Chirurgia, Gravidanza

Taglio cesareo – complicazioni e fattori di rischio

Hits: 20

 

Complicazioni e rischi del taglio cesareo

Il T.C. è uno degli interventi praticati con maggiore frequenza negli ospedali italiani, e gli standard di sicurezza e qualità sono alti.  Nonostante ciò sono possibili problematiche materne e fetali.  Il frequente ricorso al parto cesareo non comporta necessariamente migliori effetti sulla salute di madri e bambini. Il cesareo è giustificato solo quando i benefici superano i rischi.L’intervento può determinare dolore localizzato alla zona della cicatrice  e difficoltà nel compiere movimenti banali, come alzarsi dal letto o stendersi o sollevare pesi. La durata di tali effetti è molto soggettiva e può variare da una settimana fino ad un mese circa. 
Altre possibili complicanze associate al parto cesareo comprendono:

  • Sindrome aorto-cavale: il posizionamento supino della gravida non in travaglio sul lettino operatorio comporta una compressione dell’utero gravido su vena cava e aorta. Ciò comporta una riduzione del ritorno venoso al cuore destro e successivo calo del volume/minuto cardiaco e successivo collasso cardiocircolatorio. Diminuisce anche  la perfusione ematica del distretto placentare con conseguente ipossiemia fetale.
    La sindrome si allevia ponendo la donna in decubito laterale sinistro o ponendo un cuscino sotto il fianco destro. La sindrome non insorge se la gravida è in travaglio avanzato o se la parte presentata è ben impegnata nello scavo pelvico.La sindrome si può accentuare in anestesia generale e ancora di più nell’anestesia  spinale o peridurale.
  • Sepsi: il rischio di dover ricorrere a un trattamento con antibiotici dopo il cesareo è addirittura 5 volte maggiore rispetto al parto vaginale.
  • trombosi venosa profonda, che va immediatamente trattata con terapie adeguate. A scopo profilattico si somministrano preparati eparinici (Clexane® fl 4 mg sc x 10 giorni)e si invita la puerpera ad alzarsi dal letto prima possibile e muovere qualche passo.
  • possibili reazioni allergiche al farmaco per l’anestesia o ad altri farmaci utilizzati durante l’intervento;
  • Perdita abbondante di sangue;
  • Infezione della ferita o della cavità uterina;
  • Possibili danni alla vescica e ureteri
  • lesioni intestinali;
  • Placenta accreta e placenta previa nelle successive gravidanze:  1-4% con aumento lineare fino al 10% dopo 4 tagli cesarei (TC).
  • Re-laparatomia – si presenta con incidenza di 0.12–1.04% ed è principalmente richiesta per sepsi della ferita laparotomica o, più raramente, per emorragia intraddominale, complicazioni intestinali o ferri chirurgici dimenticati in addome.
  •  Reazioni emotive avverse – le donne che hanno avuto un cesareo a volte riferiscono una sensazione negativa sulla loro esperienza di nascita e possono avere qualche iniziale problema a creare un legame con il bambino.
  • ACNES (Anterior Cutaneous Nerve Entrapment Syndrome) – sindrome da intrappolamento del nervo cutaneo anteriore 

I rischi per il bambino possono essere:

