Ginecologia

Vaginosi citolitica (o citolisi di Doderlein)

Hits: 126

la letteratura descrive casi di donne con eccessivo aumento di Lactobacilli acidofili, nota come lattobacillosi vaginale, situazione che provoca un’elevata acidificazione dell’ambiente vaginale, con conseguente lisi delle cellule epiteliali che prende il nome di vaginosi citolitica. La sintomatologia (leucorrea, prurito, bruciore, vulvodinia, dispareunia, eritema della mucosa vaginale) imita una vaginite micotica e con essa la lattobacillosi è spesso confusa dal ginecologo esaminatore. Dovremmo sospettare la lattobacillosi vaginale soprattutto in quelle donne con diagnosi di candidosi vaginale ricorrente, con poca o nessuna risposta alla terapia antimicotica. 

Occorre ricordare tre osservazioni:

  1. I lattobacilli acidofili sono anche in grado di produrre tossine specifiche, che possono causare la lisi delle cellule vaginali;
  2. tossine specifiche con attività citolitica sono state attualmente identificate anche in diversi batteri vaginali come la gardnerella vaginalis che secerne la vaginolisina, un citolitico specifico dell’epitelio vaginale. 
  3. Esistono anche situazioni in cui si ritrovano contemporaneamente sia la micosi che la lattobacillosi vaginale. 

In caso di difficoltà diagnostica clinica sarebbe opportuno esaminare al M. O. uno striscio vaginale che evidenzierà una scarsa presenza di miceti  e agenti patogeni (trichomonas, gardnerella, enterococchi, etc) contro una presenza molto abbondante di lattobacilli acidofili.

  La biopsia della mucosa vaginale evidenzia lisi delle cellule epiteliali: frammentazione cellulare e nuclei liberi per lisi cellulare, oltre a un gran numero di lattobacilli acidofili. La citolisi è il prodotto dell’abbondante presenza di fluoro, probabilmente dovuta alla maggiore quantità di acido lattico, nonché alla maggiore produzione di acqua ossigenata. I lattobacilli attaccati alle cellule frammentate possono essere confusi con le cosiddette clue cells” della vaginosi batterica.  Il pH vaginale non è mai >4. 

Il trattamento per controllare la sovrappopolazione di lattobacilli si avvale dell’uso di antibiotici. Invece per controllare il pH sono state utilizzate lavande con bicarbonato di sodio; la misurazione del pH di controllo dopo 5-6 giorni han dimostrato l’efficacia del trattamento.

References:

  1. S. Cytolytic vaginosis: examination of 2947 vaginal smears. Eur J Public Health 2003; 11: 23-24.
  2. Secor RM. Cytolytic vaginosis: a common cause of cyclic vulvovaginitis. Nurse Pract Forum 1992; 3: 145-148.
  3. Cerikcioglu N, Beksac MS. Cytolytic vaginosis: Misdiagnosed as candidal vaginitis. Infect Dis Obstet Gynecol 2004; 12: 13-16.
  4. Ricci AP, Contreras ML, Contreras SL. Vaginosis citolítica: Un diagnóstico diferencial poco frecuente de vulvovaginitis micótica a repetición. Rev Chil Obstet Ginecol 2010; 10: 194-198.

 


A proposito di dottvolpicelli

Nessuna informazione fornita dall'autore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Captcha loading...