Endocrinologia, PMA

Muco cervicale

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MUCO CERVICALE

Le ghiandole del canale cervicale secernono muco sotto l’influenza degli ormoni sessuali femminili. Gli estrogeni, il cui picco si verifica in prossimità dell’ovulazione, stimolano le cellule ghiandolari cervicali a secernere grande quantità di muco filante, trasparente ed acellulare.

La filanza e la distensibilità del muco cervicale aumentano in fase pre-ovulatoria e sono valutate con Il test noto come “spinbarkeit”.

Il muco cervicale favorisce la capacitazione (reazione acrosomiale) degli spermatozoi (11-15), la loro sopravvivenza nelle cripte del canale cervicale e la migrazione degli stessi spz. in cavità uterina.

La reazione acrosomiale  è un processo secretorio esocitotico che determina il rilascio di enzimi proteolitici progettati per facilitare sia la penetrazione della ZP che il rimodellamento della superficie dello spermatozoo in preparazione alla fusione dell’ovocita. È possibile valutare lo stato acrosomiale degli spermatozoi umani utilizzando lectine fluorescenti che si legano alla membrana acrosomiale esterna o al contenuto acrosomiale.

Nella fase follicolare precoce vengono secreti circa 50-60 mg/die di muco; nel periodo preovulatorio, la quantità di muco aumenta notevolmente fino a raggiungere circa 600-700 mg/die; nella fase luteinica i valori tornano ai livelli basali.

Sotto lo stimolo del progesterone invece il muco si presenta denso ed acido e forma come un tappo cervicale che impedisce il passaggio degli spermatozoi in cavità uterina.

Durante la gravidanza si forma nel canale cervicale un tappo mucoso che funge da barriera protettiva sia verso l’ingresso di patogeni nell’utero, sia verso la perdita di liquido amniotico. Il tappo mucoso ha anche proprietà antibatteriche. Il tappo mucoso viene espulso solitamente all’inizio del travaglio di parto; l’espulsione è visibile sotto forma di perdita di muco tinto di sangue.

Il muco cervicale è composto prevalentemente da glicoproteine insolubili (mucoproteine e mucina) e da una fase liquida, il plasma cervicale, Nel plasma sono presenti numerosi enzimi (amilasi e prostaglandine), polisaccaridi, lipidi, sali minerali, calciosodio e potassio; elementi in tracce come zinco, rame, ferro, manganese e selenio. La ricchezza di elettroliti determina un caratteristico aspetto “a felce”, soprattutto nel periodo ovulatorio osservabile al microscopio a basso ingrandimento nel muco disteso su un vetrino e lasciato essiccare per pochi minuti. Infatti la disidratazione determina la cristallizzazione dei sali presenti nel muco, che assume l’aspetto delle foglie di felce.

Il “fern test (o indice di cristallizzazione) è facile da effettuare e offre una prima valutazione positiva della presenza di ovulazione. Il fern test è classificato in I°, II° e III° tipo progressivamente, in rapporto alla ricchezza di arborizzazione visibile al M.O..

Il post-coital test o test di Hühner: è un esame di laboratorio che consente di studiare le proprietà del muco cervicale nel periodo periovulatorio, e permette di apprezzare la mobilità degli spermatozoi del partner all’interno del muco stesso. La concentrazione di spermatozoi nel muco è massima nei 15-120 minuti dopo la deposizione vaginale.

Test di Hühner positivo:  il muco è abbondante, è filante , trasparente, pH 6.5-8.5 e la cristallizzazione risulta  normale.  Assenza di germi o leucociti e ci sono ≥5 spermatozoi  dotati di motilità rettilinea per campo visivo.

Test di Hühner negativo: Muco di scarsa quantità, pH <6, opaco, spinbarkeit <8 e fern test I° tipo.  Gli spermatozoi vivi mobili sono <5. In questo caso  si ripeterà il test due o tre giorni dopo o al ciclo successivo. 

Test di Hühner negativo con muco di buona qualità: tutte le caratteristiche fisiche e chimiche del muco sono nella norma e non sono presenti segni di infezione, gli spermatozoi vivi e mobili sono assenti o poco numerosi oppure la mobilità degli spermatozoi presenti è anomala.  In questo caso bisognerà assicurarsi che il rapporto sessuale si sia svolto in condizioni normali e si verificherà che lo spermiogramma sia normale. In caso di spermiogramma normale, il muco o l’interazione muco/spermatozoi è verosimilmente la causa della negatività del test. A questo punto si procederà a un test di penetrazione incrociata per scoprire se l’anomalia proviene dallo sperma o dal muco. Si potrebbe valutare ad esempio il comportamento degli spermatozoi con il muco bovino. Quest’ultimo test potrebbe far sospettare l’esistenza di una immunizzazione antispermatozoi nel muco o nello sperma  stesso, cioè la presenza di anticorpi antispermatozoi. La presenza di anticorpi tuttavia è un’eventualità rara.

