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Dizionario Ostetrico-Ginecologico Dizionario Ostetrico-Ginecologico

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Questa dizionario non vuole essere uno “zibaldone medico” ma un aiuto offerto ai lettori (ed agli stessi autori) per meglio comprendere alcuni lemmi poco usati ed anche molti di uso comune di cui non sempre si conoscono appieno definizione e caratteristiche o, semplicemente, “non vengono a mente” nel momento opportuno.

Grazie per la vostra attenzione e collaborazione.

Enzo Volpicelli

A

Aborto spontaneo: interruzione spontanea di gravidanza  entro il 180° giorno di amenorrea (25 w + 5 gg), si calcola che questo evento si verifichi nel 10-40% delle gravidanze.

Aborto (minaccia di):  rischio di aborto denunciato da perdite di sangue dalla cavità uterina e modifiche del collo dell’utero modeste o assenti.

Aborto completo o incompleto: a seconda della totale o parziale espulsione dell’embrione e degli annessi dalla cavità uterina.

Aborto autoimmune: interruzione della gravidanza causata da una patologia autoimmune (sindrome di Sjögren, sclerodermia, dermatomiosite, etc.). La sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APS) è la sola causa immunologica scientificamente documentata di abortività ricorrente, associandosi ad un rischio dell’80% di perdita fetale; il meccanismo responsabile dell’esito infausto della gravidanza in donne con anticorpi antifosfolipidi è la trombosi dei vasi placentari.

Aborto alloimmune: I tessuti embrio-fetali e la placenta contengono antigeni di origine paterna, potenzialmente in grado di indurre una reazione immunitaria materna. La tolleranza materna al “trapianto fetale” è uno dei problemi più antichi della gravidanza. Molte sono le ipotesi ma ancora nessun fenomeno è stato provato essere il meccanismo in grado di proteggere l’unità feto-placentare. Qualora i meccanismi immunologici di protezione della gravidanza non si instaurino si parla di aborto alloimmune.

Acetone: metabolita della lipolisi a cui l’organismo ricorre nel caso di mancata utilizzazione periferica dei glicidi (diabete). La presenza di chetoacidi come l’acetone, l’ac. aceto-acetico e l’ac. β-OH-butirrico conferiscono un caratteristico odore all’alito e alle urine. 

Acetilcisteina:  l’acetilcisteina (Fluimucil, Solmucol; NAC, N-Acetilcisteina) è una sostanza ad azione mucolitica: riduce la viscosità del muco rompendo I ponti disulfuro delle glicoproteine. E’ utilizzata nei casi di tosse stizzosa e per la terapia della fibrosi cistica edella sindrome di Sjögren. Utilizzata anche anche negli interventi di angioplastica per ridurre l’incidenza di nefropatia indotta dai mezzi di contrasto. E’ utile inoltre per contrastare l’ipercoagulabilità del liquido seminale nei maschi e nei casi di scarsezza o ispessimento del muco cervicale nelle donne.  Solumucol cpr 200 mg contiene aspartame, fonte di fenilalanina; è quindi controindicato in pazienti con fenilchetonuria. Inoltre l’aspartame è un farmaco dotato di notevole tossicità e quindi, avendo a disposizione numerosi farmaci alternativi, è assolutamente controindicato in gravidanza e allattamento.

Acrosina: è un enzima che agisce in senso proteolitico; è rilasciato dall’acrosoma dello spermatozoo nella reazione acrosomiale.

AFI (Amniotic Fluid Index): tecnica di misurazione del liquido amniotico proposta da Phelan nel 1987.  Tecnica non invasiva detta anche dei «quattro quadranti» che valuta la profondità di quattro sacche di LA che quindi vengono sommate. Si parla di oligoidramnios quando l’AFI presenta valori tra 4 e 8 cm. Si parla di anidramnios quando l’AFI presenta valori <4 cm. Si parla di polidramnios quando l’AFI presenta valori >24 cm.

Albuginea testicolare: fascia connettivale biancastra che circonda il testicolo.  Resistente e inestensibile, di spessore 0,5-1 mm. La ricca  innervazione dell’albuginea spiega la dolorabilità del testicolo ai traumi esterni. Dal polo posteriore si dipartono numerosi sepimenti che dividono il tessuto tubulare in piccoli lobuli (circa 300). Tunica albuginea peniena: circonda i due corpi cavernosi del pene.

