Gravidanza

Alimentazione in gravidanza e allattamento

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Ultimo aggiornamento 2020-06-27  10:34:47 PM

L’alimentazione in gravidanza e allattamento assume una particolare importanza per gli effetti che si ripercuotono non solo sulla gestante ma anche sul feto e sul lattante (1). La Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) ha elaborato criteri e linee guida (LARN Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti)  ispirati in gran parte ai dati USA raccolti e aggiornati come RDA (Recommended Dietary Allowances)  (1). 

La manipolazione  di molti cibi e l’epoca sempre più avanzata delle  gestanti complica il compito del dietologo e lo rende ancora più importante. L’epoca della prima gravidanza è passata dai 20-25 anni del 1960 ai 25-30 del 2000. Le tecniche di procreazione assistita (PMA) hanno consentito la  gioia della gravidanza anche a donne in età perimenopausale (40-50 anni e  oltre). Purtroppo l’età l’età biologica si impone realisticamente nonostante  l’aspetto giovanile di molte cinquantenni. La forza per portare avanti una  gravidanza per una quarantenne non è più la stessa di una ventenne. Se a questo  associamo i comuni disturbi gravidici quali nausea, vomito, scialorrea, inappetenza, avversione per alcuni alimenti, si comprende come la dieta materna  sia spesso inadeguata a colmare le aumentate richieste nutrizionali quantitative e soprattutto qualitative  tipiche della  gestazione. Un’errata alimentazione può contribuire all’insorgenza di  complicazioni come la gestosi ipertensiva e l’eclampsia (2).

L’incremento ponderale nei  nove mesi di gestazione in una donna normopeso ad inizio gravidanza, dovrebbe  essere di 11-12 Kg circa;  con incrementi parziali di 0,500 gr-1 Kg nel I trimestre, di 3-4 Kg a 20 settimane, di 7-8 Kg a 30 settimane. Se si è invece sovrappeso (BMI > 25) dovrà essere  contenuto tra 7 e 11 Kg; nelle donne sottopeso (BMI < 20) è auspicabile un incremento di 14-16 Kg. Perciò il fabbisogno energetico in gravidanza  aumenta del 15-20% (da 2200 Kcal a 2.700 Kcal), quello proteico del 20%, quello di vitamine e sali minerali del 25-120%; per questi ultimi ormai si ricorre a numerosi preparati commerciali di multivitaminici e oligoelementi. Per esigenze particolari si ricorre a farmaci contenenti singole o specifiche vitamine.

Apporto calorico totale (38 Cal/Kg/die):
– Carboidrati: 55-60 % di cui 80% complessi e 20% semplici
– Proteine: 10-15 % di cui 50% di origine animale e  50% di origine vegetale
– Lipidi: 25-30 % di cui <10% saturi e 12-13% monoinsaturi e 7-8% polinsaturi; <300 mg colesterolo
– Fibra alimentare: 25-30 gr/die

Acido folico (vitamina B9): è importante per il  regolare sviluppo della massa cerebrale e del midollo spinale;  i folati vengono prodotti in minima quantità a livello intestinale dal metabolismo della flora intestinale mentre in gran parte vengono assunti con la dieta; un’alimentazione completa ed equilibrata fornisce circa 200 μg di acido folico, sufficienti per una donna non gravida. In  gravidanza occorre un supplemento di 200-300 microgrammi che deve essere fornito con i farmaci. Negli USA e nel Canada viene realizzato l’arricchimento della farina mediante acido  folico. In tal modo si è avuta una diminuzione statisticamente rilevante dei difetti del tubo neurale. Antinfiammatori, antinfiammatori e antiepilettici riducono l’assorbimento di ac. folico. L’ac. folico non presenta alcuna controindicazione ma un sovradosaggio (>4 mg/die) potrebbe provocare effetti indesiderati come dolori addominali, irritabilità, nausea e, in rari casi, ipersensibilità.

Vitamina A: in gravidanza quasi sempre è somministrata in preparati commerciali che contengono anche Sali minerali e  polivitaminici. La dose giornaliera non deve superare 5000 UI/die e con questo dosaggio non presenta rischi. Dosi >10000 UI/die aumentano il rischio di malformazioni fetali.

Vitamina D: è importante per lo sviluppo dell’apparato osseo fetale e del neonato. Generalmente l’esposizione alla luce dovrebbe garantire adeguati livelli di vitamina D, ma si possono verificare stati carenziali sia per la mamma che per il feto per cui si consiglia di assumere 10 μg/die di vitamina D. Se i livelli circolanti di vitamina D superano i 100 ng/ml si possono avere effetti tossici sulla gravida ed ossificazione di tessuti molli nel feto. Per evitare ciò, è consigliabile non superare un’assunzione giornaliera di 50 μg/die.

Calcio: il metabolismo del Calcio tra gestante e feto è un aspetto particolarmente rilevante. Se l’assunzione di calcio con l’alimentazione non è sufficiente, il calcio necessario al feto viene  prelevato dalle riserve della madre esponendola ad un potenziale rischio di osteoporosi e aumentata suscettibilità alla carie dentaria.

Zinco: è presente in circa 300 enzimi fra i quali quelli deputati alla sintesi del DNA. Il deficit di zinco è causa di IUGR.

Omega 3 (EPA e DHA[1]):  Omega 3 (ALA[2], EPA[3] e DHA[4]):  Sono acidi grassi polinsaturi noti per la loro presenza nelle membrane cellulari e per il mantenimento della loro integrità, soprattutto del SNC, retina e globuli rossi. Talvolta sono raggruppati come Vitamina F (dall’ingleseEFA, Essential Fatty Acids). La principale fonte alimentare degli ω-3 è rappresentata dai pesci, in particolare quelli ad alto contenuto di grassi: merluzzo, salmone, aringhe, pesce azzurro.

