Gravidanza

Viaggi in gravidanza

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 Chemioprofilassi antimalarica: si basa sul principio secondo il quale si raggiunge e si mantiene una concentrazione plasmatica di un farmaco anti-malarico a livelli bassi per essere curativi ma sufficienti a impedire che si sviluppi la malattia dopo una puntura della zanzara e l’infezione da parte del plasmodio. Tale concentrazione deve essere mantenuta per tutto il periodo in cui si è potenzialmente esposti alla malattia, cioè per tutto il periodo di permanenza in zona malarica e fino almeno a 4 settimane dopo il ritorno, pertanto solitamente si inizia la profilassi per tempo, 1 o 2 settimane prima di partire.

  • Per la profilassi in zone malariche di clorochino-sensibilità, si impiega efficacemente la clorochina 300 mg base (500 mg sale) per os, una volta alla settimana (dose pediatrica 5 mg/kg base (8.3 mg/kg sale) per os, una volta alla settimana, senza superare la dose massima dell’adulto di 300 mg base.
  • Per la profilassi in zone malariche di clorochino-resistenza, si impiega la meflochina (Lariam) 228 mg base (250 mg sale, 1 compressa) per os, una volta alla settimana.

Malgrado gli sforzi, l’effetto ottenuto non sempre corrisponde a quello sperato.[1-6] ; la clorochina  può essere impiegata con sicurezza. Sfortunatamente non vi sono alternative sicure per le aree dove c’è clorochino-resistenza.  La meflochina è sconsigliata nel primo trimestre. I dati sino ad ora raccolti sembrano rassicurare, in quanto non sono stati registrati casi di danni al feto anche in occasione di uso inavvertito del farmaco durante il primo trimestre di gravidanza. La meflochina può essere impiegata durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza. La doxiciclina è controindicata nelle donne in gravidanza come la primachina. Le donne in età fertile possono assumere la meflochina  o la doxiciclina tuttavia devono evitare di iniziare una gravidanza nel periodo di assunzione dei farmaci e per una settimana dopo in caso di profilassi con doxiciclina  e per tre mesi in caso di profilassi con meflochina. La migliore prevenzione consiste nel ridurre il più possibile il contatto con le zanzare mediante uso di zanzariere o evitando di sostare all’aperto alla sera e proteggendosi con abiti coprenti. Alcuni viaggi pertanto dovrebbero essere evitati. L’OMS sconsiglia alle donne incinta di recarsi in zone malariche dove esista il rischio di trasmissione di infezione da Plasmodium falciparum resistente alla clorochina.

  Diarrea del viaggiatore: o dissenteria, è un disturbo dell’intestino che si manifesta con scariche frequenti di feci liquide o semiliquide, talvolta accompagnate da dolore addominale, crampi e gonfiore,  in seguito a ingestione di acqua, molluschi, uova, carne cruda o poco cotta, verdura e frutta lavate con acqua contaminata, latticini non pastorizzati, bibite con ghiaccio.   La prima cosa da fare è avere la massima precauzione nella scelta dei cibi e delle bevande; per queste ultime è opportuno consumare solo bevande chiuse e sigillate da aprire al momento di consumare. La  loperamide (non esente con assoluta certezza da controindicazioni) è il farmac o di Ia scelta (Imodium© cpr, cpr efferv, cpr orosolubili). Dovrebbero essere esclusi il peptobismuto e l’aspirina. Allo stesso modo sono controindicati i chinolonici (come la ciprofloxacina o la norfloxacina) e le tetracicline; il cotrimossazolo deve essere utilizzato con molta precauzione e soltanto in caso di necessità assoluta; più sicuri sono l’eritromicina e l’ampicillina/amoxicillina che sono soltanto parzialmente attive contro i microrganismi causa di diarrea del viaggiatore. Ciò che deve essere evitato maggiormente è la disidratazione da correggere con liquidi per bocca e sali di reidratazione. Una malattia grave acuta può indurre un parto prematuro. Se vengono diagnosticate malattie parassitarie (amebiasi, giardiasi) è controindicato l’uso del metronidazolo (salvo impiego se malattia grave); la paromomicina può costituire una valida alternativa. Se si impiega lo iodio per purificare l’acqua si consiglia di non utilizzare più di 175 microgrammi di iodio per litro d’acqua.

 

Conclusioni: 
Un breve viaggio in paesi a rischio basso (centri urbani, alloggiamento in moderni alberghi), non crea in genere seri problemi. Al contrario, un lungo viaggio o un soggiorno prolungato in aree ad alto rischio (aree ad endemia malarica, rurali), o attività pericolose dovrebbero essere programmati con grande cura e mille precauzioni e possibilmente evitati.

 Alcune problematiche della donna che viaggia

  • Il viaggio può provocare alterazioni del ciclo mestruale: la tendenza prevalente è verso l’amenorrea
  • Contraccezione: dal momento che la pillola deve essere assunta a tempi regolari, in caso di viaggio che preveda un cambiamento del fuso orario maggiore di 8 ore si può programmare un progressivo adattamento mediante un anticipo della dose ogni giorno di un ora; non superare le 27 ore di intervallo tra una assunzione e l’altra. Eventualmente utilizzare due orologi
  • In caso di trattamento estroprogestinico è prudente una prevenzione delle malattie tromboemboliche: assumere una adeguata quantità di liquidi; effettuare regolarmente esercizi di streching alle gambe durante il volo
  • Tenere a mente che una diarrea o il vomito possono alterare l’assorbimento della pillola e pregiudicarne l’attività; in questi periodi e successivamente ad un episodio utilizzare anche un altro metodo contraccettivo
  • Non vi sono controindicazioni a vaccini di nessun tipo in caso di assunzione di contraccettivo
  • Il contraccettivo orale non interferisce con la profilassi antimalarica a base di clorochina, meflochina o proguanil; al contrario in caso di impiego di tetracicline deve essere adottato anche un altro metodo di contraccezione nelle prime due settimane di profilassi antimalarica  

 References:

 

  1. ^ Snow RW, Guerra CA, Noor AM, Myint HY, Hay SI (2005). The global distribution of clinical episodes of Plasmodium falciparum malaria. Nature 434 (7030): 214-7.
  2. ^ Greenwood BM, Bojang K, Whitty CJ, Targett GA (2005). Malaria. Lancet 365: 1487-1498.
  3. ^ Gaetano Filice, Malattie infettive, 2ª edizione Pag 519, Milano, McGraw-Hill, 1998. ISBN 88-386-2362-7
  4. ^ Hay S, Guerra C, Tatem A, Noor A, Snow R (2004). The global distribution and population at risk of malaria: past, present, and future.. Lancet Infect Dis 4 (6): 327-36.
  5. ^ Greenwood B, Mutabingwa T (2002). Malaria in 2002. Nature 415: 670–2.
  6. ^ Majori G, Sabatinelli G, Casaglia O, Cavallini C, Monzali C. (1990). Imported malaria in Italy from 1986 to 1988. J R Soc Health 110: 88-89.

Queste pagine, ancora in fase di completamento,  fanno parte del sito fertilitycenter.it in internet da marzo 2011. I testi, le tabelle, i disegni e le immagini pubblicati in queste pagine sono coperte da copyright ma a disposizione di tutti per copia e riproduzione purchè venga citata la fonte con link al sito www.fertilitycenter.it.

Ringrazio i lettori per la cortese attenzione e li prego di voler comunicare le loro osservazioni e consigli su eventuali errori o esposizioni incomplete.

Grazie. Enzo Volpicelli.

 


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