  si possono assumere:

  • Vitamina B6  (Coxanturenasi® fl, Benadon cpr 300 mg), Nausans cpr (Vit B6 + Mg), Nausil gocce: 30 gocce 2-3 volte al dì (Vit B1 + Vit B2 + Vit B6 + L-alanina + Potassio citrato + Zenzero)
  • Zenzero-ginger (GraviPed® gomme), Emesil cps  (Vit B6 + Zingiber officinalis –zenzero-): biscotti allo  zenzero; tè allo zenzero; olio essenziale di zenzero: versare su un fazzoletto e respirare.
  • mepiramina (Antemesyl® supposte) 
  • sodio citrato e potassio citrato (Biochetasi®  bustine) utilizzato anche nel trattamento dell’iperacidità gastrica, delle dispepsie, delle difficoltà digestive.
  • Lillipops ghiaccioli la mattina al momento del risveglio per alleviare immediatamente la nausea. Poichè i Lillipops sono prodotti totalmente naturali e a basso contenuto calorico (7 kcal ca. per ghiacciolo) non c’è un limite di consumo nell’arco di una giornata. non contengono zucchero. da consumare congelati. Recenti studi clinici hanno dimostrato che i Lillipops riducono la nausea in gravidanza nel 95% dei casi.
  • Dual Band braccialetti: agiscono secondo il principio dell’acupressione. Posizionarli a distanza di 3 dita   dalla piega del gomito. Esercitano una pressione sul punto P6 della medicina cinese. 
  • 20-30 minuti di jogging o passeggiata veloce per favorire  la produzione di endorfine
  • Menta (Mentoil caps: una capsula 30′ prima dei pasti); portare sempre con sè delle mentine: il sapore e l’odore della menta calmano la nausea
  • Solo in casi estremi si può ricorrere per brevissimi periodi di tempo alla clorpromazina e derivati (Largactil cpr 25 mg, cpr 100 mg, fl 50 mg). 

6.    Aumentata secrezione vaginale:

molto frequente, per lo più secondaria all’iperemia delle mucose.  In un certo numero di casi tale leucorrea gravidica può esser di intensità tale da provocare notevole fastidio alla donna e rendere necessario l’uso di un’assorbente. Nel 3° trimestre un’eccessiva perdita di liquido deve far sospettare  una rottura prematura delle membrane. In circa il 10% dei casi la leucorrea gravidica è dovuta alla presenza di Candida ed è accompagnata da prurito; inoltre, in circa il 10-15% dei casi è presente il Trichomonas vaginalis.

In questi casi alla leucorrea si associa sovente prurito, bruciore ed arrossamento delle mucose nel quadro di una vera e propria vulvo-vaginite. L’esame a fresco del secreto vaginale permette di identificare facilmente la presenza di miceti o del Trichomonas.  In casi dubbi si ricorre all’esame colturale.  La leucorrea gravidica semplice, non richiede trattamento particolare. Si consiglieranno solo frequenti lavaggi con acqua e sapone e l’uso di assorbenti perineali da cambiare ripetute volte nella giornata. Le irrigazioni vaginali sono inutili e, talvolta, possono addirittura aggravare la sintomatologia o causare una vera e proprio infezione.

Se alla leucorrea si associano i sintomi soggettivi di una vulvovaginite, il trattamento sarà orientato in base all’agente eziologico dimostrato o presunto. Di regola il trattamento viene attuato solo per via vaginale con creme o ovuli vaginali.

7.    Gonfiore e senso di pesantezza agli arti inferiori:

E’ quasi fisiologico che nelle ultime settimane di gravidanza le caviglie si gonfino a fine giornata mentre le mani si gonfiano al mattino appena svegli. Consultare il Ginecologo se tali gonfiori persistono anche durante il giorno.   e concediti qualche bel massaggio rinvigorente. Anche l’alimentazione può essere di grande aiuto eliminando, o riducendo, il sale (da sostituire con origano o peperoncino rosso)  e privilegiando una dieta a base di alimenti salutari come la frutta e la verdura ricchi di vitamina C, con azione antinfiammatoria.

Si consiglia di:

1.   evitare di sostare molto tempo in posizione eretta;

2.   evitare di accavallare le gambe stando sedute;

3.   evitare di portare pesi eccessivi o bambini in braccio;

4.   utilizzare calze elastiche (pressione 70)

5.   sollevare i piedi del letto di 5 cm o dormire con un cuscino sotto i polpacci;

6.   nuoto per almeno 2 ore a settimana;

7.   evitare prolungate esposizioni al sole.

8.   usate scarpe comode, a pianta larga e con tacco di 3-4 cm 

9.   riposate durante il giorno

10. Docce fredde localizzate agli arti inferiori partendo dai piedi per arrivare alla radice delle cosce

11. massaggio rinvigorente.

12. assumere 2 capsule/dì di  Meliven (Estratto di Melitotus officinalis) o Levital plus® cps (Vit C, Vit E, Rutina, Centella e Meliloto) e utilizzare Meliven crema (Estratto di Melitotus officinalis e Collagene marino solubile), da conservare in freezer e  applicare sulle gambe con lieve massaggio in direzione centripeta (dai piedi verso la radice delle cosce) mattina e sera.

13. Assumere KCl retard (sali di potassio) 1 confetto tre volte al dì

14. Finocchi, infuso di finocchi, sedani, Anice (Alvonorm® cpr)

15. Acqua minerale iposodica[1] in quantità abbondante: almeno 2 litri al dì e lontano dai pasti

16. Osservare una dieta iperproteica, iposodica

In caso di impossibilità a seguire la dieta suddetta, dare la preferenza ai seguenti alimenti:

  • Biscotti
  • Pasta glutinata
  • latte magro
  • Uova fresche consumate crude o alla coque
  • Carne di vitello cotta a bagnomaria o alla fiamma
  • Formaggio parmigiano
  • Verdura cruda
  • Olio di oliva

 8.    Cloasma:

le macchie scure che compaiono sul viso (cloasma gravidico) sono una pigmentazione dovuta agli ormoni della gravidanza e di solito scompaiono dopo il parto. E’ bene esporsi il meno possibile al sole e applicando una crema con fattore di protezione > 15.

9.    Stipsi:

E’ dovuta alla pressione esercitata dall’utero gravido sull’intestino,  sul retto in particolare, e  dagli alti livelli circolanti di progesterone, ormone che riduce la motilità gastrointestinale, e dalla compressione esercitata dall’utero. Occorre seguire  una dieta ricca di fibre (cereali integrali, frutta e legumi).  Ad esempio, cercate di mangiare un minestrone tutti i giorni. Sforzarsi di defecare dopo i pasti sfruttando il riflesso gastro-colico. Bere più acqua; almeno 1½ litri al dì. Iniziate la giornata bevendo; chiudetela con una tazza di camomilla. Evitate dolci e cibi zuccherati. Lo zucchero da tavola favorisce le fermentazioni intestinali e contribuisce al gonfiore addominale. Fate pasti regolari in modo da dare all’intestino la possibilità di riposarsi. Mangiate con molta calma anche a costo di saltare qualche pietanza.  Incrementare l’attività fisica. Camminate almeno mezz’ora tutti i giorni. In caso di necessità assumere Kiwi Norm Plus®  cpr masticabili (1-2 cpr prima del pasto serale) a base di kiwi, ananas e acacia e psyllium tutte sostanze innocue per la gravidanza. In caso di persistenza del problema, si possono assumere, su indicazione del ginecologo, i farmaci lassativi (Alvonorm® caps, Agpeg® bustine). 

 10.    Paura, depressione, ansia, insonnia:

 Per definizione, attesa è sinonimo di ansia. Pertanto, anche durante “la dolce attesa” l’ansia legata alla paura per la propria salute o per quella del nascituro si presenta con espressioni molto variabili. Il risultato di un esame fuori norma (maledetti i valori normali di riferimento e gli asterischi!), un dato ecografico non rassicurante (maledetti i percentili!), la mancata percezione dei movimenti del bambino per qualche ora, l’approssimarsi della data del parto o anche altre cose più banali scatenano nella gestante vere e proprie crisi di panico che, il più delle volte, si dissolvono come neve al sole non appena si comunica col medico curante. L’insonnia è una delle espressioni subconscie di questi fenomeni che, più frequentemente, affiorano in piena notte.

 Il più delle volte non è necessario alcun trattamento; si possono tranquillamente utilizzare blandi sedativi a base di camomilla, valeriana, melissa, melatonina -Melaxina T® gocce (melatonina + Vit B6 + Triptofano): 5 -10 gocce 30′ prima di addormentarsi-. E’ utile  incrementare l’attività motoria durante il giorno e non andare a letto subito dopo cena. Camomilla,  valeriana, melissa, tisane, un bicchiere di latte tiepido; una piacevole conversazione, un racconto, una favola.

 11   Sonnolenza:

 La sonnolenza è il normale adattamento dell’organismo alla nuova configurazione ormonale determinata dalla gravidanza. L’unica cosa da fare è riposare il più possibile.