AllantoideElemento precursore del cordone ombelicale, si sviluppa dall’endoderma nel corso della quarta settimana di vita intrauterina come un diverticolo allungato, che dalla porzione caudale dell’intestino primitivo si estende entro il peduncolo dell’embrione fino al corion.

 Anti-Müllerian hormone (AMH) è una glicoproteina dimerica strutturalmente
simile  a inibina e attivina con cui è classificata nella famiglia dei transforming Growth Factor-β (TGF-β). Nell’embrione maschile inibisce lo sviluppo dei dotti di Muller, mediante un processo di apoptosi, indirizzando quindi lo sviluppo dei genitali in senso maschile,
sempre che sia presente il gene Sry.

Amiloidosi: accumulo di proteine insolubili nei tessuti con conseguente disfunzionalità.

Amnios (amnio, membrana amniotica), membrana che avvolge l’embrione, prolungandosi anche sulla superficie del funicolo ombelicale essa delimita una cavità (cavità amniotica) entro la quale è contenuto un liquido acquoso (liquido amniotico) che ha funzioni protettive nei confronti dell’organismo in via di sviluppo. La cavità amniotica, dapprima molto piccola, in seguito si ingrandisce così che l’a. viene a contatto con la superficie interna del corion (la membrana esterna che avvolge l’embrione), dalla quale risulta separato soltanto da uno strato sottile di cellule del mesoderma extraembrionale.

Amniotico liquido: liquido contenuto nella cavità amniotica, nel quale il feto è immerso. Ha la funzione di proteggere il feto dai traumi esterni, consentire i movimenti, i cambiamenti di posizione e lo sviluppo simmetrico del feto, mantenere una temperatura costante, evitare che si stabiliscano aderenze tra le varie parti del feto e le membrane.

A4, δ4-androstenedione: principale ormone androgeno femminile prodotto in uguale quantità dall’ovaio e dal surrene.

Analoghi Gn-RH: gli analoghi o agonisti del Gn-Rh sono molecole sintetiche, simili al Gn-RH,  con elevata affinità per i recettori del Gn-RH (Gonadotropin Releasing Hormone) ipotalamici. Agiscono sull’adenoipofisi svuotandone la riserva gonadotropinica nell’immediato (effetto “flare-up”) e successivamente bloccando la sintesi e la dismissione delle stesse gonadotropine (“down regulation”). Questi polipeptidi sono state modificati rispetto al decapeptide originale in modo da avere una maggior resistenza alla degradazione enzimatica e quindi una maggiore attività e un più duraturo legame con il recettore cellulare. Per esempio nella triptorelina la glicina in posizione 6 è stata sostituita con il D-triptofano ed ha un’attività 100 volte superiore a quella dell’LH-RH naturale. Invece la sostituzione della lisina in posizione 10 con etilamide produce un allungamento dell’emivita da 4 minuti a 3 ore.

Annessi (dell’utero): rappresentati dalle ovaie, dalle tube, dai loro legamenti e da strutture rudimentali paraovariche, residuo di formazioni aventi maggior sviluppo durante la vita embrionale e che poi vanno incontro a un processo di involuzione e atrofia.

Annessi embrionali: insieme di strutture che si sviluppano parallelamente all’embrione. Comprendono il sacco vitellino, l’amnios, il corion, l’allantoide e la placenta.

Aneuploidie: alterazioni numeriche del numero di cromosomi.

Antagonisti Gn-RH: gli antagonisti del Gn-Rh sono molecole sintetiche, simili al Gn-RH,  con elevata affinità per i recettori del Gn-RH (Gonadotropin Releasing Hormone) ipotalamici. Agiscono sull’adenoipofisi bloccando la sintesi e la dismissione delle stesse gonadotropine (“down regulation”). A differenza degli analoghi agiscono con effetto inibitorio immediato senza “flare up”.

Antifibrinolitici: farmaci capaci di aumentare il livello sierico e tissutale degli attivatori del plasminogeno. Tra i più utilizzati l’ac. tranexamico, aprotinina (H), gabexato mesilato (H), α1 antitripsina umana (H).

Antibiotici ad ampio spettro: un antibiotico ad ampio spettro (d’azione) è un antibiotico con attività battericida nei confronti di più categorie, ma non su tutte!,  di batteri gram+ e/o gram-. I più noti sono le penicilline di ultima generazione associata ad un inibitore delle beta-lattamasi o una cefalosporina di 3a o 4a generazione. Si riportano alcuni nomi commerciali solo per esempio: Panacef, Cefadril, Ceporex,  Keforal, Mandokef, Cefazolina, Totacef, Cefixoral, Cefotaxime, Zariviz, Glazidim,  Spectrum, Rocefin, Zoref.