  • diabete e asma: secondo alcuni studi i bambini nati con parto cesareo andrebbero incontro a maggiori rischi di sviluppare malattie immunologiche come diabete e asma a causa di una sorta di alterazione del DNA. Secondo gli studiosi la ragione dell’alterazione del DNA potrebbe essere ricondotta all’alto livello di stress che i neonati subiscono durante questa procedura.
  • Allergie e atopie: i bambini che nascono con il parto naturale entrano in contatto con la flora batterica vaginale ed intestinale della mamma, mentre ciò non accade per quelli nati con il cesareo. E sembra che sia proprio questo il motivo per il quale i i piccoli venuti alla luce con un cesareo avrebbero un sistema immunitario più vulnerabile e una maggiore predisposizione alle allergie. 
  • Infezioni infantili –  durante il transito nel canale vaginale il nascituro ha l’opportunità di entrare in contatto con una serie di batteri che contribuiscono in modo diretto allo sviluppo del microbioma  neonatale. Il parto cesareo invece rende i neonati più esposti a infezioni e a malattie tipiche della prima infanzia.
  • ferita da bisturi – , si tratta quasi sempre di piccole incisioni che non comportano problemi o pericoli, che viene fatta accidentalmente durante l’isterotomia.
  • Problemi respiratori dovuti alla mancata “spremitura” dei polmoni che avviene nel passaggio attraverso il canale vaginale durante il parto spontaneo. Sono più frequenti nei bambini che vengono fatti nascere prima della 39esima settimana.  Le vie respiratorie del neonato nato con il cesareo devono pertanto essere accuratamente aspirate subito dopo il parto. 
  • Mortalità fetale: il rapporto rischi-benefici, infatti, sembra variare a seconda della posizione assunta dal feto a termine di gravidanza. Se il bimbo si presenta in posizione podalica, il cesareo pare avere un effetto protettivo: il tasso di mortalità fetale si riduce di oltre 8 punti percentuali (9,69% con il parto vaginale, 0,96% con il cesareo), mentre il tasso di mortalità neonatale cala quasi del 7% (8,55% con il parto vaginale, 1,79% con il cesareo). Se il bambino si presenta in posizione cefalica, invece, il ricorso al cesareo è potenzialmente più pericoloso: aumenta il rischio che il bimbo rimanga in terapia intensiva neonatale per più di 7 giorni e cresce anche il rischio di mortalità, per lo meno nel periodo compreso tra la nascita e il momento delle dimissioni dall’ospedale.

Fattori di rischio: possono complicare lo svolgimento e  l’outcome del T.C. (23-27)

  • Taglio cesareo pregresso
  • dilatazione cervicale 8-9 cm
  • età >28 anni
  • sofferenza fetale
  • oligo/polidramnios
  • sproporzione feto-pelvica
  • bassa statura
  • obesità: da sola non è controindicazione per il parto vaginale mentre risulta un fattore di rischio per l’intervento di T.C.

Taglio cesareo –  tecnica chirurgica 

Extraperitoneal Cesarean Section (ECS)

Taglio cesareo – indicazioni 

Isterectomia post-cesareo

Cesarean Scar Pregnancy (CSP)

ACNES (Anterior Cutaneous Nerve Entrapment Syndrome) – sindrome da intrappolamento del nervo cutaneo anteriore 

References:

