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tecnica di recupero chirurgico degli spermatozoi

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Tecniche di recupero degli spermatozoi

 E’ possibile recuperare gli spermatozoi direttamente dai testicoli e ridare speranza di paternità agli uomini che hanno problemi di eiaculazione. “Recuperare spermatozoi in pazienti affetti da azoospermia – continua l’esperto – prevede un’operazione chirurgica della durata di circa un’ora, condotta in day hospital e con una prognosi di due giorni. Grazie all’utilizzo di un “microscopio operatore” si possono identificare spermatozoi anche in alcuni dei casi più gravi. In seguito al prelievo microchirurgico, gli stessi vengono poi utilizzati per la fecondazione assistita. Le possibilità di ottenere una gravidanza si attestano al 50% dei casi”. Nel caso di azoospermia secretiva, l’identificazione e l’isolamento permettono di recuperare spermatozoi fertili nel 100% dei casi; mentre nel caso di azoospermia ostruttiva, nel 50% dei casi. Gli spermatozoi ottenuti possono essere utilizzati per una fecondazione assistita “a fresco” oppure in seguito a crioconservazione senza dover ricorre alla fecondazione eterologa vietata dalla Legge 40.

TESE (Testicular Sperm Extraction)
In pratica vengono eseguite una biopsia (TESE singola) o più biopsie (TESE multipla) in maniera casuale. Le percentuali medie di recupero di spermatozoi secondo i dati della Letteratura scientifica sono rispettivamente circa il 42% con la TESE singola ed il 52% con la TESE multipla. E’ ovvio che la TESE multipla è per definizione più invasiva, più traumatica e comporta la asportazione di una certa quantità di tessuto testicolare. L’intervento è eseguibile in anestesia locale o generale.

TeFNA o Agoaspirato testicolare
Questa procedura consente, medianti punture multiple del testicolo con un ago di sufficiente calibro, di prelevare minime quantità di fluido testicolare che possono contenere spermatozoi da usare immediatamente per ICSI (non è di solito possibile la crioconservazione). Nei soggetti con azoospermia ostruttiva si recuperano spermatozoi in quasi il 100% dei casi, in quelli affetti da azoospermia non-ostruttiva, la media dei recuperi positivi riportati in Letteratura supera di poco il 15%.

MicroTESE o TESE microchirurgica
E’ una tecnica che richiede esperienza specifica e l’utilizzo del microscopio operatore, indicata nei casi di azoospermia non-ostruttiva. Permette al chirurgo, che lavora a 15-24 ingrandimenti, di individuare con più precisione le zone del testicolo che, per alcune caratteristiche peculiari (vicinanza alla rete vascolare, colore e dilatazione dei tubuli), hanno una più elevata probabilità di contenere spermatozoi. In letteratura scientifica è riportata la più elevata percentuale di pazienti con azoospermia non-ostruttiva con recuperi positivi grazie a questa procedura microchirurgica (circa il 60%). Nella nostra casistica (oltre 350 azoospermici) operati negli ultimi quattro anni presso l’Ospedale San Paolo di Milano, la percentuale di recupero con questa tecnica ha superato nell’ultimo anno il 63%.
Inoltre con la microchirurgia viene evitato il danneggiamento del restante tessuto, riducendo così i possibili effetti collaterali.

Durante l’intervento viene in genere eseguita anche una piccola biopsia testicolare per la diagnosi istologica sullo stato della spermatogenesi.
In genere sono necessari due giorni di ricovero ospedaliero, l’intervento viene eseguito in anestesia locale o generale, è assolutamente indolore anche nel post-operatorio e non cruento: il lavoro può essere ripreso regolarmente dopo soli due giorni.

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MESA

 

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