Aranzio (dotto di): Il dotto venoso di Aranzio è un piccolo vaso posto tra la vena ombelicale e la vena cava inferiore; Circa il 20% del sangue ossigenato proveniente dalla placenta viene diretto al cuore fetale attraverso il dotto venoso di Aranzio, bypassando il circolo epatico.

ARS, aborto ricorrente spontaneo: in presenza di 3 o più eventi clinicamente accertati, con o senza una precedente gravidanza con “bambino in braccio”. Si calcola che si manifesti nello 0,3% di tutte le gravidanze anche se il dato è fortemente sottostimato.

arteria ovarica: origina dall’aorta discendente in prossimità della seconda vertebra lombare; a livello ovarico si anastomizza con i rami ovarici dell’arteria uterina.

arterie uterine: pentrando nel miometrio le aa. uterine si dividono subito in aa. radiali. Le aa. radiali  si incrociano con le aa. arcuate, che decorrono parallele alle fibre muscolari uterine,  ed in prossimità dello strato sottomucoso danno origine alle aa. rette che infine si sfioccano nelle arteriole spirali che irrorano la mucosa uterina e le ghiandole uterine.

Aspirina: L’acido acetilsalicilico o ASA meglio conosciuto con l’italianizzazione in aspirina del suo primo nome commerciale tedesco  (Bayer), è il farmaco più usato al mondo, antinfiammatorio non steroideo (FANS) della famiglia dei salicilati.  Attualmente commercializzato con i nomi di Aspirina, Ascriptin, CardioAspirin, Aspegic, Aspidol, Flectadol. Un basso dosaggio (100 mg/die) di acetilsalicilati a lungo termine blocca irreversibilmente la formazione del trombossano A2 nelle piastrine, con un conseguente effetto inibitore sull’aggregazione delle piastrine. Inoltre assunta quotidianamente per un periodo tra i quattro e gli otto anni riduce sostanzialmente il tasso di morte di almeno un quinto per comuni forme di tumore indipendentemente dal sesso. In combinazione di aspirina, paracetamolo e caffeina (Neo Cibalgina®) è molto efficace nella terapia delle cefalee.

Gli effetti collaterali più indesiderati – specialmente ad alti dosaggi per assunzione a stomaco vuoto – riguardano il tratto gastro-intestinale dove si possono avere ulcere ed emorragie. Altri effetti collaterali sono l’aumento della quantità di sangue nelle donne durante il flusso mestruale, il rischio di emorragia perioperatoria, l’acufene ed il rischio di insorgenza della sindrome di Reye.

Cenni storici dell’aspirina: Erodoto nelle Storie narrava che esisteva un popolo stranamente più resistente di altri alle comuni malattie; tale popolo usava mangiare le foglie di salice. Ippocrate, considerato il padre della medicina, descrisse nel V secolo a.C. una polvere amara estratta dalla corteccio del salice che era utile per alleviare il dolore ed abbassare la febbre. Un rimedio simile è citato anche dai Sumeri, dagli antichi Egizi e dagli Assiri. Anche i nativi americani lo conoscevano e lo usavano per curare mal di testa, febbre, dolori muscolari, reumatismi e brividi. Preparato per la prima volta dal chimico francese Charles Frederic Gerhardt nel 1853.

 AUB, Abnormal Uterine Bleeding: tutte le perdite ematiche uterine escluse quelle di interesse gravidico-abortivo. Etiologia complessa: atrofia endometriale da anovulazione in pubertà; iperplasia endometriale in cicli PCOS anovulatori; miomi, polipi, cancro endometriale; IUD; LDP;  iperplasia endometriale della pre-menopausa, atrofia endometriale della menopausa. 

B

Bacino limite: bacino di dimensioni inadeguate rispetto alla parte fetale presentata.  L’inadeguatezza può essere relativa alle dimensioni della parte presentata fetale (macrosomia fetale) oppure può essere assoluta per le ridotte dimensioni del canale del parto. In quest’ultimo caso si distinguono 4 gradi:

  • 1° grado: coniugata vera = 9 cm;
  • 2° grado: coniugata vera = 8 cm
  • 3° grado: coniugata vera = 6 cm;
  • 4° grado: coniugata vera  <6 cm.

Bambino grigio (sindrome del …): v. grigio

Bandle (anello di): marcato cercine di restringimento muscolare al limite fra segmento inferiore e corpo dell’utero in caso di sovradistensione uterine. Segno prodromico di rottura di utero.

