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Acronimi in ostetricia e ginecologia

ABS (Amniotic Band Syndrome): presenza di briglie della membrana amniotica. Può provocare deformazioni fetali, più frequentemente a carico degli arti. Per tale motivo è anche detta “ADAM complex” (Amniotic Deformity, Adhesions, and Mutilations).

ACE (Angiotensin-Converting Enzyme): enzima di conversione dell’angiotensina I in angiotensina II; è presente principalmente a livello dei capillari polmonari.

AFE (Amniotic Fluid Embolism, AFE),  embolia da liquido amniotico: è una rara ma grave complicanza della gravidanza e del parto; più raramente può interessare IVG, aborto spontaneo, revisioni cavitarie post-abortum e amniocentesi.

AFP (Alfa-Feto Proteina): proteina prodotta dal feto e dosabile nel liquido amniotico. Elevate concentrazioni si riscontrano in caso di malformazioni fetali a carico del SNC.

AFS: American Fertility Society

APLA, aPL, aFL (anticorpi antifosfolipidi): comprende gli anticorpi anticardiolipina (aCL), anticorpi anti-β-2-glicoproteina I (anti-β-2-PI) e il lupus anticoagulante (LAC) 

AGC (Atypical Glandular Cells): cellule endocervicali o endometriali con atipie nucleari più gravi delle modificazioni flogistico-riparative ma non inequivocabilmente cancerose.

AGC-FN (AGC-Favor Neoplasia): cellule ghiandolari con atipie a favore di neoplasia.

AGC-NOS (Not Otherwise Specified): cellule ghiandolari atipiche non altrimenti specificate

AGUS (Atypical Glandular Cells of Undetermined Significance): alterazioni cellulari che possono rientrare nella definizione di flogosi, reazione metaplastica o neoplasia.

AIS (Adenocarcinoma In Situ): carcinoma non invasivo, limitato al solo epitelio squamoso, la membrana basale è integra.

ALSO (Advanced Life Support in Obstetrics): programma interprofessionale e multidisciplinare di formazione per l’assistenza in ostetricia allo scopo di far acquisire al team che assiste la puerpera   le competenze necessarie per gestire in sintonia ed efficacemente le emergenze ostetriche. 

AMH (Anti-Müllerian Hormone)glicoproteina secreta dai follicoli primari e dai piccoli follicoli pre-antrali (<2 mm). Mostra una correlazione inversa a quella dell’FSH. I suoi valori sierici nelle donne in età fertile hanno valori costanti fra un ciclo e l’altro e  indipendenti dal giorno del ciclo. L’AMH presenta un decremento lineare con l’avanzare dell’età. Il suo decremento è più precoce ed affidabile come POF-marker rispetto agli altri markers per il monitoraggio della riserva ovarica.

ANC (Absolute Neutrophil Count): conteggio assoluto dei neutrofili; L’ANC è calcolato moltiplicando il numero di WBCs nel sangue per la percentuale dei neutrofili totali. 

ANTZ (Abnormal Transformation Zone): zona di trasformazione caratterizzata da alterazioni pre-neoplastiche come leucoplachia, epitelio positivo al test con ac. acetico, vascolarizzazione anomala, alterazioni dello spessore epiteliale.  

APAS (AntiPhospholipid Antibody Syndrome): sindrome caratterizzata dall’associazione di anticorpi antifosfolipidi (aPL) e  e patologia tromboemboliche. Frequentemente si presenta con complicanze come gestosi EPH, aborti, morte fetale e parto pretermine

ARO: Alto Rischio Ostetrico

ART: (Assisted Reproductive Technology)

 ASA (Ac. acetilsalicilico): inibendo, tramite acetilazione, la ciclossigenasi blocca la trasformazione dell’ac.  arachidonico in PGF2α, PGE2, trombossani e prostaciclina   esercitando quindi un’attività antipiretica ed analgesica. A differenza dei FANS, l’ASA blocca anche la  ciclossigenasi piastrinica con ulteriore  blocco della produzione del trombossano A2 piastrinico che è vasocostrittore e attivatore dell’aggregazione piastrinica.  L’ASA ha una durata di azione a livello piastrinico uguale  alla stessa vita piastrinica: 8 giorni. Basse dosi di ASA (100 mg/die) sembrano essere  più  efficaci  di  alti  dosi perchè inibiscono la sintesi di trombossano A2 ma non quella  di prostaciclina che è un fattore antitrombotico e gastroprotettivo.

