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Curva glicemica da carico (OGTT, Oral Glucose Tolerance Test)

La curva glicemica da carico orale di glucosio, definita anche con l’acronimo inglese OGTT, OGTT, Oral Glucose Tolerance Test) è un test utilizzato per la diagnosi del diabete mellito.

L’esame misura i valori della glicemia con un prelievo eseguito a digiuno e due ore dopo l’assunzione di una soluzione glucosata per via orale.

Il test della curva glicemica è utilizzato anche in gravidanza per lo screening del diabete gestazionale e in quel caso i prelievi sono 3 (a digiuno, dopo un’ora e dopo due ore dall’assunzione della soluzione glucosata).  Non si procede se il valore di glicemia a digiuno è superiore a 126 mg/dl.

Sono considerati normali i valori di glicemia che, dopo due ore dall’assunzione di glucosio sono inferiori ai 140 mg/dl. Per valori compresi tra 140 e 200 mg/dl si identifica l’alterazione come “ridotta tolleranza ai carboidrati” (una condizione di pre-diabete, carenza di insulina) e per valori superiori a 200 mg/dl si può porre la diagnosi di diabete mellito.

Per il diabete gestazionale invece i parametri sono diversi. I valori inferiori ai 92 mg/dl a digiuno, inferiori ai 180 mg/dl a 1 ora e inferiori ai 153 mg/dl a 2 ore indicano una condizione di salute normale.
Anche un solo valore superiore a tali limiti consente di diagnosticare il diabete gestazionale, una condizione che è importante tenere sotto controllo per la salute della madre e del nascituro.

Il più delle volte, l’alterata tolleranza al glucosio risulta associata alla presenza di sindrome metabolica  che comprende iperinsulinemia compensatoria, livelli ridotti di colesterolemia HDL e/o ipertensione arteriosa.

ALTRE CAUSE DI ALTERATA TOLLERANZA AL GLUCOSIO: 

Frequentemente, elevati livelli di glucosio sono indici di diabete, ma molte altre malattie e problematiche possono causare alterazioni della curva glicemica, come:

La curva glicemica può essere alterata anche da alcuni fattori, quali:

    • Sindrome da malassorbimento;
    • Stress acuto (risposta a un trauma, infarto e ictus);
    • Eccessiva assunzione di cibo.

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