Cervical score secondo Insler: letteralmente punteggio cervicale, viene fatto derivare  dalla valutazione di

  1. quantità del muco cervicale,
  2. spinbarkeit
  3. fern test
  4. beanza OUE

La portio  è esaminata ad occhio nudo e il suo grado di “beanza” è espresso in numeri.  la quantità del muco cervicale è valutata empiricamente. lo spinbarheit viene valutato stirando all’esterno il muco cervicale con una bacchetta di polietilene fino a chè non si rompe e il grado di resistenza viene espresso in cm; in periodo pre-ovulatorio dovrebbe raggiungere i 12-13 cm con una media di 9 cm. Il fern test è valutato aspirando  il muco cervicale con una semplice cannula di polietilene con mandrino, detto “aspiglaire” e depositandolo su un vetrino dove viene strisciato, fatto essiccare all’aria ed osservando al M.O. la formazione di “foglie di felce” e la complessità delle ramificazioni di 1-2-3-4° tipo,

Il cervical score è direttamente correlata con i livelli sierici di estrogeni.  

Sperm mucus penetration test (test di penetrazione degli spermatozoi nel muco cervicale): è direttamente correlato alla quantità e filanza del muco cervicale, alla concentrazione e motilità degli spermatozoi ed assenza di anticorpi antispermatozoi (ASA) nel liquido seminale e nel muco cervicale (16-19). 

La donna deve essere in periodo ovulatorio; il muco cervicale è raccolto tramite una cannula sottile (aspiglaire).  Il liquido seminale è raccolto dopo il prelievo del muco cervicale e dopo  2-5 gg  di astinenza.

TEST DIRETTO:  al muco cervicale strisciato sottilmente su un vetrino si aggiunge qualche microlitro di liquido seminale ben omogeneizzato.  Dopo circa 90 minuti si osserva se gli spz. sono riusciti a penetrare nel muco cervicale e a quale distanza. Inoltre si osserva se ci sono fenomeni di shaking  (v.n. <25%).

TEST CROCIATO: usando muco cervicale di donatrice o muco bovino (in vitro bovine cervical mucus penetration test, CMPT) e spermatozoi del paziente, oppure muco cervicale della partner e liquido seminale da donatore. Tale test permette di vedere se fenomeni di shaking sono dovuti ad autoanticorpi del paziente o della partner.

si possono avere i seguenti risultati:

TEST DIRETTO POSITIVO: Normalmente gli spermatozoi penetrano il muco cervicale e si muovono in esso con motilità progressiva.

TEST DIRETTO ANORMALE: Gli spermatozoi non riescono a penetrare il muco cervicale o se lo penetrano si arrestano a breve distanza o si muovono con movimento sheking, o talvolta formano agglutinati specialmente testa-testa. Ciò dimostra la presenza di anticorpi antispermatozoo, che possono essere presenti sia nel muco cervicale o sugli spermatozoi. Una indagine accurata (MAR TEST, IBT TEST) sul liquido seminale può dimostrare la presenza di anticorpi antispermatozoo.

TEST CROCIATO:

  • gli spermatozoi di donatore ma non quelli del partner maschile penetrano nel muco cervicale  (test anomalo per il liquido seminale del partner).
  • gli spermatozoi del partner non penetrano nel muco cervicale della donatrice (test anomalo per il partner maschile, confermato).
  • gli spermatozoi del partner e del donatore non riescono a penetrare nel muco cervicale della partner.(test anomalo per il muco della paziente)

La presenza, nel muco cervicale, di immunoglobuline e soprattutto di lattoferrina, proteina che inibisce la crescita batterica, costituisce una vera barriera tra l’ambiente vaginale e quello uterino, favorendo l’asepsi della cavità uterina. La concentrazione di lattoferrina nel muco cervicale si modifica in rapporto al ciclo mestruale, essendo ridotta prima del sanguinamento mestruale e sensibilmente elevata subito dopo. La concentrazione plasmatica di lattoferrina non mostra analoghe modificazioni (4).

Bibliografia:

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