Barr (corpo di): è il cromosoma X inattivato, condensato e non affine a nessun colorante. Il processo di inattivazione  del cromosoma X (o Lyonizzazione) avviene in modo random nelle cellule somatiche  degli embrioni di sesso femminile allo stadio di 20 cellule ed è irreversibile.  

 

Bartolini (ghiandole di): Prende il nome da Caspar Bartholin, anatomico danese – Copenaghen 1655-1738. Ghiandole disposte ai lati dell’ostio vulvare, alle ore 9 circa, dotate di un condotto escretore che sbocca internamente alle piccole labbra. Producono un secreto lubrificante particolarmente durante il rapporto sessuale. Sono analoghe delle ghiandole bulbo-uretrali di Cowper nel maschio. Hanno la forma di una piccola mandorla (ø 10-15 mm).

 Beta Glucano: il Beta-Glucano utilizzato in terapia viene estratto dal lievito e da particolari funghi. E’ un polisaccaride formato da una catena principale di molecole di glucosio con ramificazioni inter- e intramolecolari.

 Meccanismo d’azione del beta glucano:

  1. Immunomodulazione: Il beta glucano è principalmente un immunomodulatore. Infatti stimola i macrofagi legandosi a specifici recettori presenti  sulla loro parete. I macrofagi riconoscono, inglobano e distruggono i corpi estranei (batteri, virus, funghi, cellule morte, mutate o cancerogene) penetrati nell’organismo. Inoltre, una volta attivati, i macrofagi liberano le citochine che a loro volta  stimolano la produzione degli stessi macrofagi ed inviano messaggi alle cellule B e T, scatenando reazioni immunitarie. Il beta glucano stimola anche la attivazione e la funzione fagocitaria propria delle cellule natural killer.  
  2. Antiossidante: Il Beta-Glucano è un antiossidante in grado di combattere i radicali liberi.
  3. Antiaterosclerotico:  abbassa il tasso di colesterolo LDL e di colesterolo totale nel sangue senza modificare i valori del colesterolo HDL. 

Blastema: massa di cellule o tessuto indifferenziati pluripotenti.

Blenorragìa (gonorrea, blenorrea), malattia sessualmente trasmissa (MST), altamente contagiosa, causata dal batterio gram-negativo Neisseria gonorrhoeae,  Il contagio avviene soprattutto attraverso i rapporti sessuali.

Blighted ovum o gravidanza anembrionale: gravidanza in cui si sviluppa solo la camera gestazionale non seguita da uno sviluppo embrionario.

BMD: bone mineral density, rappresenta un indice di normale metabolismo osseo. Si utilizza in menopausa come parametro per valutare eventuale osteopenia in esami come la MOC e la DXA.

BMI, body mass index

Bonding: termine inglese per indicare legame, attaccamento, è un fenomeno di base presente in natura.  In termini fisici, si stabilisce quando due particelle si avvicinano e si attraggono. Gli elementi del “bonding” sono importanti non solo per la sopravvivenza fisica, ma anche per tutto ciò che noi oggi chiamiamo “salute emotiva”,  relazione unica tra due individui, specifica e perseverante nel tempo. L’abbraccio, il bacio e lo sguardo, quali indici di attaccamento in via di evoluzione. Subito dopo la nascita, è necessario che madre, padre e bambino possano stare un po’ di tempo insieme perché questo attaccamento si sviluppi. L’importanza del legame attraverso il contatto della pelle e la vicinanza dei corpi subito dopo la nascita e’ stata descritta molto bene, dai medici americani M.Klaus e J.Kennel, nel libro “Il legame genitori-bambino”.  Il legame si sviluppa nel bambino attraverso il contatto, la vista, l’udito, il gusto, l’odorato.   Nella madre e nel padre, attraverso il vezzeggiare, baciare, coccolare, guardare.  Il massaggio aiuta nel creare questo legame, soprattutto nei casi in cui bambini e genitori sono stati subito separati fisicamente alla nascita (cesareo,  bambino prematuro, interventi chirurgici post-natali).

Brandt-Andrews (manovra di): manovra utilizzata per facilitare l’espulsione della placenta. Con una mano, posta a livello della giunzione corpo-istmo, si pinge l’utero in alto e con l’altra mano si provoca una lieve trazione sul funicolo clampato. Se la placenta è staccata, presto affiorerà all’ostio vaginale. Se non è staccata, il funicolo risalirà in alto. Occorre allora ricorrere ad altre manovre o, meglio, attendere il distacco della placenta mantenendo una  trazione molto leggera sul funicolo.