ASCUS (Atypical Squamous Cells of Undetermined Significance): cellule squamose con alterazioni atipiche ma di significato indeterminabile. 

AUB (Abnormal Uterine Bleeding)sanguinamento uterino anomalo, perdita di sangue atipica dalla cavità uterina al di fuori del flusso mestruale in donne non gravide.  Può essere acuto, isolato o cronico se dura da alcuni mesi

BB (Breakthrough Bleeding): sanguinamento uterino in corso di terapia con steroidi gonadici

BHC (Braxton-Hicks Contractions): contrazioni irregolari indolori che si verificano nel III° trimestre di gravidanza; sono sembrano riferirsi all’aumento di volume a scatti dell’utero. Sono  contrazioni un po’ più forti (10-15 mm Hg)  delle onde di Alvarez.  Vengono anche chiamate contrazioni di maturazione perché grazie ad esse matura il collo dell’utero. Si trasformano gradualmente in contrazioni dilatanti.

BMI (Body Maas Index) o IMC (Indice di Massa Corporea): dato biometrico che esprime il rapporto tra peso espresso in KG e altezza al quadrato espressa in cm (Kg/h2). E’ utilizzato per valutare il peso forma che dovrebbe essere contenuto in 21-24.

“Bonding”legame di interdipedenza madre-figlio

BRCA1 e BRCA2 (Breast Cancer type 1 e 2): geni oncosoppressori che si presentano alterati in caso di ca. mammario (80% e 14%) e ca. ovarico (60% e 27%).

CAH (Congenital Adrenal Hyperplasia) Iperplasia surrenalica congenita o S. Adreno-genitale: patologia autosomica recessiva dovuta nel 90% dei casi alla mancanza di 21-idrossilasi e nel 10% dei casi a deficit della 11-β-idrossilasi enzimi che intervengono nella sintesi del cortisolo dal 17-OH-P a livello surrenalico.  L’ipocortisolemia stimola la secrezione ipofisaria di ACTH  che a sua volta stimola il surrene con iperplasia di quest’ultimo e ipersecrezione di 17-OH-P già  presente in elevata concentrazione in circolo. Il 17-OH-P è convertito quasi esclusivamente in testosterone e androstenedione.  

CIN  (Cervical intraepithelial neoplasia): carcinoma a cellule squamose della cervice uterina in fase pre-invasiva. In base al grado di malignità viene classificato in tre gradi CIN I, II, III.

COH: Controlled Ovarian Hyperstimulation, iperstimolazione ovarica controllata

COX-1 e COX-2: ciclossigenasi 1,2 che permettono la metabolizzazione della prostaglandina PGH2 rispettivamente in trombossano e prostaciclina.

CPP (Cronic Pelvic Pain): dolore pelvico cronico: dolenzia pelvica-perineale di tipo viscerale, cioè diffusa ad una larga area addomino-pelvica e spesso con  irradiazione inguinale e lombo-sacrale,  di intensità variabile,  ma sufficientemente grave da provocare disabilità funzionale, che perdura  da almeno sei mesi.  Interessa il 15-20% delle donne in età fertile.    Il CPP non è correlabile al ciclo mestruale ma può aumentare con le mestruazioni; si riacutizza con l’attività fisica e durante i rapporti sessuali, mentre si attenua con il riposo.

DNA (Acido Desossiribonucleico)

DEXA: Densitometria ossea con tecnica di assorbimento a raggi x: è considerata il Gold Standard per la diagnosi e il monitoraggio di osteopenie e osteoporosi.

DFA  (Direct Fluorescent Antibody)

EGF: 

EGF (Epidermal  Growth  Factor): è un fattore di crescita che svolge un ruolo importante nel regolare la  crescita, la proliferazione e la differenziazione cellulari, legandosi al suo recettore EGFR. Scoperta del premio Nobel Stanley Cohen nel 1986. Poiché l’iperespressione di EGF è un momento fondamentale per l’innesco e lo sviluppo di alcune neoplasie, la sua inibizione può in qualche modo interrompere la carcinogenesi. A questo scopo, sono state sviluppate alcune terapie basate su farmaci biotecnologici e anticorpi monoclonali; alcuni di questi ultimi sono diretti verso il recettore del fattore di crescita dell’epidermide, portando alla sua inattivazione e conseguente inibizione della proliferazione cellulare. La funzione dell’EGF nel processo di decidualizzazione sembra indirizzata all’espressione del fattore tissutale (TF) che rappresenta il fattore primario di emostasi per prevenire l’emorragia peri-impianto nella zona delle cellule stromali endometriali perivascolari (HESCs)  durante l’invasione trofoblastica endovascolare.  Per l’espressione dell’EGF contribuiscono sia l’azione del progesterone che dell’estradiolo, anche se quest’ultima non è indispensabile.