 12. dispnea e palpitazioni – Nel terzo trimestre, la crescita dell’utero e il conseguente innalzamento del diaframma determinano una compressione del cuore e dei polmoni. Ne consegue una difficoltà respiratoria che si accentua sempre più con l’approssimarsi del parto. Il cuore assume, inoltre, una posizione quasi orizzontale e subisce un carico di lavoro maggiore per l’aumento di volume del sangue. Tutti questi fenomeni determinano un incremento della frequenza cardiaca. Le palpitazioni sono più frequenti in alcune posizioni, che variano da soggetto a soggetto, e dopo pasti abbondanti per l’eccessiva distensione dello stomaco.

 Trattandosi di eventi fisiologici, non necessitano di alcun trattamento farmacologico; Limitate l’aumento di peso, evitate pasti abbondanti, soprattutto alla sera, non bevete bevande gassate, assumete la posizione più idonea per voi, prima di dormire, 

13.    Poliuria e incontinenza:

 l’utero, aumentato di volume, ma ancora a dislocazione endopelvica, preme sulla vescica, ne limita la capacità e impone di svuotarla più spesso. Si possono avere piccole perdite di urina dopo lievi sforzi, colpi di tosse o starnuti. Dal 4° mese la risalita dell’utero nell’addome riduce la gravità del disturbo.

 

14.     Prevenzione Toxoplasmosi:

 Il toxoplasma è un protozoo che provoca una malattia non importante per l’individuo adulto (febbre non elevata e senso di spossatezza per 7-10 giorni) ma che può provocare gravi malformazioni al feto. Il contagio può avvenire attraverso i gatti portatori del parassita e consumando alimenti inquinati come carne cruda o frutta e verdure mal lavate.

  •  Mangia solo carne ben cotta (70º), affumicata o sotto sale;
  • Evita il contatto di carni crude con la bocca (usa guanti di gomma);
  • Lava bene frutta e verdura prima di consumarla (usa guanti di gomma);
  • Usa guanti di gomma per i lavori di giardinaggio.
  • Evita il contatto con le feci di gatto:
  • Procurati una lettiera per il gatto di casa ed affida ad altri il compito di pulirla
  • Sterilizza la lettiera in acqua bollente per 5 minuti
  • Tieni il gatto il più possibile in casa
  • Dai da mangiare al gatto alimenti già pronti.

 15.           Mal di denti e gengivorragia :

 Durante la gravidanza la flora batterica del cavo orale si modifica, con un incremento dei batteri patogeni, per cui possono comparire o accentuarsi le parodontopatie (malattie delle gengive) e le carie dentarie. Inoltre, possono comparire piccole escrescenze (epulidi) che sono del tutto normali e scompaiono dopo il parto.

 Attuate un’appropriata igiene orale, lavando i denti in modo corretto la mattina, la sera e dopo tutti i pasti, con dentifrici a base di bicarbonato di sodio e fluoro. Quest’ultimo rafforza lo smalto e previene l’insorgenza della carie, mentre il bicarbonato di sodio neutralizza l’azione degli acidi generati dalla placca. 

Usate colluttori gengivali a base di clorexidina; quest’ultima può causare una colorazione giallo-scura dei denti. 

Fate un controllo dal dentista all’inizio della gravidanza o quando si verificano problemi

 Usate preparati a base di fluoro e di calcio, nei casi a maggior rischio

Fate tutte le cure odontoiatriche necessarie senza alcun timore; si possono effettuare anche radiografie dopo il 3º mese e usare anestetici locali che non contengano adrenalina

In caso di necessità, anche nel primo trimestre di gravidanza potete usare analgesici a base di paracetamolo e alcuni antibiotici (penicilline e derivati – cefalosporine)

 16.   Smagliature: 

Le smagliature sono cicatrici dovute alla rottura delle fibre elastiche del derma. L’addome, la radice delle cosce e il seno sono le aree più colpite. Sono indelebili e si attenuano con il tempo, diventando bianche. Dal punto di vista della loro struttura non sono altro che cicatrici lineari del derma, ricoperte da epidermide ipotrofica. Compaiono localizzate nelle zone cutanee sottoposte a forte e prolungata tensione, come l’ addome delle donne gravide o le spalle dei body builders. Si presentano come aree infossate, generalmente a decorso rettilineo, nelle quali la cute è atrofica e presenta una particolare pigmentazione che va dal rosa al rosso vivo (le più recenti) al bianco perlaceo (le più datate) e sono solitamente raggruppate a due o a tre, parallele tra loro e perpendicolari alla direzione in cui agiscono le forze di trazione sulla cute. Possono essere già presenti dall’adolescenza, ma nel 50% circa dei casi compaiono nel II°-III° trimestre.

La loro comparsa dipende dall’aumento di peso corporeo, dall’età della gestante, essendo molto più frequenti nelle donne più giovani, e dalla qualità della pelle; vi è, infatti, una predisposizione individuale.

Consigli:

  • evitare un eccessivo aumento di peso
  • massaggiare delicatamente la pelle nelle zone predisposte, usando uno dei prodotti in commercio a base di olio di mandorle o di germe di grano
  • usare fin dall’inizio della gravidanza creme emollienti, elasticizzanti e protettrici, specificamente studiate (Bio-Oil, Rilastil crema, Elageno stria crema, Olio di mandorle dolci, Vita Age Mamma burro, Weleda olio 9 mesi, Sanoflora crema al miele, Huile tonic crema al miele) da applicare su addome, seno e radici delle gambe e massaggiare dolcemente fino all’assorbimento del farmaco.
  • utilizzare una guaina elastica, idonea a prevenire la tensione della cute
  • assolutamente non fumare

 

17. Prurito cutaneo: E’ un evento molto frequente ed è legato ad una ritenzione di sali biliari nei tessuti, causato da una modesta colestasi epatica, tipica dell’ultimo trimestre di gravidanza, e dalla difficoltà di svuotamento della cistifellea. Quando compare precocemente è più probabile che si tratti di un fenomeno allergico. E’ più accentuato, inoltre, nelle zone di maggiore tensione dei tessuti, dove si creano le smagliaturte.

TERAPIA: Evitare di sovraccaricare lo stomaco con pasti troppo abbondanti. Evitare i cibi difficili da digerire come fritti, intingoli, salse, cibi ricchi di spezie o molto salati. Il talco al mentolo offre un sollievo temporaneo. Inutili risultano gli antistaminici. La terapia farmacologica con Acido Ursodesossicolico (Deursil cpr 50 mg, 150 mg, 300 mg, 450 m; Deursil RR 225 mg) riduce i livelli di acidi biliari e scioglie i calcoli colesterolici. Conseguentemente il prurito diminuisce e sembra ridursi anche la morbidità e la mortalità perinatale. Effetto collaterale più comune dell’UDCA è la diarrea.  La colestiramina (Questran bustine) è il farmaco di elezione per alleviare prontamente il prurito. A livello intestinale si combina con gli acidi biliari  aumentando la loro eliminazione con le feci.  Ma l’induzione del parto alla 36ª-37ª settimana sembra essere l’approccio migliore per ridurre il rischio di morte fetale.  È indicata la somministrazione di vitamina K per ridurre il rischio di emorragie post-partum e perinatali conseguente ad un deficit da malassorbimento della stessa vitamina (20-24). Misure di carattere generale, come una dieta ipolipidica, docce fredde, abbigliamento comodo e in fibra di cotone, una maggiore assunzione di acqua.

   

18.  Cefalea: fastidioso sintomo accentuato dal caldo e da condizioni di stress e affaticamento e  dovuto all’improvvisa vasodilatazione cerebrale. Importante sollievo si ricava da alimentazione ricca di vitamina B2 e magnesio (pesce, latte e ortaggi a foglia colorata).

 

 

 

 

 

19.  Febbre –

Un modesto incremento della temperatura corporea interna (vaginale o rettale), anche fino a 37.5 °C, è normale in gravidanza ed è causata dall’innalzamento di alcuni ormoni. Naturalmente, valori oltre i 38 °C, soprattutto se associati ad altri sintomi, possono nascondere patologie, anche a carico dell’apparato genitale.

20.  Rapporti sessuali:  non esiste una regola generale perché ogni donna ha delle problematiche che vanno valutate dal ginecologo. In linea di massima comunque, in una gravidanza senza particolari problemi i rapporti sessuali non sono vietati: ovviamente servirà porre un po’ di attenzione ed evitare movimenti bruschi e troppo energici  e posizioni particolari. Soprattutto nelle prime settimane e negli ultimi mesi bisognerà adottare delle posizioni che non schiaccino la pancia; la posizione di fianco è la più indicata.

21. Lombalgia: in gravidanza l’accrescimento della pancia produce un’accentuazione della fisiologica lordosi lombo-sacrale con compressione delle radici L5-S1. La lombalgia e i dolori addomino-pelvici possono anche riferirsi a minaccia d’aborto, minaccia di parto prematuro o a pielite, ma spesso si tratta di un disturbo banale, dovuto a sforzi, ad attività fisica eccessiva o ad atteggiamenti posturali anomali. Talvolta in gravidanza si può anche produrre un’ernia discale.

22. Pubalgia: in circa il 10% delle gravide si può dimostrare clinicamente un’abnorme mobilità della sinfisi pubica e delle articolazioni sacro-iliache.

