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Vulvectomia

Da dottvolpicelli
La vulvectomia è l’asportazione chirurgica, parziale o totale, della vulva, indicata principalmente per il trattamento del carcinoma vulvare, a volte estesa ai linfonodi inguinali. La durata dell’intervento è di 1-4 ore e si pratica in anestesia generale.
Tipi di Vulvectomia e Procedure
    • Vulvectomia parziale/superficiale: Asportazione limitata alla zona tumorale garantendo ampi margini di tessuto indenne, preservando strutture sane come il clitoride.
    • Vulvectomia semplice: rimozione dell’intera regione vulvare (clitoride, grandi labbra, piccole labbra)
    • Vulvectomia radicale: Asportazione completa della vulva (grandi labbra, piccole labbra, clitoride) e, a volte,  del tessuto sottocutaneo profondo fino alla fascia dei muscoli sottostanti, perineo o parte della vagina
    • eviscerazione pelvica: la rimozione dei tessuti vulvari estesa agli organi pelvici;
    • Biopsia del linfonodo sentinella
    • Linfoadenectomia inguino-femorale– rappresentano la prima stazione a cui potrebbero essere arrivate cellule tumorali con il flusso linfatico. La linfoadenectomia inguinale può essere monolaterale o bilaterale, in relazione alla sede del tumore e alle vie di drenaggio linfatico. Raramente è necessaria anche l’asportazione dei linfonodi più profondi, all’interno della pelvi (linfonodi iliaci) che decorrono cioè lungo i vasi pelvici. La loro asportazione può essere eseguita ampliando il taglio inguinale, senza apertura dell’addome, scollando i tessuti “per via retroperitoneale” dall’inguine fino all’interno dell’addome. L’asportazione dei linfonodi, bloccando la risalita della linfa verso l’interno dell’addome, crea spesso più problemi della stessa vulvectomia.  In caso di linfoadenectomia deve essere applicato un drenaggio nella zona inguinale che aspira la linfa, evitando che si formino sacche di liquido. Il drenaggio viene rimosso quando il flusso di siero si riduce significativamente. 
    • Esame istologico estemporaneo – Durante l’intervento, per valutare ulteriormente il grado di malignità o l’estensione del tumore, può essere effettuato un esame istologico, che può consentire di modulare l’estensione della chirurgia. Il campione, prelevato “a fresco”, non fissato, viene congelato tramite criostato a -35C, sezionato e analizzato in 10-15 minuti. Limiti: Minore accuratezza rispetto all’esame definitivo (possibili falsi negativi/positivi) e difficoltà tecniche su tessuti adiposi. Conferma: L’estemporaneo è una diagnosi preliminare; necessita sempre di una conferma mediante l’esame istologico standard (in paraffina), che richiede alcuni giorni.
    • In alcuni casi, l’intervento chirurgico può essere seguito da radioterapia, associata o meno a chemioterapia, per eliminare eventuali cellule tumorali potenzialmente responsabili di una ripresa di malattia.
Indicazioni:
    1. Trattamento del cancro della vulva (stadi precoci o avanzati).
    2. lesioni precancerose della vulva;
    3. lesioni distrofiche della vulva con sintomatologia insopportabile (ad esempio, prurito persistente).

Preliminari all’intervento:

– Dieta e preparazione intestinale il giorno precedente
– Somministrazione, se richiesta, di profilassi antitrombotica
– Inserimento di catetere vescicale
– Somministrazione di profilassi antibiotica
– Anestesia generale o locoregionale

Tecnica: Praticata in anestesia generale, prevede la resezione con margini di sicurezza.

Ricostruzione: Interventi complessi possono richiedere la chirurgia plastica-ricostruttiva vulvo-perineale.

Planning preoperatorio – Viste le possibili opzioni di intervento, il planning pre-operatorio può richiede numerosi accertamenti, tra cui:

  • TAC;
  • risonanza magnetica della pelvi;
  • ecografia dei linfonodi inguinali;
  • PET/TC
  • in alcuni casi cistoscopia e rettoscopia.
Post-operatorio e Recupero
  • Degenza: Generalmente compresa tra 3 e 7 giorni.
  • Vita sessuale: Nonostante l’intervento, è possibile preservare la funzione urinaria e la vita sessuale, spesso con il supporto psicologico per l’adattamento al nuovo aspetto corporeo.
  • Follow-up: Richiede cure infermieristiche per la guarigione della ferita e monitoraggio oncologico.
  • Complicanze:
      • infezioni
      • deiscenza delle suture – Dal momento che l’asportazione di tessuto è per lo più assai ampia, la cicatrizzazione rischia di essere difficile per la tensione a cui i margini cutanei e vaginali sono sottoposti. E’ spesso necessario allora ricostruire la zona asportata, durante lo stesso intervento, ricorrendo a tecniche di chirurgia plastica, come lembi cutaneo-muscolari (es. gracile o lembi di scorrimento)
      • difficoltà nella minzione
      • difficoltà nei rapporti sessuali
      • disturbi della  deambulazione

CONSENSO ALL’INTERVENTO
Io sottoscritta ………………………………………..…………………………… dichiaro di:
 Avere avuto a disposizione tempo sufficiente per leggere attentamente e comprendere quanto
contenuto nella scheda informativa e di essere quindi in possesso delle informazioni
desiderate sull’intervento previsto.
 Avere capito chiaramente i possibili rischi che esso potrebbe comportare rispetto ai vantaggi
per la mia persona, anche in rapporto alle eventuali conseguenze per la mia salute nel caso
decidessi di non sottopormi alle cure proposte ed alle eventuali alternative terapeutiche.
 Avere avuto l’offerta di ulteriori spiegazioni da parte degli Specialisti del Reparto e dello
Specialista di mia scelta.
 Dichiaro di aver avuto tempo e modo idonei per prendere una decisione consapevole.
Sono altresì consapevole della possibilità che l’intervento venga rinviato per motivi imprevedibili; è
mia facoltà di accettare il rinvio o di optare per un’altra Struttura a cui potrò essere inviata.
Do quindi il mio consenso a sottopormi all’intervento di:

 vulvectomia totale
 vulvectomia parziale
 linfoadenectomia inguinale monolaterale ………………………
 linfoadenectomia inguinale bilaterale
 linfoadenectomia pelvica extraperitonale ………………………
Autorizzo sì  no  a videoriprese e/o fotografie nel corso dell’intervento ai
fini di documentazione e didattica.
Sono altresì consapevole della possibilità che l’intervento venga rinviato per motivi imprevedibili; è
mia facoltà di accettare il rinvio o di optare per un’altra Struttura a cui potrò essere inviata.
Per quanto riguarda eventuali destinatari di informazioni sul mio stato di salute chiedo vengano date
a:
a) (indicare cognome, nome e grado di parentela)
…………………………………………………………………………………..
b) nessuno
Data…………………

Firma della Firma della paziente………………………………
Firma del medico………………………………….
Firma del testimone……………………………….
Firma del tutore……………………………………

Sono altresì consapevole che anche in caso di intervento programmato è difficile sapere con esattezza tutta la strategia operatoria; è possibile infatti che possano presentarsi difficoltà o nuovi elementi diagnostici tali da rendere opportuno o necessario modificare il programma previsto per ottenere il miglior risultato in termini di salute.
Accetto, perciò, le decisioni che il chirurgo dovrà prendere durante l’intervento con le possibili modifiche necessarie per il miglior risultato prognostico.
Data ………………………………………

Firma della paziente ………………………………………………………………..

Firma del Medico …………………………………………………………………….

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