Gravidanza

Parotite epidemica in gravidanza

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L’infezione da paramixovirus contratta nel I° trimestre causa un aumento delle percentuali di aborto (25% nel I° trimestre) mentre é dibattuta l’eventualità di malformazioni fetali conseguenti a passaggio transplacentare del virus. Anche in gravidanza la terapia è affidata ad antipiretici, riposo a letto e dieta semiliquida.

La parotite è una malattia infettiva causata da un virus appartenente al gruppo dei Paramyxovirus. La PE si manifesta con malessere, cefalea, ipertermia tumefazione delle ghiandole parotidi, poste sotto i padiglioni auricolari, dietro l’angolo della mandibola, da cui il nome di “orecchioni”. L’infezione si trasmette tramite le goccioline di Flϋgge diffuse nell’aria dal malato con la tosse o gli starnuti. La malattia è contagiosa nei 6 giorni che precedono la comparsa dei sintomi e per i 9 giorni successivi. Una pregressa infezione garantisce immunità permanente. Tra le complicanze le più gravi interessano le gonadi.

Vaccinazione: è prevista come obbligo dalla legislazione italiana per i bambini tra i 12 e 15 mesi con dose di richiamo al 6° anno. Il vaccino va somministrato dopo i 12 mesi perchè la maggior parte dei neonati è protetto per i primi mesi di vita dagli anticorpi materni. Questi interferiscono con la vaccinazione, rendendola inefficace.

Un piano nazionale è in corso per vaccinare tutti i ragazzi e adulti non vaccinati. Il vaccino conferisce immunità permanente.  È disponibile in forma monovalente o trivalente (comunemente utilizzata), cioè associata con i vaccini antimorbillo e antirosolia (Mpr).


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