 

Eccetto pochi casi che necessitano di una terapia ortopedica, il trattamento dei dolori lombosacrali consiste nel:

lievi analgesici (esclusivamente su prescrizione del ginecologo!)

riposo prolungato

applicazione di un semplice corsetto elastico che aiuta a mantenere la schiena in posizione corretta

lievi massaggi con pomata antireumatica, oppure olio di mandorle dolci riscaldato

evitare il freddo

utilizzare scarpe comode

dormire su materasso rigido oppure mettere un asse di legno dello spessore di 2 cm sotto il materasso morbido, dormire su un fianco a gambe flesse.

Stare sedute utilizzando possibilmente sedie rigide e con braccioli; appoggiare bene la schiena contro la spalliera aiutandosi magari con un supporto lombare (cuscino o asciugamani arrotolato)

In posizione seduta i piedi vanno appoggiati su uno sgabello e senza incrociare le gambecomunque non stare sedute per molto tempo ma alzarsi ogni tanto e camminare un po’

camminare spesso all’aperto, per brevi tratti e senza mai affaticarsi

Utilizzare le scale al posto dell’ascensore (se non c’è minaccia di aborto)

In auto inclinare leggermente il sedile all’indietro e sedere bene in fondo.

Per raccogliere oggetti da terra, flettere le ginocchia prima di piegarsi in avanti.

Non portare pesi e, se necessario, bilanciare i pesi sulle due braccia

22bis: eccessivo aumento di peso: in gravidanza l’aumento di peso totalmente è di 10-12 Kg a termine. Circa 1/3 dell’aumento ponderale è da attribuire al peso del feto ed annessi: 

  • Alla nascita, il bambino pesa circa 3,3 kg 
  • La placenta  pesa 700 gr .
  • Il liquido amniotico pesa 800 gr 


Gli altri due terzi del peso supplementare è dovuto ai cambiamenti che avvengono nell’organismo della gestante. In media:

  • Lo strato muscolare dell’utero a termine pesa 900 gr 
  • Il volume del sangue aumenta di 1,2 Kg 
  • Il liquido interstiziale aumenta di 1,5 Kg
  • Le mammelle aumentano di 400 gr ognuna
  • Il grasso cutaneo aumenta di circa 4 Kg 

L’aumento eccessivo di peso in gravidanza può favorire l’insorgenza di ipertensione arteriosa, gestosi, diabete gestazionale e tendenza all’obesità nel bambino e nell’adolescente. Non occorrono diete ipocaloriche ma diete normocaloriche di 2.000 KCal/die, equilibrate, con abbondanza di frutta e verdure fresche, pesce azzurro, carne, latte, uova, yogurt magro,  formaggio Asiago, acqua non gasata, pane e pasta integrali, legumi.  Evitare cibi complicati, intingoli, acqua gasata, bevande edulcorate, intingoli, carne e pesci in scatola, biscotti, torte e gelati.

23. Tintura dei capelli: 

la tinta e i colpi di sole in gravidanza si possono fare o sono pericolosi? Nonostante i ginecologi concordino che i prodotti più moderni, quindi naturali non siano un pericolo, alcuni medici, per scrupolo, consigliano alle donne in attesa di evitare, soprattutto la tinta per i primi tre mesi di gestazione. Sono quindi da evitare nel primo trimestre di gravidanza le tinte chimiche, che contengono acqua ossigenata, ammoniaca o resorcina che vengono applicate a diretto contatto con il cuoio capelluto.

24.    Crampi:

Sono frequenti specialmente a fine gravidanza e nelle ore notturne; interessano i muscoli del polpaccio ma spesso anche i muscoli degli arti superiori. Sembrano legati ad insufficiente apporto di magnesio, potassio e/o a stanchezza.

 Al momento della crisi di crampi effettuare esercizi di streching appoggiando le dita dei piedi a terra e sollevarsi sulla punta dei piedi oppure sdraiarsi a terra e farsi aiutare a estendere i muscoli della gamba come fanno i calciatori. Per le braccia è tutto più semplice: basta appoggiare le dita ben stese su un piano rigido, tipo tavola da cucina, e premere sul piano tenendo le braccia ben tese. Se non è possibile effettuare esercizi di streching, applicare localmente borse di acqua calda.

 25.    Sindrome del Tunnel carpale:

26.    Meralgia parestesica: Il n. cutaneo laterale della coscia passa sotto il legamento inguinale. L’aumento di volume dell’addome e l’edema tissutale possono determinare compressione del nervo e la comparsa di sintomi (parestesie e intorpidimento della faccia antero-laterale della coscia).

27. Epistassi: è un evento non infrequente in gravidanza e rientra nella normale fisiologia a meno che non ci siano importanti patologie sistemiche tipo cirrosi epatica. Sdersi per alcuni minuti con la testa rivolta verso l’alto e premere forte sul setto nasale. Per evitare che succeda di nuovo, soffiarsi il naso con gentilezza,  applicare vaselina sulle narici secche, stare lontano da ambienti pieni di fumo e aprire la bocca quando si starnutisce per alleggerire la pressione sul naso.

28. Cistite: in gravidanza è opportuno utilizzare prodotti sicuramente non nocivi per il feto. Il Cransberry, detto anche mirtillo rosso, (Uticran® compresse) risponde a tali requisiti. 

 

I FUTURI PAPA’: 

Per tutta la durata della gravidanza dovranno essere presenti, comprensivi ed attivi.

Nelle prime fasi del travaglio è indispensabile la loro presenza mentre l’assistenza la parto non dovrebbe mai essere imposta.

Bibliografia:

  1. de Brito-Ashurst I, Varagunam M, Raftery MJ, Yaqoob MM: “Bicarbonate supplementation slows progression of CKD and improves nutritional status”. .J Am Soc Nephrol. 2009 Sep;20(9):2075-84. Epub 2009 Jul 16.
PCOS

Policistosi ovarica e dieta

 Le pazienti affette da sindrome da policistosi ovarica (PCOS) traggono evidenti benefici metabolici, ormonali e clinici dalla somministrazione di antiossidanti, ac. grassi monoinsaturi e polinsaturi e dalla riduzione del peso corporeo. In pazienti PCOS che hanno seguito una dieta eucalorica si sono evidenziati una diminuzione della secrezione di LH,  iperinsulinemia, insulino-resistenza, iperglicemia, ipercolesterolemia-LDL, ipertrigliceridemia e iperandrogenemia, ed una  depressione dell’attività dell’enzima P450c17α a livello ovarico. Sono invece potenziati l’attività dell’Insulin-like growth factor binding protein-I (IGFBP-1) e la secrezione epatica di sex hormone binding globulin (SHBG), Tutto ciò si traduce in aumentata percentuale di ovulazione spontanea e diminuzione di acne, irsutismo ed obesità (1,2).

E’ quindi estremamente utile approntare una dieta simile a quelle utilizzate per i pazienti affetti da diabete mellito (3) II, di tipo mediterraneo,2.000 Kcal,  bassa percentuale di grassi saturi (<5%), ipoglicidica (carboidrati <45%), iperproteica (15-20%) e con percentuale del 20% di ac. grassi mono-polinsaturi (4). E’ una dieta  in cui è abbondante la percentuale di alimenti ricchi di fibre (25 gr/die), frutta, verdure fresche, insalate, pesce di mare, olio di oliva, zuppe di verdure e cereali, riso, farro, orzo. Limitata invece deve essere l’assunzione di pane, pizza,  farina bianca, alcolici, birra, formaggi, dolci (5).

 I cibi ricchi di fibre sono crusca (40%), cacao,  pane, riso e pasta integrali, verdura cotta e cruda (carciofi, spinaci), legumi (piselli, fagioli), frutta. Si può integrare la quantità di fibra introdotta con l’alimentazione aggiungendo 2-3 cucchiai di crusca in polvere disciolte in acqua, nel latte, minestra, yogurt.

Omega 3 (EPA e DHA, ALA): sono acidi grassi polinsaturi, detti anche ac. grassi essenziali o EFA (Essential Fatty Acids) noti per la loro presenza nelle membrane cellulari e per il mantenimento della loro integrità, soprattutto del SNC, retina e globuli rossi. La principale fonte alimentare degli ω-3 è rappresentata dai pesci, in particolare quelli ad alto contenuto di grassi: merluzzo, salmone, aringhe, pesce azzurro.

 

 

 

 

Alimenti da evitare

 

-       Carni grasse: oca, maiale grasso, gallina, castrato;

-      Carni insaccate: coppa, cotechino, mortadella, salsiccia, salame, wurstel, zampone;

-      Pesci grassi: capitone, anguilla…

-      Salse grasse ed elaborate, fritture in genere;

-       Alcool e derivati

-       Limitare il consumo di dolci farciti con panna e creme in genere.

