Gravidanza

Farmaci in gravidanza e allattamento

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ANTIBIOTICI:

Nessun antibiotico rientra nella categoria A di rischio della FAD (Food and Drug Admnistration). La gran parte degli antibiotici rientra nelle categorie B (non evidenza di rischio per l’uomo) e C (il rischio non può essere escluso).

Le penicilline (ampicillina e amoxicillina) rientrano nella categoria B della FDA.

L’associazione penicilline + ac clavulonico serve per combattere i batteri produttori di -lattamasi e rientra nella categoria B della FDA.

Le cefalosporine rientrano nella categoria B della FDA tuttavia non sono state ben studiate nel primo periodo di gravidanza dell’uomo. Nei pochi studi effettuati finora si sono riscontrati alla nascita malformazioni fetali del tipo maggiori per cui vanno riservati come antibiotici di seconda scelta (18).

Macrolidi: sono per lo più farmaci in uso da moltissimi anni, per i quali, in generale, non vi sono controindicazioni all’uso in gravidanza. L’eritromicina viene consigliata a donne allergiche alle penicilline, come valido sostituto. Inoltre la somministrazione a termine di gravidanza, in caso di rottura prematura delle membrane o anche per altre patologie infettive materne, si associa ad una ridotta frequenza di parto pretermine e di complicazioni neonatali (distress respiratorio, sepsi, enterocolite necrotizzante ecc).
La spiramicina per la sua capacità di penetrare la placenta (dove raggiunge concentrazioni da 2 a 5 volte superiori a quelle del siero materno) viene utilizzata per il trattamento della toxoplasmosi in gravidanza. I dati disponibili, tra cui un ampio studio caso-controllo ungherese, non evidenziano problemi di teratogenicità ma il suo uso in gravidanza è consigliato solo sotto stretta osservanza medica. La spiramicina passa nel latte materno quindi è controindicata in allattamento.
A questo gruppo appartiene anche la claritromicina che risulta il secondo antibiotico più prescritto dopo l’amoxicillina. I dati sull’uomo riguardanti il suo uso in gravidanza sono limitati a due lavori, consistenti rispettivamente in una serie clinica di 34 gravidanze in cui la madre aveva assunto claritromicina nel primo trimestre o all’inizio del secondo, e in uno studio retrospettivo su 149 nati esposti in utero a tale farmaco. In entrambi gli studi non è stato osservato un incremento di malformazioni congenite rispetto all’atteso. Studi non pubblicati, riguardanti l’animale da esperimento hanno riportato un aumentato tasso di anomalie cardiovascolari e palatoschisi nella prole, per dosi rispettivamente da 6 a 25 volte superiori a quelle terapeutiche per l’uomo. La claritromicina, pertanto, non dovrebbe essere considerato un farmaco di prima scelta in gravidanza anche se il rischio malformativo è certamente modesto.
Fra gli azalidi la più utilizzata è l’azitromicina; data la recente introduzione in commercio non sono riportati studi epidemiologici in campo umano sul suo uso in gravidanza. Studi sugli animali non hanno comunque evidenziato effetti embriotossici e/o teratogeni.

Aminoglicosidi: necessari per combattere le infezioni da gram-negativi, sono responsabili di nefrotossicità materna e ototossicità fetale con perdita dell’udito. Vanno perciò prescritti solo in caso di necessità e per brevi periodi. Fa eccezione la neomicina se assunta per via orale. Essa combatte bene molte infezioni enteriche ed ha uno scarsissimo assorbimento gastro-intestinale; se somministrata per via sistemica ha gli effetti dannosi degli altri amnoglicosidi. Streptomicina, gentamicina  e  kanamicina attraversano la placenta e possono danneggiare l’apparato labirintico del feto.

Le tetracicline attraversano facilmente la placenta e si legano al calcio delle ossa e dei denti provocando ipoplasia dello smalto, colorazione gialla dei denti decidui,  inibizione della crescita ossea ed altre malformazioni scheletriche; il periodo più a rischio va dalla 20a settimana al parto (18).  Casi di epatotossicità materna, alcuni mortali, sono stati riportati in donne gravide che utilizzavano tetracicline ad alte dosi o per periodi prolungati.. L’aztreonam invece è discretamente tollerato.

Il cloramfenicolo (chemicetina), anche se somministrato ad alte dosi, non è teratogeno; il neonato, tuttavia, non è in grado di metabolizzare adeguatamente il cloramfenicolo e gli elevati livelli ematici che ne risultano possono provocare un collasso cardiocircolatorio (sindrome del bambino grigio).

