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Alcalosi respiratoria e metabolica

Alcalosi respiratoria: È un disordine dell’equilibrio acido base per cui si ha una diminuzione di PaCO2, diminuzione di H + ed un aumento dei bicarbonati (HCO3 -). Di conseguenza si ha una aumento del  pH con valori >7.4.
E’ dovuta ad iperventilazione polmonare da tachipnea  (>20 atti respiratori/minuto) o respiri troppo profondi. I sintomi, oltre alla tachipnea, comprendono  nausea, vomito, parestesie, aritmia cardiaca, rigidità muscolare, vertigini, disturbi del visus (1,2).
Alcalosi metabolica: è un disordine dell’equilibrio acido base per cui si ha una aumento di  del pH ematico e dei bicarbonati (HCO3 -). La pCO2  aumenta per compensare l’alcalosi: per ogni decimo di punto pH la pCO2 si innalza di 0,4-0,5 mmHg, a meno che la capacità respiratoria sia compromessa.   L’AM è l’alterazione più frequente dell’equilibrio acido-base; è anche una delle più pericolose perché si instaura in modo cronico e subdolo.
ALCALOSI RESPIRATORIA: a causa della diminuzione della pCO2 si ha un aumento del pH ematico. Avendo la CO2 attività vasodilatatrice sul circolo cerebrale, una sua riduzione (ipocapnia) causa una costrizione del circolo cerebrale, il che determina la sintomatologia neurologica: stato confusionale, lipotimia, vertigini, nausea, fino al coma. L’AR comporta anche uno squilibrio elettrolitico: il Ca++ tende a legarsi alle proteine, il che determina una ipocalcemia responsabile delle turbe nervose periferiche e muscolari: parestesie, rigidità muscolare, fascicolazioni muscolari, spasmi muscolari, insensibilità periorale, aritmie cardiache. L’alcalosi inoltre determina uno spostamento a sinistra della curva di dissociazione dell’ossigeno dall’emoglobina, è quindi alterato il rilascio di ossigeno ai tessuti (1,2).
Etiologia dell’alcalosi respiratoria: le cause sono di vario genere e comprendono:
  • Malattie organiche: encefaliti, neoplasie, meningiti, ipertiroidismo, anemie
  • disturbi mentali: nevrosi, eccessiva ansia (che porta all’iperventilazione)
  • Alterazioni sintomatiche: febbre alta, eccessivo dolore
  • Condizioni traumatiche: traumi, disturbi dovuti all’alta quota, stato di gravidanza
  • Assunzione di farmaci: salicilati e altri principi attivi.
Terapia dell’AR:
  • le crisi d’ansia generalmente possono essere trattate tranquillizzando la paziente e praticando la respirazione in un sacchetto di carta (la plastica è da evitare per pericolo di soffocamento) per aumentare la concentrazione di CO2 nell’aria inspirata.
  • beta-bloccanti per l’attacco acuto,
  • benzodiazepine per il trattamento di lunga durata.
ALCALOSI METABOLICA:
Etiologia: prevalentemente renale per incapacità ad eliminare i bicarbonati plasmatici nelle urine.
1) iperaldosteronismo primitivosindrome di Cushingtumori secernenti reninastenosi dell’arteria renale e i difetti enzimatici surrenalici congeniti.
2) Diuretici (furosemide e tiazinici) : utilizzati nella terapia dell’ipertensione arteriosa.
3) Una grave carenza di Mg o di K può causare un aumento dell’escrezione renale di H+ con conseguente alcalosi (pH arterioso >7.45) non responsiva alla reintegrazione di volume fino a che i deficit elettrolitici non vengano corretti.
4) ingestione di sostanze contenenti acido glicirizinico, come la liquirizia o alcuni tipi di tabacco da masticare, può provocare alcalosi metabolica inibendo la conversione enzimatica del cortisolo in metaboliti meno attivi. Il cortisolo possiede un’attività mineralcorticoide intrinseca con deplezione renale di sali e volume.
5) anoressia psicogena e bulimia: non è la patologia in se stessa che interessa ma il dato statisticamente rilevante del vomito abituale che, oltre a determinare perdite H+ e Cl -, genera anche ipopotassiemia e deplezione del volume extra-cellulare (VEC).
6) La sindrome di  Bartter e di Gitelman sono rare patologie ereditarie associate con elevati  livelli di renina e di aldosterone e con alcalosi metabolica ipokalemica. La sindrome di Gitelman può essere distinta  dalla sindrome di Bartter per la presenza di ipomagnesiemia e ipocalciuria.
Sintomatologia:
Le più comuni manifestazioni cliniche dell’alcalosi metabolica sono: disidratazione, stato confusionale, irritabilità, torpore, “flapping tremors”. fino a tetania da riduzione del calcio ionizzato (Ca++) a sua volta dovuta ad aumento del legame proteico.

  • References:
  • 1) Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3
  • 2) Douglas M. Anderson; A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004. ISBN 88-299-1716-8

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