 

 

ARTICOLI CORRELATI 

 

References:

  1. Douglas C.C., Gower B.A., Darnell B.E., Ovalle F., Oster R.O. and Azziz R.: “Role of diet in the treatment of polycystic ovary syndrome”. Fertil Steril 2006;85;3:679-688.
  2. Jakubowicz DJ, Nestler JE: “17-α-hydroxyprogesterone responses to leuprolide and serum androgens in obese women with and without polycystic ovary syndrome after dietary weigth loss”. J. Clin Endocrinol Metab 1997;82(2):556-560.
  3. American Diabetes Association (ADA): “Nutritional recommendations and principles for individuals with diabetes mellitus”. Diabetes care 1987;10(1):126-132.
  4. Kasim-Karakas SE, Almario SU, Gregory L, Wong R, Todd H, Lasley BL: “Metabolic and endocrine effects of a polyunsaturated fatty acid-rich diet in polycystic ovary syndrome”. J Clin Endocrinol 2004;89:615-620.
  5. Nestler JE, Power LP, Matt DW, Steingold KA, Plymate SR, Rittmaster RS: “A direct effect of hyperinsulinemia on serum sex hormone binding levels in obese women with the polycystic ovary syndrome”. J Clin Endocrinol Metab 1991;72(1):83-89.

Queste pagine fanno parte del sito fertilitycenter.it in internet da marzo 2011. I testi, le tabelle, i disegni e le immagini pubblicati in queste pagine sono coperte da copyright ma a disposizione di tutti per copia e riproduzione purchè venga citata la fonte con link al sito www.fertilitycenter.it.

Ringrazio i lettori per la loro cortese attenzione e li prego di voler comunicare le loro osservazioni e consigli su eventuali errori o esposizioni incomplete.

Grazie. Enzo Volpicelli

Novità

Antiossidanti

Gli antiossidanti sono sono sostanze chimiche (molecole, ioni, radicali) o agenti fisici in grado di neutralizzare i radicali liberi (perossido di idrogeno, nitriti, nitrati) e proteggere l’organismo dalla loro azione negativa o stress ossidativo.  

  • invecchiamento cellulare
  • depressione del sistema immunitario
  • degenerazione neoplastica
  • M. di Alzhheimer
  • M. di Parkinson
  • Diabete 
  • artrite reumatoide
  • Sclerosi laterale amiotrofica

 Produttori di radicali liberi:

  • dieta troppo ricca di grassi animali, oli vegetali e pesce grasso: La natura ha tuttavia saputo associare a tali nutrienti elevate quantità di vitamina E in modo da neutralizzare, almeno in parte, la formazione di radicali liberi.
  • frutta secca
  • eccesso di ferro
  • intolleranze alimentari
  • esposizione ad inquinanti atmosferici, a radiazioni ionizzanti o ultraviolette,
  • abuso di farmaci,
  • fumo
  • attività fisica intensa: se da un lato l’attività fisica aumenta la sintesi di radicali liberi dall’altro l’allenamento rende i sistemi antiossidanti di origine enzimatica molto più efficaci. Quindi l’esercizio fisico deve essere graduale e soprattutto ininterrotto.

    Vitamina C

 

ANTIOSSIDANTI:

  1. Glutatione
  2. Vitamina E
  3. Vitamina C
  4. Vitamina A
  5. Selenio
  6. Zinco
  7. Coenzima Q10
  8. Omega 3 (EPA, DHA)
  9. Carotenoidi
  10. Polifenoli
  11. Antocianine
  12. superossidodismutasi
  13. catalasi
  14. Melatonina: antiossidante terminale (o suicida)
  15. Acido α-lipoico (Incisil® cpr): 
     costituisce un potente antiossidante che partecipa alle funzioni di tutte le cellule del corpo. Lo si ritrova in molti alimenti tra cui: verdure verdi, pomodori e crusca di riso. Svolge inoltre un’azione antidiabetica favorendo l’up-take del glucosio intracellulare. E’ un farmaco anti-age contrastando l’azione litica sul collageno sottocutaneo; in tale funzione può essere utilizzato anche localmente sotto forma di gel.  

Per cercare di quantificare il potere antiossidante degli alimenti il dipartimento dell’agricoltura americano ha elaborato una scala ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity), basata sulla capacità di assorbimento del radicale ossigeno.

 

Cinque porzioni al giorno di frutta e verdura apportano grosso modo 5000 unità ORAC, un quantitativo più che sufficiente per proteggersi dai radicali liberi.

 Gli alimenti più ricchi di antiossidanti secondo la scala ORAC sono:

Succo di uva nera 1 bicchiere = 5216 unità

Basilico secco:

Mirtilli 1 tazza = 3480 unità

Cavolo verde cotto 1 tazza = 2048 unità

Spinaci lessi 1 tazza = 2042 unità

Barbabietola cotta  1 tazza = 1782 unità

More 1 tazza = 1466 unità

Prugne nere  3 = 1454 unità

Cavoli di Bruxelles cotti i 1 tazza = 1384 unità

Succo di pompelmo 1 bicchiere = 1274 unità

Pompelmo rosa 1 = 1188 unità

Fragole una tazza = 1170 unità

Succo di arancia 1 bicchiere = 1142 unità

Arancia 1 = 983 unità

Susina 1 = 626 unità

Patata arrosto 1 = 575 unità

Avocado 1 = 571 unità

Uva nera un grappolino = 569 unità

Peperoni 1 = 529 unità

Kiwi 1 = 458 unità

Patata americana 1 = 433 unità

Fagiolini lessi  una tazza = 404 unità

Cavolfiore lesso una tazza = 400 unità

Uva passita  1 cucchiaio = 396 unità

Cipolla 1 = 360 unità

Uva bianca 1 grappolo = 357 unità

Melanzana 1 = 326 unità

Mela 1 = 301 unità

Pesca 1 = 248 unità

Banana 1 = 223 unità

Pera 1 = 222 unità

Melone 200 gr = 197 unità

Albicocche 3 = 172 unità

Pomodori 50 gr  = 116 unità

 

PRODOTTI COMMERCIALI:

  • FT 500 caps (olio di soya + ac. Lipoico + glutatione + vit C + Selenio + vit E)
  • Creaferti Man cpr
  • Creaferti Lady cpr
  • Triomar M caps (olio di pesce (Omega 3)
  • Aladin DHA caps (DHA, Ac. docosaenoico)
  • Megasol perle (ac. omega 3 (EPA 0.3 gr  e DHA[1]  0.2 gr) + vit E)
  • Redestop bustine (Inositolo + Bromelina + Magnesio + Lattoferrina + Selenio + Zinco + Glutatione + Betacarotene + Vit C + Vit E + Vit B6)

[1] Ac. docosaesaenoico, ac. grasso insaturo presente in particolare nelle cellule nervose, nel centro della memoria e nella retina

References:

  1. Blomhoff, R. Dietary antioxidants and cardiovascular disease. Current Opinion in Lipidology. 2005;16:47–54.
  2. Calder PCYaqoob P.: “Omega-3 polyunsaturated fatty acids and human health outcomes”.
  3. Das, U.N. Essential fatty acids: biochemistry, physiology and pathology. Biotechnol. J.1, 420-439 (2006) (DOI: 10.1002/biot.200600012).
  4. Kaur, G., Cameron-Smith, D., Garg, M. and Sinclair, A.J.  Docosapentaenoic acid (22:5n-3): A review of its biological effects.  Prog. Lipid Res., 50, 28-34 (2011) (DOI: 10.1016/j.plipres.2010.07.004).
  5. SanGiovann, J.P. and Chew, E.Y. The role of omega-3 long-chain polyunsaturated fatty acids in  health and disease of the retina. Prog. Retinal Eye Res., 24, 87-138 (2005)
Puerperio

Ricette da cucina in gravidanza e puerperio

Valore nutrizionale delle portate alimentari/100 grl 
 

Proteine

(gr)

Carboidrati

grassi

Fibre

(gr)

Ca

(mg)

Fe

(mg)

Kcal

Tagliatelle in brodo di gallina

120

870

220

19

700

8

600

Zuppa contadina

20

63

0.3

7

600

4

365

Zuppa di funghi

36.5

60

37

13

700

16

230

Tortellini alla carne

12

(20%)

42

(68%)

7

(12%)

2.2

Na 400

 

279

Tortellini ricotta e spinaci

39

(70%)

9.3

(16%)

7.5

(14%)

4.5

Na 470

 

264

Ravioli  carne

4.3

(19%)

16.7

(73%)

1.3

(8%)

1.9

15

0.7

100

Pasta al ragù

2.2

(17%)

10 (71%)

1.5

(12%)

1.2

17

0.5

61

Spaghetti con pomodoro fresco e parmigiano

2.78

(15.4%)

15

(81%)

0.6

(3.6%)

0%

8

0.3

80

Zuppa di fagioli e pancetta

6.5

(25%)

18

(68%)

2.2

(7%)

4.6

 

1.5

117

Patate bollite

2.86

(14%)

17

(85%)

0.1

(1%)

3.3

45

6

77

Patate al forno senza sale

2

(9%)

21

91%)

9

1.5

5

0.3

93

Omelette

11 (46%)

0.6 (3%)

12 (66%)

0

48

1.5

154

Merluzzo lesso

23 (96%)

0

1

(4%)

0

14

0.5

105

Uovo in camicia

12.5 (55%)

proteine

0.71 (3%)glicidi

10 (42%)

lipidi

0

fibre

56

calcio

1.7

ferro

138

KCal

Sofficini al formaggioZuppa di farro con fagioli,  asparagi e peperoniSpaghetti aglio olio e peperoncino

 

Bavette piselli e              asparagi                        

7

13

 

8.8

 

16

28

53

66.4

69

15

9 (90% insaturi)

11.5

13

2

112

0

278

340

388

439

INSALATA DI GRANO SARACENO

Per un rinfrescante  spuntino pomeridiano

Ingredienti per 4 persone: 200 gr di farina di mais macinata grossa o grano spezzato (burghul), 4 cipollotti freschi, olio extravergine di oliva un cucchiaio, succo di 2 limoni, 2 ciuffi di prezzemolo, un ciuffetto di menta, 4 pomodori San Marzano, sale e pepe q.b.