Molti antibiotici sono antagonisti dell’acido folico ed alterano la normale flora saprofitica del colon con eccessiva proliferazione di flora batterica patologica fra cui temibile è il Clostridium difficile che produce due tipi di tossine (A e B) capaci di scatenare diarrea a volte grave e gravi forme di colite pseudomembranosa che possono essere talmente resistenti alla terapia medica, anche con vancomicina, da richiedere interventi di  emicolectomia e possono anche condurre a morte. La diarrea da clostridium difficile è stata segnalata anche a distanza di 2 mesi dall’assunzione di antibiotici.  Pertanto sarebbe buona norma associare alla terapia antibiotica un supplemento di acido folico e fermenti lattici (Flortec, Symbiolact, Probinud: 2 bustine al dì per 30 giorni). Ogni donna in età fertile dovrebbe assumere una piccola dose giornaliera (0,4 mg/die) di acido folico per la sua nota attività protettrice nei confronti di quelle gravi malformazioni che sono i difetti del tubo neurale.

 

   tab. 7  –         Antibiotici

Management

penicilline

Ampicillina (amplital, unasyn, bacacyl, penglobe)

ctg B FDA

amoxicillina (Augmentin, Velamox, Zimox,
Pamocil)

ctg B FDA

Penicillina G potassica,
Benzatin-penicillina, Benzilpenicillina, Fenossimetil-penicillina,
Procain-penicillina,

ctg B FDA

penicilline + ac. clavulonico

ctg B FDA

Penicilline semisintetiche: Mezlocillina (Baypen),  Piperacillina (Piperacillina, Peracil), Avocin

Aztreonan

(Primbactam, Azactam)

ctg B FDA

cefalosporine

Rocefin fl, Spectrum fl, Cefodie fl, Claforan fl, Trixidine caps, Modivid fl, Maxipime fl, Chefir fl, Globocef cpr, Cronocef cpr, Cefotetan, Cefoxitin, Ceftazidime, Ceftriaxone, Cefamandolo,
Cefalexina, Cefalotina

ctg B FDA

teratogene <14 settimane

Macrolidi

ctg B FDA

Eritromicina (eritrocina cpr, fl)

ctg B FDA

Spiramicina

(spiramicina, rovamicina)

Controindicata in   allattamento

Claritromicina (Veclam, Klacid,
Claritromicina, Macladin)

Malformazioni cardiovascolari, palatoschisi

Azitromicina (Trozocina©, Azitrocin©,
Zitromax©)

Farmaco recente, Non offre sospetto di rischio

Miocamicina (miocamen cpr, bust)

Solo in caso di effettiva necessità in gravidanza

Lincosamidi

ctg B FDA

clindamicina

Dalacin C cpr, Dalacin fosfato fl, Cleocin

ctg B FDA

lincomicina

Lincocin cpr, fl

Non accertata la sicurezza in gravidanza

Colite pseudomembranosa da Clostridium difficile

  Secreta nel latte materni

Le capsule contengono lattosio (possibili allergie)

· spiramicina

Rovamicina cpr

ctg B FDA

Aminoglicosidi

  •   Gentamicina

Gentalyn fl

Ototossicità (labirinto)

teratogeni se somministrati <14 settimane

  •   Metilmicina

Zetamicin fl

  •   Tobramicina

Nebicina fl

  •   Kanamicina
  •   Amikacina
 Keimicina

BB K8, Amikacina TEVA, Amicasil

  •   Streptomicina

Streptomicina solfato fl

Ototossicità (labirinto), farmaco-resistenza,
teratogena se somministrata <14 settimane

  •   Neomicina
  •   rifamixina
  •   loperamide

normix cpr, granulare os

imodium cpr

Consentita
la somministrazione orale per la terapia delle Infezioni intestinali

cloramfenicolo

Chemicetina, Mycetin, Sificetina

emolisi nelle madri e nei feti affetti da
deficit genetico di G6PD, Collasso cardiocircolatorio: sindrome del “bambino grigio”

tetracicline

Doxiciclina: Bassado cpr

ctg C3; Malformazioni cardiache, Trasposizione dei
grossi vasi, colorazione gialla dei 
denti   decidui, ipoplasia dello smalto, alterazioni dell’accrescimento osseo, epatossicità materna

Minociclina: minocin cpr

Rifampicina: rifadin cpr, fl (TBC)

ctg C; ipoprotrombinemia

Rifamicina: rifocin fl

 ctg C

rifabutina: Mycobutin

 ctg C

Rifaxima: rifacol cpr, normix bustine

ctg B2; consentita per lo scarso assorbimento intestinale

Sigmamicina caps

  (tetraciclina   + oleandomicina)

 ctg C

(Rifaximina, derivato dalla rifamicina): Normix  cpr o granulare os

ctg B; non è assorbito
dalla parete intestinale

Vancomicina (terapia della colite
pseudo-membranosa da Clostridium difficile e infezioni da stafilococco resistenti
alla meticillina e nafcillina)

ctg C della FDA; “Sindrome“dell’uomo rosso”: particolare reazione cutanea scatenata dal rilascio sistemico di istamina

Utilizzare in gravidanza e allattamento solo in caso di
assoluta necessità

 


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