Briglia amniotica: Aderenza patologica che si forma all’interno della cavità amniotica quale espressione di difettosa separazione delle sue pareti. Tali aderenze, di aspetto nastriforme, possono attraversare la cavità amniotica in un punto qualsiasi e persistere fino all’espletamento della gravidanza senza dare alcun segno della loro presenza. In alcuni casi interferiscono con il regolare sviluppo del feto potendo determinare gravi menomazioni anche di tipo sindromico, soprattutto agli arti che si presentano poi mutilati alla nascita.

Bulbi vestibolari vaginali: formazioni claviformi e simmetriche, lunghe 3-4 cm,  poste alla base delle grandi labbra.

C

Calcitonina: Ormone polipeptidico secreto dalle cellule parafollicolari della tiroide (cellule C) e dotato di azione stimolante il deposito osseo del calcio nelle ossa (azione antagonista al paratormone, PTH) e diminuendo l’escrezione renale del calcio. La secrezione è stimolata da alti livelli plasmatici di calcio e di estrogeni. v.n. nell’uomo <20 pg/ml e nella donna <14 pg/ml. 

Canale cervicale: è rivestito da epitelio cilindrico secretorio con la presenza di elementi cellulari ciliati nell’ordine del 10%. La funzione delle cellule ciliate é quella di spingere il muco cervicale verso la vagina. Esistono poi delle profonde invaginazioni dell’epitelio nello stroma, chiamate cripte, che servono da riserva degli spermatozoi per una seconda ondata di fecondazione.

Cardiotocografia, CTG: registrazione su carta o supporto mediale del BCF (battito cardiaco fetale) e delle contrazioni uterine.

Carminativo (farmaco): (dal latino carminare, pulire, purgare) farmaco capace di alleviare il meteorismo con azione meccanica intrappolando il gas intestinale nelle microparticelle del farmaco oppure favorendo la rottura delle bolle di gas e quindi facilitandone l’espulsione. Carminativo di sintesi è il dimeticone o simeticone (Mylicon®) che agisce tramite il suo componente argilloso che detrmina un abbassamento della tensione superficiale delle bolle di gas.  Carminativi naturali sono presenti nel finocchio, anice, malva, angelica, liquirizia, carciofo e zenzero. Carminativi di eccellenza sono il carbone vegetale e l’argilla verde.

Centromero:  è la zona del cromosoma visibile al M. O. come una “strozzatura” leggermente decentrata.  Il centromero è composto da DNA altamente ripetuto che non codifica per nessun gene. La funzione di questa regione è prettamente strutturale nei processi di segregazione cromosomica in quanto vi si assembla una struttura proteica chiamata cinetocore. Il cinetocore interagisce con i microtubuli del fuso mitotico e permette la segregazione dei cromatidi fratelli nelle due cellule figlie  durante il processo di anafase I e II della meiosi o durante l’anafase mitotica. 

Cervical score secondo Insler: letteralmente punteggio cervicale, viene fatto derivare  dall’esame, espresso in numeri da 0 a 3, del muco cervicale e dell’orificio uterino esterno. La portio  è esaminata ad occhio nudo e il suo grado di “beanza” è espresso in numeri. La quantità del muco cervicale è valutata empiricamente. Il muco cervicale viene quindi stirato all’esterno con una bacchetta di polietilene fino a chè non si rompe (spinbarkeit) : il grado di resistenza viene espresso in numeri. Una semplice cannula di polietilene con mandrino, detto “aspiglaire”, aspira il muco cervicale e lo deposita su un vetrino dove viene strisciato, fatto essiccare all’aria ed osservato al M.O.. In fase pre-ovulatoria e con buoni livelli di estradiolo si osservano delle formazioni “a foglia di felce” da cui il nome “fern-test” e dovute alla cristallizzazione dei sali di NaCl contenuti nel muco. La complessità delle ramificazioni, 1-2-3-4° tipo,  è direttamente correlata con i livelli sierici di estrogeni.  

Gli estrogeni inducono la secrezione di grandi quantità di muco chiaro e  filante da parte delle ghiandole cervicali  mentre il progesterone inibisce l’attività secretoria delle ghiandole cervicali. SPINNBARKEIT: Prima dell’ovulazione lo spinnbarkeit raggiunge la lunghezza di 10-13 mm.