Preparazione: versare la farina in una ciotola di acqua calda e lasciarla in ammollo per 30’, scolarla, unire i cipollotti, menta e prezzemolo tritati finissimo, i pomodori tagliati a dadini, condire con olio, sale e pepe. Mescolare il tutto e servitene un cucchiaio in una foglia di insalata lavata ed asciugata.

 

Insalata nizzarda

l’insalata nizzarda può essere servita sia come piatto adatto a coprire la prima parte di un pasto estivo, sia come piatto unico.

Ingredienti per 4 persone:

Acciughe (alici) filetti sott’olio 8

Aglio 2 spicchi

  • Basilico 10 foglie
  • Cetrioli 1 grosso
  • Cipolle cipollotti freschi 4 piccoli
  • Fave fresche sgranate 250 gr (o 4 cuori di carciofo)
  • Olio extravergine di oliva 1/2 bicchiere
  • Olive nere denocciolate 60 gr
  • Pepe macinato al momento a piacere
  • Peperoni verde e 1 giallo (piccoli)
  • Pomodori rossi e sodi 4 (circa 400 gr)
  • Sale q.b.
  • Tonno sott’olio (meglio se ventresca) 250 gr
  • Uova sode 4

Preparazione:

  • rassodate 4 uova, lasciatele raffreddare, togliete il guscio e tagliate ognuna di esse in 4 spicchi.
  • Lavate i pomodori, tagliate ognuno di essi in 8 spicchi, poneteli in una ciotola, cospargeteli con del sale e lasciateli riposare; sbucciate il cetriolo, tagliatelo a fettine sottili, ponetelo in una ciotola, cospargete anch’esso di sale e lasciatelo riposare.
  • Nel frattempo mettete i peperoni in forno a 120 °C rigirandoli bene in modo che la pelle si scotti uniformemente. Quando si sarà ben macchiata, toglieteli dal forno, metteteli in un sacchetto di plastica chiuso e lasciateli li dentro ad intiepidire, dopodiché estraeteli , togliete loro la pelle e tagliateli a striscioline.
  • Estraete le fave dal loro baccello: aggiungerle all’insalata crude o scottarle in acqua bollente.
  • Mondate e tagliate a fettine sottili i cipollotti freschi
  • Tagliate i filetti di acciughe a pezzetti
  • Sgocciolate il tonno che sbriciolerete con una forchetta.
  • Pulite con un panno umido le foglie di basilico e spezzettatele grossolanamente con le dita.
  • Prendete un’insalatiera, metteteci dentro i pomodori e i cetrioli sgocciolati, gli spicchi d’aglio tagliati a metà (che alla fine, dopo aver ben mescolato l’insalata toglierete), le fave, i cipollotti, i peperoni a filetti, le olive, le acciughe, il tonno e condite con dell’olio extravergine di oliva, e pepe nero.
  • Mescolate delicatamente tutti gli ingredienti, aggiustate eventualmente ancora il sale e poi distribuite sull’insalata le sode.

PENNETTE CON ZUCCHINE E MENTA 

Le pennette zucchine e menta sono un piatto fresco ideale da preparare in estate, ricco di acqua (50%), fibre e calcio. In circa 30 minuti e in maniera semplice potrete servire un piatto che dovrà essere servito molto fresco per esaltarne i sapori.

Valori nutrizionali (1 porzione): H2O 50%, Proteine 15 gr, carboidrati 56 gr, grassi 29 gr (80% polinsaturi), fibre 2.5 gr, calcio 220 gr, ferro 0.8 gr, Kcal 325.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  • 4 Zucchine
  • 1 cucchiaio Aceto di mele
  • 1 Aglio, spicchio
  • 1 bustina Zafferano in polvere
  • 350 g Pennette
  • 30 g Grana grattugiato
  • 80 g Feta
  • 5 cucchiai Olio extra vergine d’oliva
  • q.b. Sale
  • 6 Foglie di menta

 Preparazione:

Per prima cosa prendete le zucchine e tagliatele a fettine oblique per passare poi a grigliarle leggermente cercando di usare poco olio. Una volta pronte ponetele in una ciotola.

Prendete quindi le foglioline di menta e tagliatele a striscioline

Dividete lo spicchio d’aglio in due parti

Mescolate il tutto alle zucchine ed aggiungetevi l’olio e dell’aceto di mele (o aceto di limone)

Ponete il composto in frigorifero e lasciatelo macerare per circa una mezzora.

Lessate le pennette insieme ad una bustina di zafferano

Scolate ora la pasta al dente, sciacquatela sotto l’acqua fredda e fate scolare

Ponete la pasta in insalatiera e conditela con le zucchine e il resto della marinatura che avrete tolto dal frigorifero

Guarnite con il grana grattugiato e la feta a scagliette

Se occorre aggiungete un pò di olio

Prima di servirle conservatele in frigorifero: vi assicurerete a tavola un piatto molto fresco, leggero, sano e naturalmente gustoso.

SPAGHETTI AGLIO, OLIO e PEPERONCINO: piatto facile da preparare, gustoso, ad alta digeribilità, ricco di antiossidanti

Valore nutrizionale: Kcal 388, Proteine 8.8 gr, Lipidi 11.5 gr, Glicidi 66.4 gr

Ingredienti per 2 persone:

  • Spaghetti 160 gr
  • 2 spicchi d’aglio
  • 50 gr Olio extra vergine d’oliva
  • 2 o 3 peperoncini piccanti
  • Sale grosso q.b.
  • Prezzemolo 1 ciuffetto

Preparazione: fate bollire abbondante acqua non salata, calare gli spaghetti e aggiungere un poco di sale. A quel punto fate scaldare l’olio in una padella molto larga; quando l’olio sarà sarà caldo aggiungete l’aglio schiacciato o finemente tritato facendo in modo che questo resti immerso nell’olio; dopo 1 minuto aggiungete il peperoncino privato dei semi interni e tritato. Fate rosolare il tutto a fuoco lento facendo coincidere questo tempo con la cottura al dente degli spaghetti che andranno velocemente scolati e riversati nella padella (si possono anche passare direttamente dalla pentola nella padella con un forchettone) e saltati per un minuto con aglio, olio e peperoncino. Servite con una spolverata di formaggio pecorino o parmigiano, un ciuffetto di prezzemolo tritato.

 

Spaghetti alla carbonara: un primo piatto di pasta molto gustoso

Valore nutrizionale a porzione: Kcal 378; Proteine 14 gr; Grassi 17 gr; Carboidrati 41 gr; fibre 2 gr; H2O 25

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di spaghetti;
  • 200 g di pancetta affumicata in due fette;
  • 50 g di pecorino romano
  • 50 g di parmigiano
  • 3 uova intere
  • mezzo bicchiere di vino bianco secco
  • olio, sale e pepe macinato fresco

Preparazione: Taglia la pancetta a dadini e falla rosolare in una padella antiaderente con un cucchiaio di olio di oliva. Quando la pancetta è ben rosolata spruzzala con un po’ di vino bianco. Fai evaporare il vino a fuoco alto e spegni il fuoco. In una ciotola capiente sbatti le uova con il sale, il pecorino, il parmigiano e una spruzzata di pepe. Nel frattempo cuoci gli spaghetti al dente, in abbondante acqua salata; scolali e tuffali velocemente nella ciotola con la pancetta calda e gira velocemente per 1 minuto. Quindi versa le uova con pecorino e parmigiano e gira velocemente per 2 minuti per far rapprendere l’uovo e far condire gli spaghetti in modo uniforme. Servi subito in tavola.

 

Fusilli con gamberetti e zucchine

Valore nutrizionale a persona: Kcal 429, Proteine gr 19.6, Carboidrati gr 71, Grassi gr 7, fibre gr 5, H2O 200 gr

Ingredienti per 2 persone

  • 160 g di fusilli
  • 150 g di pomodori maturi
  • 150 gr. di zucchine
  • 100 g di gamberetti puliti
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • prezzemolo
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Preparazione:

  • Fai soffriggere in olio extravergine d’oliva una cipolla affettata.
  • Spella i pomodori immergendoli per qualche istante nell’acqua bollente, tagliali a pezzetti e aggiungili nella padella con l’olio e la cipolla.
  • Quando il pomodoro sarà appassito, aggiungi le zucchine lavate e tagliate a rondelle sottili e fai cuocere per circa 5 minuti a fuoco moderato.
  • Quindi versa i gamberetti e condisci con sale e pepe appena macinato.
  • Lascia cuocere per altri 5 minuti continuando a mescolare.
  • Aggiungi il prezzemolo tritato a fine cottura, mescola e
  • Nel frattempo fai cuocere i fusilli al dente, possibilmente in coincidenza con la cottura dei gamberetti, e dopo averli scolati velocemente li versi nella padella con i gamberetti.
  • fai insaporire a fuoco basso per un paio di minuti.
  • servi in tavola aggiungendo un’altra spolverata di pepe e prezzemolo a piacere.

