Ultimo aggiornamento: 05/10/2026
L’insufficienza renale è una condizione in cui uno o entrambi i reni non risultano più capaci di assolvere alle loro funzioni. Esistono due forme di insufficienza renale: acuta e cronica. L’eziologia include diabete, ipertensione e lesioni renali acute. I sintomi principali sono affaticamento, nausea e vomito, edemi, pollachiuria, e confusione mentale. Il trattamento comprende terapia medica, dialisi o il trapianto renale.
Fattori di rischio: diabete, ipertensione arteriosa, cardiopatie, obesità, dislipidemia, età >60 anni, anamnesi familiare positiva, rene policistico, lupus ⇒ glomerulonefrite, malattie glomerulari, uso prolungato di FANS (ibuprofene, naprossene, etc) e ASA, gravi ustioni, gravi reazioni allergiche, aterosclerosi delle arteriole renali, glomerulonefrite, sindrome uremica emolitica, porpora trombotica trombocitopenica, rabdomiolisi, infezione da coronovirus, chemioterapici, antibiotici, mdc, alcool, metalli pesanti, cocaina.
Patologie ostruttive urinarie – Le malattie e le condizioni che bloccano meccanicamente il deflusso urinario e possono portare a lesioni renali acute includono:
- Cancro vescicale
- Cancro cervicale
- Cancro del colon
- Ipertrofia prostatica
- K prostata
- Litiasi renale
Classificazione – Anzitutto le IR si suddividono in acute e croniche,
Stadiazione – Ognuna delle due forme presenta stadi della malattia in base alla velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR). Un eGFR normale è circa 100. L’eGFR più basso è 0 e si verifica quando non è presente alcuna funzionalità renale residua. In base al punteggio eGFR possiamo stadiare l’IR in:
- Stadio I eGFR 100-90: i reni presentano lievi danni ma la funzionalità è conservata.
- Stadio II eGFR 89-60: reni danneggiati ma riescono ancora ad offrire una funzionalità soddisfacente.
- Stadio III eGFR 59-30 perdita lieve o grave della funzionalità renale.
- Stadio IV eGFR 29-15: grave alterazione funzionale
- Stadio V eGFR <15: i reni sono al completo collasso o prossimi

Sintomatologia:
- facile affaticamento, stanchezza cronica
- nausea
- vomito
- edemi declivi
- poliuria e pollachiuria determinata dalla diminuita capacità di riassorbimento dei tubuli renali
- ematuria
- confusione mentale
- Disturbi del sonno (difficoltà ad addormentarsi e apnea notturna)
- crampi muscolari
- cute secca
- dolore toracico da pericardite
- Edema polmonare
- Convulsioni o coma nei casi più gravi

Diagnostica:
- anamnesi
- esame obiettivo
- esami di laboratorio
- ecografia renale,
- RMN
- biopsia renale
Terapia: terapia eziologica, emodialisi, dialisi peritoneale, trapianto renale.
Terapia farmacologica:
- sodio polistirene sulfonato: Kaexalate® polvere per sospensione orale e rettale, contrasta l’iperpotassiemia. 15 g (un misurino dosatore) di polvere disciolta in 60 cc di acqua, da una a quattro volte al giorno. Somministrare Keyexalate almeno 3 ore prima o 3 ore dopo l’assunzione di altri medicinali orali. Via rettale: 30 g di polvere sospesa in 150-200 ml di acqua o di destrosio al 10% (in un clistere di ritenzione) una o due volte al giorno. La somministrazione rettale deve essere preceduta da un clistere di pulizia. Il clistere di Kayexalate deve essere ritenuto, se possibile, per 10-12 ore e poi seguito da un clistere di pulizia per rimuovere il farmaco. Il clistere di pulizia va effettuato con una soluzione priva di sodio, riscaldata anch’essa a temperatura corporea; possono essere necessari due litri di soluzione di pulizia. Se l’iperpotassiemia è tanto marcata da costituire un’emergenza di natura medica (per esempio potassiemia superiore a 7,5 mEq/litro) può essere necessario un immediato trattamento con glucosio ed insulina per via endovenosa o con bicarbonato di sodio per via endovenosa: si tratta di misure temporanee per abbassare il potassio nel siero, mentre si prepara altro trattamento a lungo termine per ridurre la potassiemia.
- diuretici
- Calcio
- Inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina I in angiotensina II (ACE inibitori): Ramipril (Triatec® cpr 5 mg, 10 mg), Captopril (Capoten® cpr 25 mg, 50 mg), Enapril (Enapren® cpr 20 mg), Lisinopril (Zestril® cpr 20 mg), Perindropil (Perindropil EG® cpr 2mg, 4 mg).
- bloccanti del recettore dell’angiotensina II (ARB) detti anche sartani: Losartan (es. Losaprex®, Lortaan®), Valsartan (es. Tareg®, Combisartan®), Candesartan (es. Blopress®, Ratacand®), Irbesartan (es. Aprovel®, Karvea®), Telmisartan (es. Micardis®, Pritor®), Olmesartan (es. Olpress®) ed Eprosartan (es. Tiartan®).
- statine anticolesterolo: Nustendi cpr
- agenti stimolanti la sintesi di eritropoietina
- Vitamina D e calcitriolo per contrastare la perdita di calcio
- ligandi del fosfato per rimuovere il fosfato in eccesso
- Jardiance® cpr 10, 25 mg (empagliflozin) compresse rivestite con film. Agisce bloccando la SGLT2, una proteina renale cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2. L’SGLT2 è una proteina che riassorbe il glucosio e il sodio dall’urina reimmettendoli nella circolazione ematica. Bloccando l’azione dell’SGLT2, Jardiance determina l’eliminazione di una maggiore quantità di glucosio e sodio attraverso l’urina, riducendone così i livelli ematici.
- Entresto® – La similitudine delle basi fisio-patologiche nei pazienti affetti da insufficienza o malattia renale cronica (CKD) e da scompenso cardiaco ha suggerito che i trattamenti con farmaci ANRI (Entresto®) impiegati con successo nella gestione del paziente scompensato potessero dar luogo ad evidenti miglioramenti clinici anche nella evoluzione delle nefropatie croniche (11-16).
- eritropoietina
- ferro
Prevenzione
- controllo glicemia e ipertensione
- abolizione fumo
- dieta ipoproteica e iposodica, a basso contenuto di fosforo e potassio
- Lifestyle
References:
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