ECM (Extra Cellular Matrix): tessuto extracellulare che permette la connessione anatomica e la trasmissione dei segnali intercellulari. 

ELISA (Enzyme-Linked Immunosorbent Assay)

FIGO stadiazione: stadiazione adottata dalla Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia: Stadio 0 (Ca. in situ), Stadio I: ca. non invasivo e linfonodi indenni, Stadio II: ca. non invasivo e linfonodi indenni e profondità della lesione 1 mm-2 cm,  IIIa linfonodi indenni e diffusione ad organi vicini, IIIb: diffusione ad organi vicini e linfonodi omolaterali positivi, IVa: diffusione ad organi vicini e linfonodi positivi bilateralmente e massa <2 cm, metastasi a distanza e linfonodi positivi bilateralmente e massa >2 cm.

 FANS (Farmaci Antinfiammatori Non steroidei): esercitano attività antinfiammatoria inibendo  (tramite acetilazione) la ciclossigenasi che  trasforma  l’ac.  arachidonico in PGF2α, PGE2, trombossani e prostaciclina   esercitano inoltre attività antipiretica ed analgesica. Tuttavia essi FANS spesso inibendo anche la sintesi di  prostaciclina, esercitano  a livello della mucosa gastrica effetti  di  gastrolesività. Inoltre a livello respiratorio si ha una aumentata disponibilità di ac. arachidonico con aumento del suo derivato leucotrene A da cui deriva il SRS-A (sostanza a reattività  lenta  dell’anafilassi) ad elevata azione broncocostrittrice. La nimesulide (Suralgan® bust o cpr) e Dexketoprofene (Enantyum® cpr 25 mg) sembrano inibire  specificamente la ciclossigenasi con scarsi effetti sulla mucosa gastrica.  Inoltre essi inattivano i radicali liberi dell’ossigeno  legandoli al gruppo sulfonanilidico della propria catena strutturale.

FNAC (Fine Needle Aspiration Cytology): citologia per aspirazione con ago sottile. E’ indicata in caso di cisti o patologia fibrocistica. Si utilizza una ago G21- G23 mandrinato ecoguidato.   Consente lo svuotamento delle cisti mammarie con risultati alcune volte definitivi e e consente  inoltre l’esame citologico delle cellule presenti nel liquido cistico  e il dosaggio degli ormoni intracistici quali l’estradiolo, il progesterone, la prolattina, β-TGF, TSH, GH, insulina. L’esame citologico prevede una percentuale di falsi negativi del 5-10% e falsi positivi dell’1%.  Può essere eseguita senza anestesia. Ematomi ed ecchimosi sono le complicazioni più frequenti; si riducono spontaneamente.  Per una diagnosi istologica invece si ricorre al “core biopsy” e al mammotone.   

GEU (Gravidanza Extra-Uterina) 

Gn-RH: Gonadotropin Releasing Hormoneormone ipotalamico prodotto a livello dell’eminenza mediale, nucleo ventromediale e nucleo arcuato. Stimola la secrezione gonadotropinica da parte dell’adenoipofisi.

Gn-RH-a: analogo del Gn-RH, prodotto farmacologico di sintesi; esercita un blocco (“desensibilizzazione”) ipotalamico dopo una prima fase di svuotamento veloce (“flare-up”).

HPL (Human Placental Lactogen)

HPV (Human Papilloma Virus)Attualmente è considerato il più comune fattore di rischio di displasia cervicale. Di solito viene trasmesso sessualmente (ma non sempre). 

HPV hr-test: test per la ricerca di HPV ad alto rischio oncogeno (HPV 16 e 18)

HSD: idrossideidrogenasi: enzima coinvolto nella steroidogenesi, permette la metabolizzazione del DHEA in androstenedione, dell’androstenedione in testosterone e dell’estrone in estradiolo

ICSI (IntraCytoplasmatic Sperm injection): tecnica PMA che consiste nella microiniezione di singolo spermatozoo all’interno del citoplasma ovocitario. Particolarmente utilizzata nei casi di gravissima oligoastenospermia.

