Gravidanza

Membrane amnio-coriali: fisiopatologia

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Le membrane amnio-coriali sono due formazioni connettivali fibrose, sottili e trasparenti: corion e amnios  che si sviluppano dall’embrione. Assieme a cordone ombelicale, sacco vitellino e allantoide costituiscono le  membrane fetali.

 

Le membrane amnio-coriali, dal 4° messe si accollano ed  avvolgono il feto e il cordone ombelicale. Il corion presenta uno spessore di circa 1 millimetro (una sua parte è differenziata a formare la placenta), internamente al corion si trova la membrana amniotica è molto più sottile del corion.  

Fino alla 8-9a settimana le due membrane sono nettamente separate dalla cavità coriale.

 

 

In seguito le due membrane si accostano progressivamente con l’avanzare dell’epoca gestazionale 

Dalla 13a settimana le due membrane  si fondono in conseguenza del fatto che la cavità amniotica si ingrandisce molto più rapidamente del sacco coriale. La fusione tra la membrana amniotica e quella coriale avviene durante il 3-4° mese di gravidanza. Tra i due foglietti rimane solo un sottile strato di tessuto areolare.

In seguito la membrana coriale si fonde con la decidua capsulare, e poi quest’ultima con la decidua parietale, così che verso la fine del 3° mese la cavità dell’utero risulta obliterata. Alla fine del parto, le membrane amnio-coriali sono espulse assieme alla placenta.

Funzione selle membrane amnio-coriali: La loro funzione sembra essere, oltre che protettiva anche secernente, nei confronti del ricambio di liquido amniotico, e metabolica dato che regolano lo scambio di alcune sostanze nutritive tra compartimento materno e fetale.

PATOLOGIE DELLE MEMBRANE –

Amnion Nodosum è una lesione nodulare della superficie dell’amnios sul piatto coriale o attorno al cordone ombelicale. I noduli sono costituiti da multiple aggregazioni di cellule squamose epiteliali derivate dalla vernice caseosa e detriti cellulari. I noduli, di colorito giallastro, presentano un diametro di  circa 2 mm di grandezza. Si riscontra frequentemente nell’oligoidramnios, nelle anomalie genito-urinarie del neonato, nella sindrome  twin-twin transfusion, morte fetale,  e nella rottura prolungata delle membrane (PROM) (1-4).

Le vestigia del sacco vitellino e dell’allantoide si presentano come dei piccoli corpi giallastri e rotondi e vengono trovati sull’amnios nella zona di inserzione del cordone.

Metaplasia squamosa dell’amnios vicino al cordone ombelicale in forma di placche di colorito grigiastro-chiaro sulla superficie dell’amnios; l’esame microscopico rivela cellule epidermoidi cheratinizzate.

Rottura prematura delle membrane (PROM)

References:

  1. Adeniran AJ, Stanek J, (2007). “Amnion nodosum revisited: clinicopathologic and placental correlations”. Arch Pathol Lab Med 131 (12): 1829–33
  2. Adeniran, A. and J. Stanek . Amnion nodosum revisited: clinicopathologic and placental features. Presented at: 50th Annual Meeting of the Paediatric Pathology Society; April 22–24, 2004; Cape Town, South Africa.
  3. Stanek, J. and A. Adeniran . Chorion nodosum: a placental feature of the severe early amnion rupture sequence. Pediatr Dev Pathol 2006. 9:353–360.
  4. Faye-Petersen, O. M. , D. S. Heller , and V. V. Joshi . Handbook of Placental Pathology. 2nd ed. London, England: Taylor and Francis; 2006.

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