 

PASTA e PISELLI CON PANCETTA

Ingredienti per 4 persone:
700 gr di piselli con baccello o 300 gr di piselli sgranati o surgelati
250 gr di tubetti (o penne lisce, ditali rigati, spaghetti spezzati o pasta mista)
100 gr di pancetta tesa
1 cipollotta bianca
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
sale e pepe q.b.

Procedimento:
Tagliare la cipolla sottile e rosolarla dolcemente in una pentola con l’olio, appena imbiondisce unire la pancetta tagliata a dadini. Appena la pancetta si sarà rosolata per bene, aggiungere i piselli e far cuocere per un 3-4 minuti facendoli insaporire con la cipolla e la pancetta. Infine aggiungere l’acqua fino a ricoprire il tutto. Appena i piselli sono quasi pronti, calare la pasta, aggiungere un pizzico di sale grosso e cuocere a fuoco lento. Durante la cottura della pasta e piselli, aggiungere man mano altra acqua bollente se necessario. Schiacciare qualche pisellino con la forchetta durante la cottura in modo tale da dare maggiore consistenza al tutto. A cottura ultimata, lasciare riposare un poco e servire con una spolverata di parmigiano e pepe nero su ogni piatto.

Il piatto sarà più saporito se, invece dell’acqua, utilizziamo un brodo vegetale da noi preparato con sedano, carote e patate (2+2+2) ben sminuzzati o meglio tritati e messi a bollire in 1½ litro di acqua per 45 minuti con delle scorze di parmigiano e un pizzico di sale grosso.

E’ un piatto consigliabile in gravidanza perché semplice, gustoso e di facile digeribilità. Una porzione di pasta e piselli apporta buone quantità di Vitamina A, B e, C, ferro e fibre ed è priva di colesterolo. Valore nutrizionale: Kcal 390, proteine 12 gr, grassi 0.3 gr, carboidrati 52 gr, fibre 12 gr.

BAVETTE CON PISELLIE E ASPARAGI:

Ingredienti per 4 persone: bavette 320 gr, piselli sgusciati 250 gr, punte di asparagi 200 gr, aglio 1 spicchio, limone, olio di oliva 4 cucchiai, parmigiano grattugiato 2 cucchiai. Valore  nutrizionale per porzione: Kcal 439, proteine gr 16, carboidrati gr 69, grassi gr 13 (90% insaturi).

Preparazione: lessare gli asparagi in acqua con un pizzico di sale, scolare e condire con un cucchiaio di olio. Nella stessa acqua lessare i piselli, scolare e mettere da parte. Nella stessa acqua lessare le bavette mentre si fa rosolare l’aglio con tre cucchiai di olio e i piselli. Scolare le bavette e mantecarle con i piselli; aggiungere le punte di asparagi e continuare a fuoco vivo per 2 minuti. Servire a tavola e aggiungere il parmigiano. 

Fusilli con gamberetti e piselli:

Ingredienti per 4 persone:

  • Fusilli 350 gr
  • Gamberetti 300 gr
  • Pomodorini del vesuvio 150 gr
  • 1-2 Cipolle bianche
  • Olio di oliva 4 cucchiai
  • Aglio
  • Basilico
  • Prezzemolo 1 ciuffetto
  • pepe e sale q.b.

Preparazione

Tritate finemente la cipolla e l’aglio, quindi mettete a scaldare i quattro cucchi di olio in una padella antiaderente e poi fate appassire aglio e cipolla, quando la cipolla si sarà dorata aggiungete i piselli sgranati, lasciate cuocere per qualche minuto e poi aggiungete un mestolo di acqua bollente. Intanto che il brodo sfuma tagliate i pomodorini a pezzetti, quindi uniteli in padella e poi versate anche i gamberi e lasciate cuocere per una decina di minuti circa. Servite con una spolverata di pepe e dopo aver aggiunto le erbe tritate.

Piatto gradevole, leggero e ben adatto alle esigenze nutritive della gestante avendo un buon apporto preoteico (24 gr a porzione) e di fibre (2.6 gr), carboidrati 56 gr, grassi vegetali 4.6 gr e un ottimo effetto saziante pur non superando le 380 Kcal a porzione grazie all’elevato contenuto di acqua (110 gr).

Trota salmonata agli agrumi

Ingredienti per 4 persone:  trote 800 gr; Salvia; Menta; 2 limoni; 1 arancia; Olio di oliva q.b.; Sale q.b.

Preparazione:  sfilettare le trote; tagliare a metà gli agrumi; una metà va messa da parte ed una metà va tagliata a fette. Si dispone una metà di ogni trota su un foglio di alluminio con la parte interna in alto; di cosparge questa parte del pesce con le erbette e gli agrumi e quindi si sovrappone l’altra metà della trota così da riformare il pesce.  Lo si avvolge accuratamente ccosì da formare un cartoccio. Adagiare i cartocci in una teglia e cuocere per 15 minuti in forno già a 180 °C. Sfornare, tagliare il cartoccio, dividere i filetti, pulirli  e condirli con gli agrumi e le erbette rimasti. Per contorno accostarli con spinaci o patate o carote.

Valore nutrizionale per porzione: proteine gr 31; carboidrati gr 3; grassi gr 14 (insaturi 12 gr!); Kcal 261.

Pollo al curry e paprika: piatto iperproteico, ipocalorico, saporito.

Valore nutrizionale per porzione: Kcal 261; proteine gr 30, grassi gr 14 (di cui saturi 3), carboidrati gr 4, colesterolo mg 112.

Ingredienti per 4 persone:

  • pollo (spellato) gr. 1.000
  • porri 2
  • spicchio d’aglio
  • curry 3 cucchiaini
  • paprika dolce 3 cucchiaini
  • olio di oliva 3 cucchiai
  • limone 1
  • brodo vegetale 700 ml
  • sale q.b.

Preparazione:

- in una ciotola mettere il curry, la paprika, la buccia grattugiata del limone, ½ limone spremuto, i porri e l’aglio tritati, l’olio e il sale. Mescolare bene e versare il tutto sul pollo disposto in un ampio tegame. Versare sopra il brodo vegetale. Coprire e portare a ebollizione con fuoco vivo. Scoperchiare e portare a cottura con fuoco lento (circa 60 minuti).

 

Budino al cioccolato:

94 Kcal, 0.9 gr di grassi, 4,1 gr di proteine e 14,8 gr di carboidrati (tutto su 100 gr).

  • 1 litro di latte, possibilmente intero
  • 4 uova
  • 8 cucchiai colmi di zucchero
  • 6 cucchiai colmi di farina
  • a scelta per aromatizzare: vaniglia, cannella, cardamomo o coriandolo
  • 1 tavoletta da 100 g. di cioccolato fondente

 

Preparazione: Rompete le uova in una casseruola, Versate lo zucchero sulle uova e poi sbattetele fino ad ottenere un composto spumoso e biancastro, e poi unite la farina e sbattete ancora. Unite il latte poco a poco continuando a sbattere per diluire il composto uovo-zucchero-farina con il latte. Unite ciò che avete scelto di usare per aromatizzare il budino (nelle foto si è usato il cardamomo), e poi mettete la casseruola sul fuoco moderato mescolando continuamente. Fatelo cuocere fino a quando raggiunge la bollitura, e fatelo bollire per un minuto. Eliminate gli aromi solidi. Versate metà del budino caldo in ciotoline, e lasciatelo raffreddare. Spezzettate la tavoletta di cioccolato, unitela al rimanente budino bianco, e mescolate fino a che non si sarà sciolto. Versate anche il budino al cioccolato in ciotoline e fatelo raffreddare. Una volta freddo mettete il budino a solidificare completamente in frigorifero. Servite accompagando con biscotti.

 

BISCOTTINI PUERPERALI:

Ingredienti: dose per 6 porzioni – 4 tuorli, zucchero a velo g.75, cacao in polvere g.20 , burro g.20 , mezza bustina di vanillina.

Mettete in una ciotola i tuorli, lo zucchero e la vanillina e lavorateli a lungo finché saranno ben gonfi e spumosi. Unite il burro, morbido e a pezzetti e incorporatelo perfettamente. Completate infine con il cacao. Versate il composto in 6 pirottini di carta di forma rettangolare (tipo plumcake). Appoggiateli su una placca e cuoceteli nel forno a 150° per circa 20 minuti. Questi dolcetti devono rassodarsi, ma non fare una crosticina in superficie, in quanto vanno consumati al cucchiaio.

Si tratta di un dolce altamente energetico, adatto al periodo dell’allattamento tratto dal ricettario di Artusi. La presenza del cioccolato in modesta quantità non costituisce una controindicazione per la puerpera che allatta.