ISC: isteroscopia

ISG: isterosalpingografia 

LEEP  (Loop Electrosurgical Excision Procedure),  escissione con ansa diatermica: viene usata un’ansa diatermica che mediante corrente ad alta frequenza consente una conizzazione di rapida esecuzione e con minime complicanze intra e post-operatorie; in particolare il sanguinamento è minimo e la restitutio ad integrum del collo uterino dopo qualche mese dall’intervento. 

LH ceiling: danni sulla maturazione follicolare prodotti da elevati livelli di LH, per somministrazione esogena o per surge endogeno, in fase follicolare precoce. 

LSH (Laparoin scopic Hysterectomy) 

LIF (Leukemia Inhibitory Factor)

 LUNA (Laparoscopic Uterine Nerve Ablation): ablazione laparoscopica dei nervi uterini (utero-sacrali) per il trattamento del dolore cronico pelvico, dismenorrea, dolore da endometriosi di media gravità (AFS score <5), flogosi pelvica diffusa (PID, Pelvic Inflammatory Disease),  aderenze pelviche post-chirurgiche e post-infiammatorie, varicocele pelvico.

MAP test: si esegue somministrando  100-200 mg di MedrossiProgesterone Acetato intramuscolo o 10 mg x 5 giorni per os allo scopo di provocare la mestruazione in caso di amenorrea secondaria. Se la mestruazione si verifica, in genere 10 gg dopo l’ultima somministrazione del farmaco, significa che vi è in circolo una sufficiente quantità di estrogeni. In caso di scarse perdite ematiche il risultato è da considerarsi dubbio; in caso di mancata mestruazione, occorre ripetere il test dopo 15 giorni.  Depoprovera® fl im  50 mg, e 150 mg; Farlutal® cpr 10 mg, cpr 20 mg, cpr 250 mg, fiale im 150 mg, fl 500 mg, fiale 1 gr; Provera G cpr 5 mg, 10 mg; Lutenyl® cpr 5 mg (Nomogestrolo acetato), 

MST (Malattie sessualmente trasmesse): (Chlamydia trachomatisNeisseria gonorrhoeae,  Mycoplasma hominisEscherichia ColiStreptococchi di gruppo BStafilococchi

MTHFR (metilentetraidrofolato reduttasi): enzima che permette la metabolizzazione dell’omocisteina in metionina.  

MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata): esame radiologico per misurare la massa ossea, ovvero la quantità di calcio e altri minerali (fosforo, fluoro, magnesio) che conferiscono all’osso  durezza, rigidità e resistenza. La tecnica di riferimento ad oggi è la Densitometria ossea con tecnica di assorbimento a raggi x (DEXA), considerata il Gold Standard per la diagnosi e il monitoraggio di osteopenie e osteoporosi.

NCAH (Non Classical Adrenal Hyperplasia) o late-CAH: è una forma lieve di CAH che  esordisce in età adulta; presenta livelli sierici di  17-OH-P <200 ng/dL cioè di poco superiori alla norma.  e pseudopubertà precoce in entrambi i sessi.

LPS: laparoscopia

MST: malattie sessualmente trasmesse: Clamydia trachomatis, Neisseria gonorrhaeae, HIV

NAT (Nucleic Acid Test):  insieme di alcune tecniche di laboratorio, di biologia molecolare, con le quali è possibile moltiplicare (amplificare) frammenti anche estremamente piccoli di materiale genetico (DNA o RNA) in modo tale da poterlo identificare e quantificare. Queste tecniche hanno svariati utilizzi:

  • il riscontro dell’eventuale presenza di virus, come l’HIV, l’HBV, l’HCV, nel sangue come esame di routine e per le trasfusioni
  • l’esecuzione del test del DNA, nelle indagini della Polizia Scientifica, con il quale il DNA trovato sul luogo di un reato viene confrontato con quello del presunto colpevole.

A questo insieme di tecniche appartiene la reazione a catena della polimerasi.

PAF (Platelet-Activating Factor, fattore attivante le piastrine: rilasciato da leucociti, stimola l’aggregazione piastrinica ed ha un effetto flogogeno, vasodilatante arteriolare e contratturante sulla muscolatura liscia gastro-intestinale, uterina e polmonare. 

