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Dizionario Ostetrico-Ginecologico Dizionario Ostetrico-Ginecologico

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 F

FANS (Farmaci Antinfiammatori Non-Steroidei): classe di farmaci dall’effetto antinfiammatorio analgesico ed antipiretico. Agiscono bloccando la ciclossigenasi (COX-1 e COX-2) enzima fondamentale per il metabolismo dell’ac. arachidonico e dell’acido  eicosapentenoico precursori delle prostaglandine (PG), trombossano (TX) e leucotrieni (LT) tutti fattori direttamente interessati nei processi flogistici.

FAS, “Sindrome Feto-Alcolica”: complessa patologia fetale caratteristica dei  neonati da madri alcoliste. Comprende anomalie cranio-facciali, cardiache, fessura palpebrale ridotta, pieghe agli angoli degli occhi, microftalmia, ipoplasia del nervo ottico, strabismo e miopia, naso corto e piatto, labbro superiore assottigliato, solitamente la faccia ha un aspetto tirato con un profilo piatto.

Fern-test: test che prevede l’osservazione al M.O. del muco cervicale stirato ed  essiccato su un vetrino. In periodo pre-ovulatorio si assisterà alla formazione di concrezioni a forma di foglie di felce. v. cervical score.

Fibroma ovarico e Fibrotecoma: tumore benigno solido con variamente predominante composizione cellulare, talora producente ormoni ovarici in eccesso.

Fibronectina: glicoproteina dimerica, importante fattore dell’adesione delle cellule alla matrice extracellulare.  Nella fase organogenetica le fibrille di fibronectina rivestono i canali di migrazione di molti organi e tessuti embrionali.  In gravidanza è presente nel liquido amniotico e nel tessuto fra la decidua materna e le membrane amniocoriali. La sua presenza nella vagina costituisce un segnale di rischio per il parto pretermine.

Fimbria tubarica: formazione anatomica di aspetto simile a una lamina sfrangiata posta all’estremità di ciascuna tuba uterina ad avvolgere l’ovaio.

FIV-ET (Fecondazione In Vitro ed Embryo Transfer): Metodica PMA mediante la quale gli ovociti vengono agoaspirati per via vaginale, sotto guida ecografica, dalle ovaia. Ogni ovocita è posto in provetta gli ovociti assieme  a 100.000-500.000 spermatozoi, precedentemente trattati con la tecnica del swim-up,   e posti in incubatore a 37 °C con concentrazione atmosferica di CO2 al 5%.  Dopo 48-72 ore gli embrioni vengono trasferiti in utero mediante catetere in polietilene.

“Flare-up” (effetto): v. analoghi

Follicolo ovarico: formazione rotondeggiante contenente l’ovocita.

Fornici vaginali: “Cul de sac” della vagina attorno al collo dell’utero. Per praticità sono distinti in anteriore, posteriore e laterali. Il f. posteriore è il più profondo ed è particolarmente importante perché in corrispondenza di esso la parete vaginale, abbastanza sottile e debole, è direttamente a contatto con il peritoneo.

Fosfolipasi C (PLC): fosfodiesterasi che idrolizzano i fosfolipidi di membrana producendo second messager capaci di trasdurre i segnali dall’esterno alla cellula. Questo processo prevede che, in seguito all’interazione di molecole presenti nello spazio extra-cellulare, denominate “ligandi”, con i loro recettori presenti sulla superficie cellulare, vengano attivate all’interno della cellula una o più vie di risposta. In questo modo la cellula può integrare le numerose informazioni che riceve circa le variazioni dell’ambiente esterno generando così una risposta adeguata all’insieme dei segnali recepiti. Una di queste vie di trasduzione del segnale prevede l’idrolisi di un fosfolipide di membrana, il fosfatidilinositolo 4,5-bisfosfato (PtdIns(4,5)P2). Questa reazione è catalizzata delle fosfolipasi C (PLC) fosfoinositide-specifiche e comporta la produzione di due importanti secondi messaggeri: l’inositolo-1,4,5-trisfosfato (Ins(1,4,5)P 3) e il diacilglicerolo (DAG). L’Ins(1,4,5)P3 liberato si lega al suo recettore, presente a livello del reticolo endoplasmatico, causando così l’apertura dei canali del Ca++con conseguente aumento della concentrazione intracellulare di questo ione e l’attivazione degli enzimi Ca++ –dipendenti.

