Eco, Ginecologia, PMA

Ecografia tubarica

Il fattore tubarico è responsabile del 20% dei casi di sterilità. La valutazione della pervietà tubarica è una parte essenziale di un esame della fertilità. L’isterosalpingografia e la laparoscopia con salpingocromoiniezione sono gli esami gold standard per la valutazione della pervietà tubarica. Ma l’ISG utilizza contrasto iodato e raggi X e spesso non raccoglie la compliance della paziente.  La LPS è un intervento invasivo, costoso,  necessita di anestesia e quasi sempre anche di ricovero ospedaliero. Invece l’esame ecografico è semplice e assolutamente privo di  complicanze e controindicazioni.

In condizioni fisiologiche non è possibile evidenziare ecograficamente le tube; solo la presenza di patologie in cui si ha raccolta di liquido al suo interno o in cavità peritoneale, quali idrosalpinge, salpingite acuta o cronica, cancro o gravidanza extrauterina permette la visualizzazione del lume tubarico. Lo studio della pervietà tubarica è possibile invece, anche in condizioni di normalità, con la sonoisterosalpingografia, tecnica altamente sensibile che associa alla tradizionale ecografia transvaginale l’introduzione di una soluzione salina in cavità uterina per via transcervicale. L’aggiunta di aria alla soluzione salina migliora la visualizzazione del lume tubarico essendo le bolle d’aria ecoriflettenti. Tuttavia, queste bolle rimangono solo per un periodo molto breve e quindi la valutazione della pervietà tubarica può diventare praticamente difficile. Pertanto, sono stati introdotti mezzi di contrasto disponibili in commercio con microbolle che possono resistere più a lungo. I nuovi mezzi di contrasto sonografico (Echovist, Shering SH U 450, formato da sospensioni di microbolle costituite da speciali microsferule di galattosio) oppure 20 cc di una soluzione di destrano 60 con aggiunta di idrocortisone, o attualmente Albumina umana al 5% ecosonoscente (Albunex della Mallinckrodt Inc., St Louis, MO 63042 USA) amplificano la chiarezza delle immagini. E’ così possibile evidenziare le patologie tubariche ed in particolare l’alterazione del decorso, posizione, direzione, stenosi, irregolarità di calibro, atresie, ematosalpingi, idrosalpingi, sactosalpingi con una sensibilità e specificità comparabile alla salpingocromoscopia laparoscopica.

All’esame color doppler il passaggio del fluido è rappresentato sullo schermo da una mappatura di colori. 

 

 

 

L’annessite si evidenzia ecograficamente con dilatazione del lume tubarico per accumulo dell’essudato flogistico e alterazioni del profilo parietale per imbibizione edematosa e retrazioni cicatriziali flogistiche.

La salpingite cronica all’osservazione USG si manifesta con dilatazione del lume tubale e alterazioni del profilo e, spesso, con un segno caratteristico: piccole formazioni iperecogene aggettanti in cavità, espressione di vecchi processi flogistici con esito fibrotico.

Il cancro tubarico appare come una massa iperecogena, indovata nella parete tubarica, a  contorni irregolari, con formazioni papillari che si proiettano verso il lume tubarico, Oltre il 95% dei tumori delle tube di Falloppio sono adenocarcinomi che si sviluppano dalle cellule ghiandolari. Alcuni sono sarcomi, che si sviluppano dal tessuto connettivo. Quasi sempre si tratta di metastasi.  Di solito viene diagnosticato in fase avanzata e la diagnosi deve essere confermata prima dalla tomografia computerizzata e poi dall’esame istologico.

References:

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