PCOS: sindrome dell’ovaio policistico 

PCD (Phlegmasia Cerulea Dolens): forma grave di trombosi venosa profonda ad insorgenza acuta associata a ischemia dell’arto inferiore che diventa freddo, dolente e cianotico.

PCR (Polymerase Chain Reaction), consente di amplificare in vitro una specifica regione della molecola, copiandola in varie fasi successive, fino ad ottenerne milioni di copie.

PDF: prodotti di degradazione del fibrinogeno

PDGF (Platelet-Derived Growth Factor = Fattori di Crescita Piastrinici): Il fattore di crescita derivato dalle piastrine (PDGF) è un mitogeno importante per le cellule del tessuto connettivo e per alcuni altri tipi di cellule. Si tratta di una molecola dimerica composta da catene di polipeptidi A e B, strutturati in modo disolfuro, che si combinano con gli omo- e gli eterodimeri. Le isoforme di PDGF esercitano gli effetti cellulari legando e attivando due recettori strutturati legati alla proteina della tirosina-chinasi, indicando il recettore α e il recettore β. L’attivazione dei recettori PDGF porta alla stimolazione della crescita cellulare, ma anche ai cambiamenti nella forma cellulare e nella motilità; PDGF induce la riorganizzazione del sistema di filamenti attinici e stimola la chemiotassi, cioè un movimento di cellule diretto verso un gradiente di PDGF. In vivo, il PDGF ha un ruolo importante durante lo sviluppo embrionale e durante la guarigione della ferita. Inoltre, l’eccessiva attività di PDGF è stata implicata in diverse condizioni patologiche. La tesi oncogena del simian sarcoma virus (SSV) è legata alla catena B di PDGF e la trasformazione SSV comporta la stimolazione autocrina da una molecola simile a PDGF. Allo stesso modo, la sovrapproduzione di PDGF può essere coinvolta nella stimolazione di crescita autocrina e paracrina dei tumori umani. La sovraattività di PDGF è stata inoltre implicata in condizioni non maligne caratterizzate da una maggiore proliferazione cellulare, come l’aterosclerosi e le condizioni fibrotiche. 

PET (Positron Emission Tomography): tecnica di medicina nucleare e di diagnostica medica utilizzata per la produzione di bioimmagini.  Consente di individuare precocemente i tumori e di valutarne le dimensioni e la localizzazione. L’esame si basa sulla somministrazione di radiofarmaci, caratterizzati dall’emissione di particelle chiamate positroni. 

PGD (Preimplantation Genetic Diagnosis): diagnosi embrionale pre-impianto

PID  (Pelvic Inflammatory Disease): malattia infiammatoria pelvica - 

POF (Premature ovarian failure) o senescenza ovarica precoce o menopausa precoce (<40 anni di età) 

PG: prostaglandine 

PID (Pelvic Inflammatory Disease): malattia infiammatoria pelvicaprocesso flogistico, acuto o cronico, che interessa gli organi riproduttivi femminili e le strutture adiacenti. Le sedi più comunemente colpite sono le tube di Falloppio ed in misura minore l’utero, le ovaie ed il peritoneo pelvico. 

 

PLT: piastrine

PMA: Procreazione Medico-Assistita

Prostacicline (PGI2): prostaglandine ad azione vasodilatatrice e antiaggregante. 

SCS (salpingocromoscopia)consiste nell’iniettare attraverso il canale cervicale un colorante (blu di metilene) il quale risalendo lungo la cavità  uterina giunge nelle tube e, se queste sono pervie, fuoriesce dall’estremità  ampollare nella cavità  addominale.

SHBG, Sex Hormone Binding Globulin: glicoproteine plasmatiche deputate al trasporto degli ormoni sessuali nel sangue. 

 SIL = Squamous intraepitelial Lesion; L-SIL =  low-grade = lieve displasia; H-SIL high-grade  

SRAA (sistema renina-angiotensina-aldosterone):  meccanismo ormonale che regola la pressione sanguigna, il volume plasmatico circolante (volemia) e il tono della muscolatura arteriosa attraverso diversi meccanismi.

SRY (Sex-determining Region Y) è un gene codificante per il fattore di determinazione del testicolo TDF (Testis-determining factor), proteina che agisce quale fattore di trascrizione che determina il differenziamento della gonade in senso maschile durante lo sviluppo embrionale nei mammiferi.

