Gravidanza

Cardiotocografia

 

CTG in periodo espulsivo: per periodo espulsivo si intende il lasso di tempo fra la dilatazione completa e il disimpegno della parte fetale presentata. Esso dura circa 30’ nelle pluripare e 30-60 minuti nelle primipare. E’ un periodo critico per l’ossigenazione del feto a causa della chiusura di arterie, vene e spazio intervillo e quindi blocco dello scambio gassoso e metabolico materno-fetale e conseguente rischio ipossico fetale. La valutazione del tracciato CTG va inserita in un più ampio contesto di valutazione clinica, reperto ecografico, stadio del travaglio ed epoca gestazionale. La FCFb, la variabilità, le accelerazioni e le decelerazioni sono i parametri da utilizzare per la valutazione del tracciato CTG secondo il NICE (National Institute for Healt and Clinical Excellence, 2007). Bradicardie di 80 bpm per 20 minuti, 70 bpm per 10 minuti, 60 bpm per 5 minuti sono significativamente correlate con acidemia fetale. Le decelerazioni tardive vanno attentamente considerate ma anche le decelerazioni variabili soprattutto se atipiche e di lunga durata.

Se si ricorre all’auscultazione intermittente, questa dovrebbe essere effettuata per almeno 1 minuto ed a intervalli

L’irregolarità di uno dei parametri impone ulteriori indagini come l’esplorazione vaginale per escludere un eventuale prolasso di funicolo, ecodopller pulsato per valutare eventuali giri di funicolo attorno al collo del feto, cambio di posizione della paziente per valutare eventuali effetti Poseiro, valutazione del pH fetale mediante prelievo venoso dallo scalpo fetale con l’ausilio dell’amnioscopio. La valutazione del pH fetale presuppone l’amnioressi o PROM, richiede valutazioni seriate ed è inficiata dalla presenza di meconio. Presidi terapeutici consigliati sono: sospensione dell’iinfusione di ossitocina e  somministrazione di  O2 in maschera ed eventualment6e anche tocolitici endovena.  La tocolisi migliora la perfusione dello spazio intervilloso,  rallenta le contrazioni uterine, riduce la compressione sul funicolo, migliora l’ossigenazione e il pH fetale ma induce tachicardia materna e fetale, riduzione del potassio  sierico, iperglicemia materna ed ipoglicemia neonatale.

In caso di mancato miglioramento delle condizioni fetali e in caso di alterazioni del pH fetale occorre procedere all’accelerazione del parto mediante applicazione di V.E. o forcipe  e, se necessario, con il T.C. di urgenza.

Ai fini medico-legali è opportuno riportare sulla cartella clinica, a mo’ di diario, i valori della FCF, l’assenza di bradicardia e, in caso di decelerazioni, un pronto ritorno della FCF a valori normali (120-160 bpm). 

Bibliografia:

  1. F. Linsalata, V. Aicale, NA Carlucci, B. Di Marzio: “Tracciato cardiotocografico sinusoidale e trasfusione feto-materna: un caso clinico emblematico”. Atti SIGO Congresso di Perugia 2002; 2:443-445.
  2. Simpson N, Oppenheimer LW, Siren A, Bland E, McDonald O , McDonald D, Dabrowski A.: ” Accuracy of strategies for monitoring fetal heart rate in labor“. Am J Perinatol. Am J Perinatol . 1999, 16 (4) :167-73. 1999;16(4):167-73.
  3. Goeschen K: “Kardiotokographie-praxis”. 1997, G T Verlag edit., Stuttgart (Germany).25 
  4. Oppenheimer LW, Bland ES, Dabrowski A, Holmes P, McDonald O , Wen SW.: “Uterine contraction pattern as a predictor of the mode of delivery.”. J Perinatol. J Perinatol . Mar 2002, 22 (2) :149-53. 2002 Mar;22(2):149-53.
  5. Goeschen K: “Cardiotocografia pratica” V edizione; CIC Edizioni Internazionali, Roma, 1998.
  6. SIEOG. Manuale di ecocardografia fetale. EDITEAM 2008, 130-144.
  7. Nyberg DA, McGahan JP, Pretorius DH, Pilu G. Diagnostic Imaging of Fetal Anomalies. Lippencott Williams & Wil 2002, 11: 492-498.
  8. Strasburger JF, Ronald TW. Fetal cardiac arrhythmia detection and in utero therapy. Nat Rev Cardiol. 2010; 7(5): 277–290.
  9. RK Creasy, R Resnik. Maternal-fetal medicine. Saunders 2005. 26:465-481.
  10. Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004, ISBN 88-299-1716-8.

[1] L’unità Montevideo è costituita dal prodotto di intensità e frequenza di contrazione. La frequenza di contrazione è data dal numero di contrazioni ogni 10’, l’intensità è data dalla media di ampiezza in mm Hg delle contrazioni nei 10’.

[2] Tono basale è la pressione esercitata all’interno dell’utero fra due contrazioni.

Queste  pagine fanno parte del sito fertilitycenter.it in internet da marzo 2011. I testi, le tabelle, i disegni e le immagini pubblicati in queste pagine sono coperte da copyright ma a disposizione di tutti per copia e riproduzione purchè venga citata la fonte con Link al sito www.fertilitycenter.it.

Ringrazio i lettori per la loro cortese attenzione e li prego di voler comunicare le loro osservazioni e consigli su eventuali errori o esposizioni incomplete.    Enzo Volpicelli.


Pagine 1 2

1 Commento

  1. Wow! Thank you! I always needed to write on my blog something like that. Can I implement a portion of your post to my website?