Frenulo clitorideo: plica mucosa, sottile e resistente che limita l’escursione del  glande della clitoride.

Funicolo ombelicale ( cordone ombelicale): annesso embrionale che collega il corpo dell’embrione (e quindi quello del feto) con la placenta. Generalmente s’inserisce in corrispondenza della faccia fetale della placenta: il 56% delle volte eccentricamente, il 28% al centro di essa. Nel 15% dei casi, s’inserisce in corrispondenza del margine della placenta, dando origine alla cosiddetta inserzione a racchetta. Esso è percorso dai vasi ombelicali: due arterie, che trasportano sangue venoso dal feto alla placenta, e una vena, che dalla placenta porta al feto sangue ossigenato.

Funicolo spermatico: una struttura di forma tubolare che dal margine posteriore del testicolo risale, attraverso il canale inguinale, fino a livello dell’anello addominale, nella cavità addominale, ove ha termine. È costituito da vasi e nervi (arterie, vene spermatiche, plesso spermatico e deferenziale), dai vasi linfatici, dal muscolo cremastere interno e dal condotto deferente, il cui compito è quello di convogliare lo sperma dal testicolo fino alla confluenza con la vescichetta seminale.

Funneling: dilatazione imbutiforme dell’orificio uterino interno in corso di gravidanza. In esso vanno ad incunearsi le membrane e il liquido amniotico. E’ segno di minaccia di parto pre-termine.

G

Gamete: Cellula germinale completamente differenziata e matura, che ha acquisito la capacità di unirsi con una analoga cellula prodotta da un individuo della stessa specie e di sesso diverso per dar vita allo sviluppo di un nuovo organismo. La cellula che origina dall’unione del g. maschile (spermatozoo)  e del g. femminile (ovocita)  è detta zigote.

Gartner (dotto di): residuo embrionale  della parte inferiore del dotto mesonefrico di Wolff; si reperta occasionalmente a livello di uno dei fornici laterali, nello spessore parietale.

Ghiandole periuretrali (ghiandole di Skene): ghiandole uretrali poste ai lati dell’uretra (che ne esprime 5-10 nella porzione endoluminale prossima all sbocco); si ipertrofizzano durante la gravidanza   e regrediscono in menopausa.

GIFT (Gamete intrafallopian Transfer): proposta dal dr. Ricard Asch tale metodica prevede un unico tempo laparoscopico per prelevare gli ovociti e successivamente introdurre gli stessi assieme agli spermatozoi, pre-trattati con la tecnica swim-up, nel terzo distale tubarico mediante apposito catetere metallico introdotto attraverso la ampolla tubarica.

Glande della clitoride: Tratto terminale della clitoride a forma di cono ed è costituito da un rigonfiamento del corpo cavernoso, ricoperto più o meno completamente da cute detta prepuzio.

Glicosuria: quantità di glucosio nelle urine. In un persona non diabetica non c’è traccia di glicosuria, mentre nel diabetico troviamo la glicosuria quando la glicemia è >160 mg/dl.

Glucagone: ormone peptidico secreto dalle cellule α delle isole di Langerhans pancreatiche. Se il livello ematico di glucosio scende sotto una soglia di circa 80 mg/dl, le cellule α cominciano a secernere glucagone. Questo si lega immediatamente ai suoi recettori presenti principalmente sugli epatociti, attivando la degradazione del glicogeno presente nelle cellule epatiche (glicogenolisi epatica) e conseguente rilascio di glucosio nel sangue. In caso di iperglicemia il glucagone attiva la neoglicogenesi epatica.