TDF (Testis-determining factor)

TNM classificazione: classificazione internazionale dei tumori maligni che permette la loro stadiazione valorizzando il grado di estensione (T), linfonodi positivi (N) e presenza di metastasi (M)

  • l parametro T può essere 1, 2, 3, 4 a seconda della grandezza del tumore (1 piccola, 4 grande). Può inoltre essere “is” ovvero “in situ”. Il T4 in genere è tale non solo per la dimensione, ma anche per l’infiltrazione di organi vitali adiacenti (pericardio, esofago, trachea, ecc.).
  • Il parametro N indica lo stato dei linfonodi vicini al tumore, se è 0 sono del tutto indenni, altrimenti può valere 1, 2, 3 con gravità via via crescente.
  • Il parametro M indica la presenza di metastasi a distanza, esso può valere solo 0 (nessuna metastasi) o 1 (presenza di metastasi). 
  • Un parametro rappresentato da una “x” (ad esempio, T2N1Mx) indica che non si conosce l’esatta estensione a distanza della malattia per il quale sono necessari ulteriori esami di approfondimento (ad esempio: PET, TAC, RMN, scintigrafia ossea, ecografia, radiografie, ecc.).

 TIS  (Thin-Prep Imaging System): processore di immagini che permette una valutazione analogica dei vetrini.

VAS (Visual Analogue Scale): scala più utilizzata per semplicità e precisione per valutare l‘intensità del dolore pelvico. Altre Scale utilizzabili  sono la NRS (Numeric Rating Scale), la Wong – Baker Face Scale e la McGill Pain Scale.

VEGF (Vascular Endothelial Growth Factor): fattori di crescita capaci di indurre neoformzazione vascolare.   Finora sono stati identificati 6 sottotipi di VEGF classificati A,B,C,D,E,F

VIP (Vasotensive Intestinal Peptide): ormone peptidico prodotto da pancreas e duodeno dove stimola la secrezione di acqua, elettroliti e bicarbonati. E’ presente anche nei nuclei soprachiasmatici dove si trova il “pacemaker circadiano primario” che sovraintende il ritmo giorno/notte.

WBC (White Blood Cells): leucociti

XX: cromosomi sessuali femminili (gonosomi): I cromosomi sessuali sono una delle 23 coppie di cromosomi omologhi umani. Ci si riferisce a X e Y come cromosomi sessuali o eterosomi o gonosomi per distinguerli dagli altri 44, definiti autosomi,. Il cariotipo femminile: 46,XX.  Il cromosoma X ha un’alta densità genica: conta infatti quasi 155 milioni di paia di basi e rappresenta circa il 5% del DNA nelle cellule della femmina (dove è presente in duplice copia) e il 2,5% nelle cellule del maschio (dove è invece presente in copia singola). Per dimensione, si tratta dell’ottavo cromosoma umano.
L’identificazione dei geni presenti su X è tuttora in corso. Ne sono stati individuati già oltre 1100, ma si stima che possano essere circa 1200 geni.
Il cromosoma X è un cromosoma sub-centrico di media grandezza. Venne denominato X proprio per la (sub)centralità del centromero, in contrapposizione all’Y che è un cromosoma acrocentrico

XY: cromosomi sessuali maschili (gonosomi); il cariotipo maschile sarà: 46,XY.  Il cromosoma Y conta oltre 57 milioni di paia di basi e rappresenta circa lo 0,38% del DNA nelle cellule del maschio, mentre è assente nelle cellule della femmina. Per dimensione, si tratta del ventunesimo (terzultimo) cromosoma umano. Vi sono stati individuati appena 140 geni e la stragrande maggioranza del suo DNA non sembra avere alcuna funzione. Il cromosoma Y è un cromosoma acrocentrico (il centromero è posto in vicinanza delle estremità) di piccola grandezza. Venne denominato Y poiché i due bracci piccoli (p) sembravano al microscopio uno solo.  Contiene il gene SRY che determina lo sviluppo dei testicoli.

17-α-OH-P (17-idrossi-progesterone): ormone steroideo, progestinico naturale, prodotto in gran parte dalle cellule della teca interna del follicolo in crescita e del corpo luteo e, in quantità minore, dalla corteccia surrenale.

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