La gonorrea è una malattie sessualmente trasmessa (MST) causato dal batterio Neisseria gonorrhoeae, patogeno umano obbligato e commensale ancestrale. Diplococco gram negativo di forma circolare (perciò detto gonococco), dotato di fimbrie. 
EPIDEMIOLOGIA – la gonorrea per frequenza è la terza infezione sessualmente trasmessa dopo l’infezione da chlamidia tracomatis e treponema pallidum. Recentemente, si è registrato un aumento dei casi di gonorrea , aggravato dalla rapida diffusione dell’infezione gonococcica e dalla sopravvenuta antibiotico-resistenza. N. gonorrhoeae si trasmette principalmente attraverso i rapporti sessuali, ma può anche essere trasmessa dalla madre al figlio durante il parto.
I fattori di rischio associati alla gonorrea per la maggior parte sono comuni anche ad altre malattie sessualmente trasmissibili:
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- Età <25 anni
- Uomini che hanno rapporti sessuali con uomini
- Vivere in aree urbane ad alta densità
- Precedente infezione da gonorrea
- Partner sessuali multipli
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SINTOMATOLOGIA – La gonorrea può essere asintomatica ma comunemente si manifesta con annessiti, cervicite, vaginite, PID, uretrite, proctite, epididimite, prostatite, balanite, congiuntivite, orofaringite. La maggior parte delle infezioni sintomatiche negli uomini è caratterizzata da secrezione purulenta e uretrite; nelle donne la cervicite presenta una portio arrossata, facilmente sanguinante al toccamento e secrezioni muco-purulente mentre le vaginiti da neisseria si presentano con perdite vaginali acquose di colore giallo/verde. Nelle donne può provocare stenosi ed occlusione delle tube di Falloppio, malattia infiammatoria pelvica (PID) e aderenze ed è una delle principali cause di infertilità.
L’infezione disseminata comprende la combinazione di tenosinovite, dermatite, poliartralgia, artrite purulenta e può includere, raramente, endocardite e meningite.
Fisiopatologia – Neisseria gonorrhoeae infetta principalmente le cellule epiteliali colonnari e di transizione delle mucose, e la sua complessa fisiopatologia prevede 1) l’adesione, 2) l’invasione e 3) l’evasione del sistema immunitario.
1) adesione – La Neisseria gonorrhoeae inizia l’infezione aderendo alle cellule epiteliali utilizzando pili di tipo IV, proteine Opa (le proteine associate all’opacità) e LOS. Il LOS è un polisaccaride di superficie del batterio, una potente endotossina e un fattore di virulenza cruciale che consente a specifici batteri patogeni di sopravvivere, colonizzare e causare gravi infezioni nell’uomo.
2) invasione – Dopo l’adesione, N. gonorrhoeae invade le cellule epiteliali attraverso l’endocitosi e può attraversare la barriera epiteliale per raggiungere i tessuti sottoepiteliali. L’invasione evoca la risposta infiammatoria dell’ospite con reclutamento dei neutrofili, che porta alla caratteristica secrezione purulenta.
3) evasione del sistema immunitario – I batteri eludono il sistema immunitario attraverso diversi meccanismi:
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- Variazione antigenica: i pili e altre proteine di superficie cambiano costantemente per evitare il riconoscimento degli anticorpi.
- Inibizione del complemento: la LOS è sialilata, il che impedisce l’uccisione batterica mediata dal complemento.
- Clivaggio degli anticorpi: la proteasi IgA1 inattiva gli anticorpi mucosali.
- Resistenza alla fagocitosi: i batteri possono sopravvivere all’interno di neutrofili e macrofagi inibendo la formazione di fagolisosomi.
- Risposta infiammatoria: il polisaccaride LOS agisce come un’endotossina, innescando una forte risposta pro-infiammatoria, incluso il reclutamento di neutrofili. L’essudato ricco di neutrofili (pus) che ne risulta è caratteristico della malattia.
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DIAGNOSTICA –
- Femmine :
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- Tampone endocervicale/vaginale – NAAT (test di amplificazione degli acidi nucleici)
- Tampone endocervicale/uretrale – microscopia e coltura
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- Maschi :
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- Prima minzione – NAAT
- Tampone uretrale/meato – microscopia e coltura
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- Se indicato, è possibile prelevare tamponi per NAAT + microscopia e coltura dalla gola, dal retto o dall’occhio.
COMPLICAZIONI –
- La gonorrea disseminata non trattata può portare a endocardite e morte.
- Contrarre la gonorrea durante la gravidanza può essere associato a complicazioni quali mortalità perinatale, aborto spontaneo, parto prematuro e rottura precoce delle membrane fetali (PROM). Il trattamento durante la gravidanza è lo stesso della gonorrea non complicata.
- La gonorrea può essere trasmessa verticalmente durante il parto da una madre non trattata e questo può causare al neonato una congiuntivite gonococcica che insorge 2-5 giorni dopo il parto e si manifesta con dolore oculare, arrossamento e secrezione; senza trattamento può portare a cecità. La profilassi oculare dei neonati è obbligatoria per legge dal 1949 e prevedeva l’uso di nitrato d’argento in soluzione all’1% ma ormai in quasi tutti i reparti di neonatologia si utilizza unguento oculare contenente eritromicina o tetraciclina.
TERAPIA – per 7 giorni: ceftriaxone o. in alternativa, cefixima, 1 gr x 2/die i.m. in combinazione con azitromicina 1 gr/die per os; associare doxiciclina 100 mg x2/die se si verifica una coinfezione con Chlamydia trachomatis.
Per superare l’antibiotico-resistenza della neisseria due nuove molecole sono pronte ad entrare ufficialmente nell’armamentario per combattere una delle più diffuse infezioni a trasmissione sessuale: gepotidacin (Bujepa®) a base di nitrofurantoina, appena approvata dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense e zoliflodacin (Nuzolvence®), presenta un meccanismo d’azione unico: inibisce un enzima batterico cruciale, la topoisomerasi di tipo II, essenziale per la funzione e la riproduzione batterica. La zoliflodacina è in fase di sviluppo esclusivamente per il trattamento della gonorrea.
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