Globulo polare biopsia (1PB): la legge 40/2004 e il successivo D.M. 21.7.2004 proibiscono la PGD (Diagnosi Genetica Pre-impianto).   Una nuova procedura mira a selezionare gli ovociti (e non gli embrioni) in cui sia assente l’anomalia genetica materna. Cio’ è realizzato eseguendo l’analisi genetica dell’ovocita, mediante biopsia del primo globulo polare (1PB), prima della sua fertilizzazione.

Gn-RH, gonadotropin releasing hormone

Gonorrea (blenorragìa, blenorrea), malattia sessualmente trasmissa (MST), altamente contagiosa, causata dal batterio gram-negativo Neisseria gonorrhoeae,  Il contagio avviene soprattutto attraverso i rapporti sessuali.

Grigio (sindrome del bambino grigio): sindrome da collasso cardiocircolatorio che colpisce il feto in seguito ad assunzione di cloramfenicolo da parte della gravida.

H

HCG (Uman-Chorionic-Godotropin) è stato il primo ormone glico-proteico identificato. Le sue proprietà immunologiche e biologiche sono simili a quelle dell’LH. L’HCG è prodotto dalle cellule del sincizio trofoblasto e si può evidenziare nel circolo materno già 7-8 giorni dopo il concepimento.  Il ruolo principale dell’HCG all’inizio di una gravidanza è il mantenimento dell’attività del corpo luteo fino a che non sia iniziata la steroidogenesi placentare.

Hatching (assisted): tecnica di micromanipolazione che  consiste nell’assottigliare la zona pellucida (ZP) con una micropipetta o con laser  sotto osservazione microscopica. Altra metodica prevede una microapertura nella ZP iniettando con una micropipetta, in prossimità della ZP, una piccola quantità di ialuronidasi. Dopo aver praticato l’hatching, si lava l’embrione in medium di cultura e lo si ripone in incubatore altre 3-4 ore prima di effettuare il transfer. L’hatching è indicato nelle p/ti over 40 e in quelle con fallimento di precedenti tentativi FIVET/ICSI. Gli embrioni di queste donne sembrano possedere una ZP particolarmente spessa e resistente.

Highmore (corpo di): prende il nome da Nathaniel Highmore, medico inglese – Fordingbridge, Hamptonshire 1613 – Sherburne, Dorsetshire, 1685), mediastino del testicolo, noto come corpo di Highmore si tratta di una zona ispessita della tonaca albuginea entro la quale decorrono i piccoli dotti che mettono in comunicazione i tubuli seminiferi con i tubuli dell’epididimo.

HRT, hormonal replacement therapy terapia ormonale sostitutiva estrogenica o estrogenica/progestinica per le p/ti in climaterio.

I

ICSI (Intra Citoplasmatic Sperm Injection): è una tecnica di PMA  introdotta nella pratica clinica nel 1993. Uguale alla FIV-ET per quanto riguarda la COH, il pick-up e l’ET, differisce perchè gli spz. non vengono posti semplicemente a contatto con l’ovocita nella provetta ma viene iniettato un singolo spermatozoo, mediante apposite micropipette sotto osservazione del microscopio micromanipolatore, all’interno dell’ovocita. Viene preferita alla FIV in caso di oligoastenospermia, spz. prelevati con tecnica chirurgica, ridotto numero di ovociti e in caso di ovociti cryo-thawed.

Imene: membrana mucosa che, nella donna vergine, si ritrova integro all’imbocco della vagina. È un residuo embrionario: la vagina è difatti la vacuolizzazione del tessuto dei bulbi senovaginali e l’i. è la sottile lamina di tessuto che fa da fondo a detta cavità.

Inguine: regione anatomica corrispondente alla piega di flessione tra la coscia e l’addome si compone di due parti, la regione inguino-addominale (che fa parte della parete addominale anteriore, di cui costituisce la porzione più inferiore e laterale) e la regione inguino-femorale (che corrisponde alla parte più alta e interna della faccia anteriore della coscia). La regione i. contiene importanti formazioni vascolari e nervose dirette all’arto inferiore (nervo crurale, arteria e vena femorale) e numerose linfoghiandole.Essa rappresenta una delle sedi più frequenti di ernie addominali.