 

ZUPPA DI FUNGHI

Ingredienti: Funghi freschi gr 200; Patata gr 100; Scalogno gr 40; Pane casereccio gr 50; Olio 2 cucchiai; Prezzemolo: un ciuffetto; Sale: un pizzico

PREPARAZIONE:

  • eliminare le radici dei funghi, lavare e asciugare i funghi. Tagliarli a fettine e quindi a dadini
  • Preparare la patata in fettine sottili
  • tritare lo scalogno e soffriggerlo per qualche minuto in una grossa pentola; aggiungere i funghi e farli rosolare per qualche minuto; unire anche le fettine di patata e continuare a rosolare per alcuni minuti.

ZUPPA DI FARRO e BORLOTTI:

primo piatto iperproteico, ipolipidico, ad alto contenuto di fibre. Il farro, cereale dalle antiche origini, è versatile, facile da cuocere ed è il cereale meno calorico in assoluto. In più, ha un alto contenuto in fibre e proteine e assorbe tanta acqua durante la cottura, riuscendo così a saziare maggiormente. La coltivazione del farro è stata di recente rivalutata in Italia (Garfagnana) alla luce delle sue eccellenti proprietà alimentari. Il farro era considerato molto prezioso e i Romani lo usavano addirittura come moneta di scambio e come offerta nei matrimoni. La futura sposa offriva al marito e alla sua famiglia un dolce o un pane a base di farro. Questa, chiamata “confarratio” è una delle forme più antiche di matrimonio il cui nome dipende probabilmente dal fatto che la cerimonia nuziale si compiva con la presentazione di un pane di farro che gli sposi mangiavano insieme.

 Kcal 290 a porzione

Ingredienti per 2 persone:

  • Acqua 1 litro
  • Aglio 3 spicchi
  • carota 1
  • Cipolla 80 gr
  • Fagioli borlotti 60 gr
  • Farro 60 gr
  • Olio 4 cucchiai
  • Sale q. b.
  • Salvia 2-3 foglie
  • Sedano 2-3 coste

Mondate la carota e tagliatela a tocchetti piuttosto piccoli, tritate la cipolla e riducete in dadolata fine anche il sedano; poneteli nella pentola con 2 spicchi di aglio e 3 cucchiai di olio e fate rosolare per circa 5 minuti. Aggiungete i borlotti freschi e fate tostare per altri 5 minuti, aggiungete le foglie di salvia a piacere, regolate di sale e aggiungete 1 litro di acqua. Portate a bollore e fate cuocere a fuoco lento. Prelevate circa un terzo dei borlotti in una ciotola e filtrate i restanti attraverso un colino o un tritaverdure. Tenete da parte il brodo di cottura che vi servirà per il farro e versate i borlotti e le verdure nel mixer e azionate fino a ridurre in purea; tenete da parte in caldo. Ora procedete a preparare il farro facendolo tostare circa 3 minuti in una casseruola con il restante aglio e olio a fuoco dolce. Aggiungete tre mestoli del brodo di cottura dei vegetali e fate cuocere aggiungendo un mestolo di brodo alla volta per il tempo indicato dalla confezione (circa 15-18 minuti). A fine cottura aggiungete la purea di borlotti e vegetali e fate amalgamare bene aggiungendo ancora poco brodo se dovesse risultare troppo spessa; in ultimo aggiungete anche i fagioli interi che avete tenuto da parte prima di passare gli altri. A piacere servite con un filo di olio di oliva extravergine a crudo.

Un modo più semplice prevede l’utilizzo di fagioli lessati (45’) come pure il farro (20’) oppure comprati già lessati. Fagioli e farro lessati vanno versati nel condimento soffritto e lasciati insaporire per alcuni minuti quindi va aggiunto ½ litro di brodo vegetale o acqua bollente e continuare a cuocere a fuoco lento per 15 minuti circa prima di servire.

FARRO CON CANNELLINI, ASPARAGI E PEPERONI.

Ingredienti per 4 persone:

  • farro  250 gr
  • asparagi 200 gr
  • cannellini lessi 200 gr
  • 2 peperoni
  • 2 cipollotti
  • olio di oliva 3 cucchiai
  • salvia un rametto
  • basilico  un rametto
  • sale q.b.

Preparazione: tenere il farro in ammollo per 6 ore; lessarlo (50 minuti circa); lessare gli asparagi. Scolare il farro, aggiungere i peperoni i peperoni crudi o arrostiti, i cannellini, i cipollotti e gli aromi tritati insieme a olio e sale; amalgamare il tutto.

Valore nutrizionale per porzione: Kcal 340, proteine gr 13, lipidi gr 9 (insaturi 90%), carboidrati gr 53, colesterolo 0.

 

 

Farro 100 gr: Kcal 350; grassi1.5 gr, 11 gr proteine, fibre 7 gr

Fagioli 100 gr: Kcal 105/100 gr; proteine 23 mg; ferro 2.5 mg;

 

Fusilli con gamberetti e zucchine:

Valore nutrizionale a persona: Kcal 429, Proteine gr 19.6, Carboidrati gr 71, Grassi gr 7, fibre gr 5, H2O 200 gr

Ingredienti per 2 persone:

  • 160 g di fusilli
  • 150 g di pomodori maturi
  • 150 gr. di zucchine
  • 100 g di gamberetti puliti
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • prezzemolo
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

 

Preparazione:

  • Fai soffriggere in olio extravergine d’oliva una cipolla affettata.
  • Spella i pomodori immergendoli per qualche istante nell’acqua bollente, tagliali a pezzetti e aggiungili nella padella con l’olio e la cipolla.
  • Quando il pomodoro sarà appassito, aggiungi le zucchine lavate e tagliate a rondelle sottili e fai cuocere per circa 5 minuti a fuoco moderato.
  • Quindi versa i gamberetti e condisci con sale e pepe appena macinato.
  • Lascia cuocere per altri 5 minuti continuando a mescolare.
  • Aggiungi il prezzemolo tritato a fine cottura, mescola e
  • Nel frattempo fai cuocere i fusilli al dente, possibilmente in coincidenza con la cottura dei gamberetti, e dopo averli scolati velocemente li versi nella padella con i gamberetti.
  • fai insaporire a fuoco basso per un paio di minuti.
  • servi in tavola aggiungendo un’altra spolverata di pepe e prezzemolo a piacere.

Si può anche fare a meno dei pomodori

Paccheri al tonnetto

Valore nutrizionale (una porzione): Kcal 215; Proteine 8.7 gr; Carboidrati 19 gr; Lipidi 2.4 gr;  fibre 1 gr; calcio  19 mg; ferro 0.7 mg

 Ingredienti per 4 porzioni:

  • Paccheri gr 400
  • Tonno fresco sfilettato gr 200
  • Peperoncini verdi gr 100
  • Aglio  uno spicchio
  • Olio extravergine di oliva ml 50
  • Origano q.b.

Preparazione:

  • Soffrigere l’aglio nella padella con olio e rimuoverlo
  • Aggiungere i peperoncini verdi tagliati a julienne, saltarli per 1-2 minuti a fuoco vivo
  • Aggiungere il tonno tagliato a cubetti e far saltare il tutto per altri 2 minuti
  • Aggiungere i paccheri scolati a cottura non ultimata e far saltare il tutto per altri 2-3 minuti
  • Aggiungere l’origano poco prima dei togliere dal fuoco
Salmone al vapore di carciofi:

Piatto ricco di omega 3, antinfiammatori e vitamina D
Ingredienti per 4 persone: 6 carciofi, 1 limone, uno spicchio d’aglio, prezzemolo, 500 gr fi filetto di salmone spellato, 3 cucchiai di olio di oliva, sale q.b.
  • pulire i carciofi eliminando le foglie esterne e le punte, dividerle a metà ed eliminare la barbetta; affettarle e metterle in acqua e limone.
  •  Rosolare l’aglio con olio e prezzemolo
  • Aggiungere i carciofi, coprire e fare cuocere per 4 minuti
  • stendere sopra il salmone, coprire e fare cuocere per 15 minuti

Valore nutrizionale per porzione: proteine gr 27, grassi gr 23 (saturi 4.8), carboidrati gr 5, KCal 334, colesterolo 44 mg.   

Gravidanza

Alimentazione in gravidanza e allattamento

L’alimentazione in gravidanza e allattamento assume una particolare importanza per gli effetti che si ripercuotono non solo sulla gestante ma anche sul feto e sul lattante (1). La Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) ha elaborato criteri e linee guida (LARN Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti)  ispirati in gran parte ai dati USA raccolti e aggiornati come RDA (Recommended Dietary Allowances)  (1). La manipolazione  di molti cibi e l’epoca sempre più avanzata delle  gestanti complica il compito del dietologo e lo rende ancora più importante. L’epoca della prima gravidanza è passata dai 20-25 anni del 1960 ai 25-30 del 2000. Le tecniche di procreazione assistita (PMA) hanno consentito la  gioia della gravidanza anche a donne in età perimenopausale (40-50 anni e  oltre). Purtroppo l’età l’età biologica si impone realisticamente nonostante  l’aspetto giovanile di molte cinquantenni. La forza per portare avanti una  gravidanza per una quarantenne non è più la stessa di una ventenne. Se a questo  associamo i comuni disturbi gravidici quali nausea, vomito, scialorrea, inappetenza, avversione per alcuni alimenti, si comprende come la dieta materna  sia spesso inadeguata a colmare le aumentate richieste nutrizionali quantitative e soprattutto qualitative  tipiche della  gestazione. Un’errata alimentazione può contribuire all’insorgenza di  complicazioni come la gestosi ipertensiva e l’eclampsia (2).