FERN TEST o test della cristallizzazione del muco cervicale: La massima arborizzazione avviene 24 ore prima dello scoppio del follicolo. Arborizzazione di 1º, 2º, 3º tipo a seconda delle arborizzazioni.  La presenza di polvere o di particelle varie sul vetrino può impedire il fenomeno della cristallizzazione. La persistenza della cristallizzazione nella seconda metà del ciclo può essere dovuta a mancanza di ovulazione o a deficit del corpo luteo.  Punteggio cervicale sec. Insler: 0-3:  insufficiente maturazione follicolare; 10-12:  maturazione ottimale

Celoma: Spazio che, nei primi stadi di sviluppo dell’embrione, si forma tra il corion (copertura esterna dell’embrione) e le due vescicole (vescicola amniotica e sacco vitellino) site all’interno di questa cavità. È detto anche c. extraembrionario in quanto l’embrione, in questa fase dello sviluppo, è rappresentato dal disco bilaminare corrispondente alla superficie di contatto tra le due vescicole amniotica e vitellina.

Cerchiaggio cervicale: bloccaggio del canale cervicale con filo non assorbibile per contrastare l’incompetenza cervicale e il conseguente aborto nel II° trimestre o il parto prematuro. Due le tecniche utilizzate come terapia preventiva: Shirodkar, McDonald. In caso di emergenza si ricorre alla tecnica di Wurm-Hefner.

Cervice uterina (collo dell’utero):  parte terminale dell’utero, di forma cilindro-conica con apice arrotondato rivolto in basso. L’estremo inferiore del collo dell’utero sporge nella vagina (porzione intravaginale del collo, denominata portio o muso di tinca) ed è ricoperto cellule epiteliali piatte stratificate, simili a quelle che rivestono la vagina.

Chetonuria: tipica del diabete mellito non compensato. Consiste in aumentata concentrazione urinaria di ac. β-OH-butirrico, ac. aceto-acetico e acetone, prodotti ultimi del catabolismo lipidico e proteico.

Cervical score secondo Insler: letteralmente punteggio cervicale, viene fatto derivare  dall’esame, espresso in numeri da 0 a 3, del muco cervicale e dell’orificio uterino esterno. La portio  è esaminata ad occhio nudo e il suo grado di “beanza” è espresso in numeri. La quantità del muco cervicale è valutata empiricamente. Il muco cervicale viene quindi stirato all’esterno con una bacchetta di polietilene fino a chè non si rompe (spinbarkeit) : il grado di resistenza viene espresso in numeri. Una semplice cannula di polietilene con mandrino, detto “aspiglaire”, aspira il muco cervicale e lo deposita su un vetrino dove viene strisciato, fatto essiccare all’aria ed osservato al M.O.. In fase pre-ovulatoria e con buoni livelli di estradiolo si osservano delle formazioni “a foglia di felce” da cui il nome “fern-test” e dovute alla cristallizzazione dei sali di NaCl contenuti nel muco. La complessità delle ramificazioni, 1-2-3-4° tipo,  è direttamente correlata con i livelli sierici di estrogeni.  Gli estrogeni inducono la secrezione di grandi quantità di muco chiaro e  filante da parte delle ghiandole cervicali  mentre il progesterone inibisce l’attività secretoria delle ghiandole cervicali. SPINNBARKEIT: Prima dell’ovulazione lo spinnbarkeit raggiunge la lunghezza di 10-13 mm. FERN TEST o test della cristallizzazione del muco cervicale: La massima arborizzazione avviene 24 ore prima dello scoppio del follicolo. Arborizzazione di 1º, 2º, 3º tipo a seconda delle arborizzazioni.  La presenza di polvere o di particelle varie sul vetrino può impedire il fenomeno della cristallizzazione. La persistenza della cristallizzazione nella seconda metà del ciclo può essere dovuta a mancanza di ovulazione o a deficit del corpo luteo.  Punteggio cervicale sec. Insler: 0-3:  insufficiente maturazione follicolare; 10-12:  maturazione ottimale

Ciclo mestruale: glossario dei disturbi del ciclo mestruale:

  • Amenorrea:  Assenza di flussi mestruali per almeno 6 mesi
  •  Oligomenorrea: Flussi mestruali meno frequenti (intervallo > 34-35 giorni)
  •  Polimenorrea:  Flussi mestruali più frequenti (intervallo < 24 giorni)
  •  Ipermenorrea: Flusso mestruale più abbondante e/o prolungato
  •  Ipomenorrea: Flusso mestruale scarso e/o di breve durata
  •  Dismenorrea: Quadro sindromico associato al flusso mestruale


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