 Vitamine del gruppo B: il deficit di vitamine del gruppo B è responsabile di anemia carenziale, dermatite seborroica, parestesie, crampi muscolari. Si trovano in particolare nella carne di  tacchino, pesce azzurro, salmone, latte, uova.

Vitamina C:  è soprattutto un importante fattore antiossidante. A livello vaginale favorisce un pH acido e quindi crescita di flora saprofita e ostacolo alla flora batterica e micotica. La cottura può comportare perdita di vitamina C (fino al 75%); tale fenomeno può essere ridotto adottando una cottura che sia il più possibile rapida ed in poca acqua. La sua carenza in gravidanza si accompagna ad una esacerbazione delle gengivorragie. Particolarmente ricchi di vitamina C sono i peperoncini rossi piccanti, si trova anche negli ortaggi e nelle verdure fresche.

 

Vitamina E (tocoferoli (α, β, γ, δ) e tocotrienoli (α, β, γ, δ): La maggior parte della vitamina E plasmatica viene rinvenuta nelle lipoproteine a bassa densità (LDL) ma se ne trova anche a livello delle lipoproteine ad alta densità (HDL). E’ un antiossidante e come tale previene la perossidasi lipidica e quindi la salvaguardia delle membrane cellulari ed in particolare dei globuli rossi. La vitamina E, inoltre, sembra regolare l’attività della lipossigenasi e della ciclossigenasi. Tali enzimi sono coinvolti nella formazione di prostanoidi, composti capaci di mediare i fenomeni d’aggregazione piastrinica i quali vengono accentuati dalla mancanza della vitamina. Il suo deficit inoltre accentua il fenomeno degli edemi declivi in gravidanza. In natura si trova in particolare nei pinoli ed uva passita e nelle verdure fresche.


[1] Ac. docosaesaenoico, ac. grasso insaturo presente in particolare nelle cellule nervose, nel centro della memoria e nella retina

 

[2] Acido alfa linoleico

[3] Acido eicosapentaenoico

[4] Ac. docosaesaenoico, ac. grasso insaturo presente in particolare nelle cellule nervose, nel centro della memoria e nella retina

 Seitan: l’alternativa vegetale della carne. Si ottiene dal glutine di grano tenero o farro o Kamut. ll seitan ha un apporto calorico di 120 KCal/100 gr, un apporto proteico elevato (18%) e pochi grassi (1.5%); contiene scarsa quantità di colesterolo e acidi grassi saturi. Di aspetto simile alla carne ma più facilmente digeribile, con sapore simile ma più gradevole e delicato.  In commercio è possibile trovare seitan al naturale, oppure alla piastra, a cubetti, affettato, affumicato, aromatizzato, è altamente digeribile e quindi adatto a bambini ed anziani; essendo ricavato dal glutine è sconsigliato per chi ha problemi di celiachia o di intolleranza.

 

Uno schema dietetico, con possibili variazioni, per il 1° trimestre di gravidanza in linea generale non si discosta da una sana dieta alimentare da 2.300 Kcal di donna non gravida normopeso ed è rappresentato nella tab. n. 2. E’ consigliabile programmare pasti piccoli e frequenti (3 pasti + 2 spuntini). Masticando bene e lentamente si raggiunge prima il livello di sazietà e si evita l’ingestione di aria. La distribuzione delle calorie per una dieta da 2.500 Kcal prevede un carico di 500 Kcal a colazione, 1.100 Kcal a pranzo, 600 Kcal a cena e due spuntini da 150 Kcal.   Preferire sempre alimenti freschi possibilmente di produzione locale, “a Km 0”, cotti al vapore, al forno o lessi evitando le fritture. Due volte a settimana consumare pesce fresco. Evitare bevande zuccherate e dolciumi, burro e strutto, gli insaccati e consumare carne ben cotta. Le verdure e la frutta devono essere lavati accuratamente, passati per 3 minuti in soluzione di amuchina (1 misurino in 3 litri di acqua) o bicarbonato (1 cucchiaio/litro di acqua) e abbondantemente  risciacquati. Nel 1° trimestre è sufficiente un supplemento di acido folico 4 mg/die e supplemento energetico di 150 KCal Kcal/die, l’equivalente di 50 grammi di pane o di 3 fette biscottate con 25 grammi (1 cucchiaio) di marmellata.

Alimenti consigliati: Zuccheri complessi: pane (meglio integrale o di segale), pasta, riso, cereali, legumi; il loro assorbimento è più lento; ricchi in fibra, contengono inoltre una quota proteica; sarebbe preferibile invece eliminare del tutto gli zuccheri semplici (zucchero, dolci, bibite dolcificate). Proteine:  legumi, carne (preferire carni bianche), pesce (soprattutto pesci di piccola taglia), uova (preferibilmente cotte), soia, latte parzialmente scremato. Grassi: olio extravergine di oliva; limitare il consumo di burro e margarine; togliere sempre il grasso visibile negli alimenti. Vitamine e oligoelementi: tutta la frutta; meglio quella fresca di stagione preferibilmente negli spuntini; verdure, latte. Bevande: almeno 2 litri al dì; l’acqua di rubinetto è sicura in quasi tutte le nostre città. Le acque oligominerali sono, per definizione, povere di calcio, uno dei minerali più importanti durante la gravidanza.


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1 Commento

  1. This was one of the best things I’ve ever seen.

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