L’incremento ponderale nei  nove mesi di gestazione in una donna normopeso ad inizio gravidanza, dovrebbe  essere di 11-12 Kg circa; se si è invece sovrappeso (BMI > 25) dovrà essere  contenuto tra 7 e 11 Kg; nelle donne sottopeso (BMI < 20) è auspicabile un incremento di 14-16 Kg. Perciò il fabbisogno energetico in gravidanza  aumenta del 15-20% (da 2200 Kcal a 2.700 Kcal), quello proteico del 20%, quello di vitamine e sali minerali del 25-120%; per questi ultimi ormai si ricorre a numerosi preparati commerciali di multivitaminici e oligoelementi. Per esigenze particolari si ricorre a farmaci contenenti singole o specifiche vitamine.

Acido folico (vitamina B9): è importante per il  regolare sviluppo della massa cerebrale e del midollo spinale;  i folati vengono prodotti in minima quantità a livello intestinale dal metabolismo della flora intestinale mentre in gran parte vengono assunti con la dieta; un’alimentazione completa ed equilibrata fornisce circa 200 μg di acido folico, sufficienti per una donna non gravida. In  gravidanza occorre un supplemento di 200-300 microgrammi che deve essere fornito con i farmaci. Negli USA e nel Canada viene realizzato l’arricchimento della farina mediante acido  folico. In tal modo si è avuta una diminuzione statisticamente rilevante dei difetti del tubo neurale. Antinfiammatori, antinfiammatori e antiepilettici riducono l’assorbimento di ac. folico. L’ac. folico non presenta alcuna controindicazione ma un sovradosaggio (>4 mg/die) potrebbe provocare effetti indesiderati come dolori addominali, irritabilità, nausea e, in rari casi, ipersensibilità.

Vitamina A: in gravidanza quasi sempre è somministrata in preparati commerciali che contengono anche Sali minerali e  polivitaminici. La dose giornaliera non deve superare 5000 UI/die e con questo dosaggio non presenta rischi. Dosi >10000 UI/die aumentano il rischio di malformazioni fetali.

Vitamina D: è importante per lo sviluppo dell’apparato osseo fetale e del neonato. Generalmente l’esposizione alla luce dovrebbe garantire adeguati livelli di vitamina D, ma si possono verificare stati carenziali sia per la mamma che per il feto per cui si consiglia di assumere 10 μg/die di vitamina D. Se i livelli circolanti di vitamina D superano i 100 ng/ml si possono avere effetti tossici sulla gravida ed ossificazione di tessuti molli nel feto. Per evitare ciò, è consigliabile non superare un’assunzione giornaliera di 50 μg/die.

Calcio: il metabolismo del Calcio tra gestante e feto è un aspetto particolarmente rilevante. Se l’assunzione di calcio con l’alimentazione non è sufficiente, il calcio necessario al feto viene  prelevato dalle riserve della madre esponendola ad un potenziale rischio di osteoporosi e aumentata suscettibilità alla carie dentaria.

Zinco: è presente in circa 300 enzimi fra i quali quelli deputati alla sintesi del DNA. Il deficit di zinco è causa di IUGR.

Omega 3 (EPA e DHA[1]):  Omega 3 (ALA[2], EPA[3] e DHA[4]):  Sono acidi grassi polinsaturi noti per la loro presenza nelle membrane cellulari e per il mantenimento della loro integrità, soprattutto del SNC, retina e globuli rossi. Talvolta sono raggruppati come Vitamina F (dall’ingleseEFA, Essential Fatty Acids). La principale fonte alimentare degli ω-3 è rappresentata dai pesci, in particolare quelli ad alto contenuto di grassi: merluzzo, salmone, aringhe, pesce azzurro.

 Vitamine del gruppo B: il deficit di vitamine del gruppo B è responsabile di anemia carenziale, dermatite seborroica, parestesie, crampi muscolari. Si trovano in particolare nella carne di  tacchino, pesce azzurro, salmone, latte, uova.

 

Vitamina C:  è soprattutto un importante fattore antiossidante. A livello vaginale favorisce un pH acido e quindi crescita di flora saprofita e ostacolo alla flora batterica e micotica. La cottura può comportare perdita di vitamina C (fino al 75%); tale fenomeno può essere ridotto adottando una cottura che sia il più possibile rapida ed in poca acqua. La sua carenza in gravidanza si accompagna ad una esacerbazione delle gengivorragie. Particolarmente ricchi di vitamina C sono i peperoncini rossi piccanti, si trova anche negli ortaggi e nelle verdure fresche.

 

Vitamina E (tocoferoli (α, β, γ, δ) e tocotrienoli (α, β, γ, δ): La maggior parte della vitamina E plasmatica viene rinvenuta nelle lipoproteine a bassa densità (LDL) ma se ne trova anche a livello delle lipoproteine ad alta densità (HDL). E’ un antiossidante e come tale previene la perossidasi lipidica e quindi la salvaguardia delle membrane cellulari ed in particolare dei globuli rossi. La vitamina E, inoltre, sembra regolare l’attività della lipossigenasi e della ciclossigenasi. Tali enzimi sono coinvolti nella formazione di prostanoidi, composti capaci di mediare i fenomeni d’aggregazione piastrinica i quali vengono accentuati dalla mancanza della vitamina. Il suo deficit inoltre accentua il fenomeno degli edemi declivi in gravidanza. In natura si trova in particolare nei pinoli ed uva passita e nelle verdure fresche.


[1] Ac. docosaesaenoico, ac. grasso insaturo presente in particolare nelle cellule nervose, nel centro della memoria e nella retina

 

[2] Acido alfa linoleico

[3] Acido eicosapentaenoico

[4] Ac. docosaesaenoico, ac. grasso insaturo presente in particolare nelle cellule nervose, nel centro della memoria e nella retina

 Seitan: l’alternativa vegetale della carne. Si ottiene dal glutine di grano tenero o farro o Kamut. ll seitan ha un apporto calorico di 120 KCal/100 gr, un apporto proteico elevato (18%) e pochi grassi (1.5%); contiene scarsa quantità di colesterolo e acidi grassi saturi. Di aspetto simile alla carne ma più facilmente digeribile, con sapore simile ma più gradevole e delicato.  In commercio è possibile trovare seitan al naturale, oppure alla piastra, a cubetti, affettato, affumicato, aromatizzato, è altamente digeribile e quindi adatto a bambini ed anziani; essendo ricavato dal glutine è sconsigliato per chi ha problemi di celiachia o di intolleranza.

 

Uno schema dietetico, con possibili variazioni, per il 1° trimestre di gravidanza in linea generale non si discosta da una sana dieta alimentare da 2.300 Kcal di donna non gravida normopeso ed è rappresentato nella tab. n. 2. E’ consigliabile programmare pasti piccoli e frequenti (3 pasti + 2 spuntini). Masticando bene e lentamente si raggiunge prima il livello di sazietà e si evita l’ingestione di aria. La distribuzione delle calorie per una dieta da 2.500 Kcal prevede un carico di 500 Kcal a colazione, 1.100 Kcal a pranzo, 600 Kcal a cena e due spuntini da 150 Kcal.   Preferire sempre alimenti freschi possibilmente di produzione locale, “a Km 0″, cotti al vapore, al forno o lessi evitando le fritture. Due volte a settimana consumare pesce fresco. Evitare bevande zuccherate e dolciumi, burro e strutto, gli insaccati e consumare carne ben cotta. Le verdure e la frutta devono essere lavati accuratamente, passati per 3 minuti in soluzione di amuchina (1 misurino in 3 litri di acqua) o bicarbonato (1 cucchiaio/litro di acqua) e abbondantemente  risciacquati. Nel 1° trimestre è sufficiente un supplemento di acido folico 4 mg/die e supplemento energetico di 150 KCal Kcal/die, l’equivalente di 50 grammi di pane o di 3 fette biscottate con 25 grammi (1 cucchiaio) di marmellata.

Alimenti consigliati: Zuccheri complessi: pane (meglio integrale o di segale), pasta, riso, cereali, legumi; il loro assorbimento è più lento; ricchi in fibra, contengono inoltre una quota proteica; sarebbe preferibile invece eliminare del tutto gli zuccheri semplici (zucchero, dolci, bibite dolcificate). Proteine:  legumi, carne (preferire carni bianche), pesce (soprattutto pesci di piccola taglia), uova (preferibilmente cotte), soia, latte parzialmente scremato. Grassi: olio extravergine di oliva; limitare il consumo di burro e margarine; togliere sempre il grasso visibile negli alimenti. Vitamine e oligoelementi: tutta la frutta; meglio quella fresca di stagione preferibilmente negli spuntini; verdure, latte. Bevande: almeno 2 litri al dì; l’acqua di rubinetto è sicura in quasi tutte le nostre città. Le acque oligominerali sono, per definizione, povere di calcio, uno dei minerali più importanti durante la gravidanza.