La chirurgia laparoscopica dell’ernia inguinale è una varietà tecnica sempre più diffusa come avviene per altri interventi chirurgici soprattutto perchè riduce i tempi di ospedalizzazione, il decorso post-operatorio, i tempi di recupero all’attività fisica e il dolore post-operatorio. Tale tecnica è particolarmente indicata per ernie bilaterali, recidive e per pazienti giovani che fanno sport intensivo poiché è possibile posizionare una rete con una resistenza maggiore ai carichi fisici. Due sono le metodiche più diffuse: TEP e TAPP.
TEP (Totally ExtraPeritoneal) opera nello spazio tra il peritoneo e i muscoli addominali:
- Tecnica: Si esegue nello spazio extraperitoneale (tra il peritoneo e i muscoli addominali).
- Vantaggi: Riduzione del dolore post-operatorio e recupero rapido. La rete non viene a contatto con la cavità addominale, evitando potenziali aderenze intestinali.
- Tecnica: Il chirurgo entra nella cavità addominale, riduce il contenuto erniario, apre il peritoneo viscerale e confeziona una tasca in cui viene inserita la rete, che può essere fissata in sede con un punto o colla biologica o si utilizza una rete autoancorante (ProGrip; Medtronic). Il lembo peritoneale viene poi suturato a ricoprire la rete.
- Vantaggi: Permette la cura di ernie bilaterali, anche recidive e complesse, ed è più facile da apprendere rispetto alla TEP.
- Svantaggi: Richiede un’attenta chiusura del lembo peritoneale per evitare aderenze intestinali.
Caratteristiche Comuni
- Preparazione del paziente – Svuotare sempre la vescica; solo in casi selezionati (ad esempio, difetti erniari significativi, ernia ricorrente), viene lasciato un catetere di Foley per tutta la durata dell’intervento. Disinfezione cutanea con iodopovidone (Betadine® soluzione chirurgica) o clorexidina-alcol (CHA) e delimitazione del campo operatorio con telini sterili. Il paziente viene messo in posizione supina, con entrambe le braccia piegate vicino al corpo e fissate al tavolo operatorio. All’inizio dell’intervento chirurgico, viene eseguita la posizione di Trendelenburg con inclinazione laterale, controlaterale al difetto erniario, e una lieve flessione. Trenta minuti prima dell’intervento viene somministrata al paziente una dose preoperatoria di antibiotico a largo spettro d’azione. Ciascun paziente ha ricevuto tromboprofilassi 12-36 ore prima dell’intervento.
- Laparoscopia: Entrambe le tecniche utilizzano un accesso da 12 mm a 2-3 cm sopra l’ombelico per inserire la telecamera (laparoscopio a 30 gradi). Sotto visione diretta, vengono posizionati altri due trocar da 5-10 mm in ciascun fianco, su un piano orizzontale con l’ombelico per inserire gli strumenti ancillari. In caso di riparazione di ernia monolaterale, la porta ipsilaterale viene posizionata 1 cm sopra il livello dell’ombelico e la porta controlaterale 1 cm sotto l’ombelicale trasversa. Esporre il ligamento pettineo di Cooper (che corre lungo la cresta pettinea dell’osso pubico) aiuta a posizionare la mesh ad una distanza di sicurezza dall’osso pubico.
- Rete Protesica: Viene sempre utilizzata una rete in polipropilene per rinforzare la parete addominale e prevenire recidive.
- Anestesia Generale: Necessaria per entrambi gli interventi.
- Degenza di una notte dopo l’intervento.
- Tempi operatori più lunghi rispetto alle tecniche open
Complicazioni:
- Lacerazioni intestinali, vascolari
- Creazione di ernia interna
- Aderenze
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