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Sostanza P

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La Sostanza P è un polipeptide a catena corta, costituito da 11 aminoacidi, appartenente alla famiglia delle tachichinine. E’ prodotta sia nel sistema nervoso centrale – encefalo e midollo spinale – che nel sistema nervoso periferico dalle vescicole pre-sinaptiche.

E’ codificata dal gene preprotachichina-A e sintetizzata nel reticolo endoplasmatico a partire da un grande precursore proteico e quindi trasferita all’apparato di Golgi per essere assemblata e infine trasportata verso la membrana citoplasmatica per il rilascio esocellulare. Agisce legandosi ai recettori NK1, NK2, NK3.

La sostanza P nel sistema nervoso centrale agisce da neurotrasmettitore mentre nel tratto gastrointestinale  agisce da ormone locale. 

È implicata nell’aumentata percezione del dolore, nausea,  vomito e sindrome depressiva. Svolge un ruolo attivo nei meccanismi allergici e nella cascata dei processi infiammatori attivando macrofagi, chemiotassi dei fattori flogistici e la degranulazione dei mastociti.

La sostanza P è un potente vasodilatatore e provoca marcata ipotensione in molte specie animali e negli esseri umani. La vasodilatazione appare conseguire a un effetto inibitorio diretto sulla muscolatura liscia della parete delle arteriole.

Al contrario degli effetti sulle arteriole, la Sostanza P stimola la contrazione delle fibre muscolari lisce di vene, tratto gastrointestinale, bronchi.

Causa inoltre ipersecrezione nelle ghiandole salivari, intestinali e pancreatiche e aumento della diuresi e natriuria.

La ridotta sensibilità agli stimoli dolorifici e la mancanza dei meccanismi di termoregolazione sono attribuiti all’assenza di recettori NK1 per la sostanza P.

In commercio: sostanza P gocce in soluzione idroalcoolica

L’antagonista della sostanza P è il aprepitant, disponibile in commercio nel trattamento della nausea e del vomito indotto dalla chemioterapia. Il peperoncino rosso grazie al suo componente capsaicina è in grado di contrastare l’effetto iperalgesico della sostanza P.

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