Inseminazione artificiale: è una variante minore delle tecniche di PMA e prevede il trasferimento degli spermatozoi nella cavità uterina mediante un catetere di polietilene. I. omologa: se si utilizza il seme del coniuge; I. eterologa: se si utilizza sperma di donatore, attualmente proibita in Italia dalla legge 40/2004.

INTERFERONE: Gli interferoni sono glicoproteine ed in particolare citochine prodotte dai leucociti o da tessuti a contatto con il agenti patogeni esterni come virus, batteri, parassiti e cellule tumorali. Vi sono 3 tipi di interferone: alfa, beta, gamma, ma il più usato è il tipo alfa: viene iniettato per circa 6 mesi. Gli interferoni sono capaci di inibire la replicazione dei virus e delle cellule tumorali favorendo l’azione degli enzimi antivirali. Essi inoltre potenziano il sistema immunitario potenziando l’azione di linfociti T e macrofagi. Questa è una sostanza che il nostro organismo produce spontaneamente per aumentare i meccanismi di difesa dalle infezioni virali. Il più efficace “provocatore” di produzione di interferone endogeno è il virus dell’influenza. I disturbi che caratterizzano l’influenza (febbre, dolore alle ossa, mal di testa, malessere, etc.) sono in realtà provocati dalla scarica di interferone. Questi stessi fastidi (molto soggettivi sia pure attenuati) sono quelli che si osservano quando agisce l’interferone che viene somministrato come terapia.

Ipogastrio: Regione anatomica corrispondente alla parte inferiore mediana della parete addominale anteriore è delimitata in basso dal pube, in alto da una linea ideale orizzontale che unisce le due spine iliache anteriori-superiori, ai lati dalle due fosse iliache. Vi corrispondono in profondità la vescica, l’intestino retto, e, nelle donne, l’utero.

Isterosonografia: ecografia transvaginale eseguita durante distensione della cavità uterina mediante instillazione transcervicale di soluzione fisiologica sterile. Utilizzata soprattutto per valutare la pervietà tubarica.

Istmo: in anatomia il termine indica la porzione ristretta di un organo  compresa tra due parti di maggior volume (per es., porzione istmica della tuba. L’istmo dell’utero indica la porzione sita fra il corpo dell’utero e la vagina (figura sotto).

Ittero neonatale patologico (Kernicterus, Encefalopatia bilirubinica): ittero neonatale patologico nel neonato immaturo, con lesioni dei nuclei grigi della base del cervello e disturbi del tono muscolare. I valori di bilirubinemia sono superiori a 0,2 mg /ml nel neonato a termine, a 0,16mg/ml nel neonato pretermine. Sintomo caratteristico della malattia emolitica del neonato per incompatibilità materno-fetale. La bilirubina libera passa facilmente la barriera emato-encefalica, particolarmente permeabile nei neonati, e si deposita nei gangli cerebrali e nell’ippocampo. Durante la vita fetale invece la bilirubina prodotta dal feto è trasferita alla madre attraverso il circolo placentare e metabolizzata dal fegato materno e quindi escreta per via renale. Come prevenzione si utilizza la exsanguino-trasfusione.

IUGR (IntraUterine Growth Retardation): ritardo di crescita fetale intrauterina per cui il peso del feto è <10° rispetto al peso standard dell’epoca gestazionale. L’etiologia può essere materna, placentare, fetale o idiopatica. Si distingue in simmetrica e asimmetrica. La prima forma deriva da situazioni patologiche iniziali  come malattie materne croniche,  cromosomopatie  o alterazioni geniche fetali; la asimmetrica deriva invece da patologie, soprattutto placentari, che si instaurano a nel II°-III° trimestre.

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