  1. Lavender, G.J. Hofmeyr, J.P. Neilson, C. Kingdon, G.M.L. Gyte. Caesarean section for non-medical reasons at term (Cochrane Review) In: The Cochrane Lybrary, Issue 4, 2006. Oxford: Update Software. Accession Number: CD004660.
  2. Evidence Report/Technology Assessment Number 133. Cesarean delivery on Maternal Request AHRQ Publication No. 06-E009 March 2006.
  3. National Institutes of Health State of the Science Conference Statement. Cesarean Delivery on Maternal Request March 27-29, 200
  4. Blomquist JL, Muñoz A, Carroll M, Handa VL. Association of delivery mode with pelvic floor disorders after childbirth. JAMA. 2018;320(23):2438. 
  5. Keag OE, Norman JE, Stock SJ. Long-term risks and benefits associated with cesarean delivery for mother, baby, and subsequent pregnancies: systematic review and meta-analysis. Myers JE, ed. PLoS Med. 2018;15(1):e1002494. Short stature: an independent risk factor for Cesarean delivery.
  6. The association of maternal weight with cesarean risk, labor duration, and cervical dilation rate during labor induction. Nuthalapaty FS, Rouse DJ, Owen J.Obstet Gynecol. 2004 Mar; 103(3):452-6.
  7. Cesarean section on request at 39 weeks: impact on shoulder dystocia, fetal trauma, neonatal encephalopathy, and intrauterine fetal demise. Hankins GD, Clark SM, Munn MB.Semin Perinatol. 2006 Oct; 30(5):276-87
  8. Awonuga AO, Fletcher NM, Saed GM, Diamond MP. Postoperative adhesion development following cesarean and open intra-abdominal gynecological operations. Reprod Sci. 2011;18(12):1166–1185. 
  9. Phipps MG, Watabe B, Clemons JL, Weitzen S, Myers DL. Risk factors for bladder injury during cesarean delivery. Obstet Gynecol. 2005;105(1):156–160. 
  10. Rottenstreich M, Sela HY, Shen O, Michaelson-Cohen R, Samueloff A, Reichman O. Prolonged operative time of repeat cesarean is a risk marker for post-operative maternal complications. BMC Pregnancy Childbirth. 2018;18(1):477. Risks for peroperative excessive blood loss in cesarean delivery.
  11. Kolås T, Øian P, Skjeldestad FE.Acta Obstet Gynecol Scand. 2010 May; 89(5):658-63.Health & Social Care Information Centre. NHS Maternity Statistics – England, 2013-14. Leeds: hscic; 2015 [http://www.hscic.gov.uk/catalogue/PUB16725].
    2 Gedikbasi A, Akyol A, Asar E, Bingol B, Uncu R, Sargin A, Ceylan Y. Relaparotomy after cesarean section: operative complications in surgical
    delivery. Arch Gynecol Obstet 2008;278:419–25.
  12. Ragab A, Mousbah Y, Barakat R, Zayed A, Badawy A. Re-laparotomy after caesarean deliveries: risk factors and how to avoid? J Obstet Gynaecol 2015;35:1–3. 
  13. National Institute for Health and Care Excellence. Caesarean section. NICE clinical guideline No. 132. Manchester: NICE; 2011.
  14. Magann EF, Evans S, Hutchinson M, Collins R, Lanneau G, Morrison JC.
    Postpartum hemorrhage after cesarean delivery: an analysis of risk factors. South Med J 2005;98:681–5. 
  15. Fawcus S, Moodley J. Postpartum haemorhage associated with caesarean section and caesarean hysterectomy. Best Pract Res Clin Obstet Gynaecol 2013;27:233–49. 
  16. Ekelund K, Hanke G, Stensballe J, Wikkelsøe A, Albrechtsen CK, Afshari A. Hemostatic resuscitation in postpartum hemorrhage – a supplement to
    surgery. Acta Obstet Gynecol Scand 2015;94:680–92. 
  17. Sakinci M, Kuru O, Tosun M, Karagoz A, Celik H, Bildircin FD, Malatyalioglu E. Clinical analysis of emergency peripartum hysterectomies in a tertiary centre. Clin Exp Obstet Gynecol 2014;41:654–8. 
  18. Smaill FM, Grivell RM. Antibiotic prophylaxis versus no prophylaxis for
    preventing infection after cesarean section. Cochrane Database Syst Rev
    2014;(10):CD007482. 
  19. Ramanathran C, Penna L. Emergency Caesarean section. In: Chandraharan E, Arulkumaran S, editors. Obstetric and Intrapartum Emergencies: A Practical Guide to Management. Cambridge: Cambridge University Press; 2012.
  20. Wloch C, Wilson J, Lamagni T, Harrington P, Charlett A, Sheridan E. Risk
    factors for surgical site infection following caesarean section in England:
    results from a multicentre cohort study. BJOG 2012;119:1324–33.
  21. Haas DM, Morgan S, Contreras K. Vaginal preparation with antiseptic
    solution before cesarean section for preventing postoperative infections.
    Cochrane Database Syst Rev 2014;(12):CD007892.
  22. Mackeen AD, Berghella V, Larsen ML. Techniques and materials for skin
    closure in caesarean section. Cochrane Database Syst Rev 2012;(11):
    CD003577. 
  23. Antonelli E, Morales MA, Dumps P, Boulvain M, Weil A. Sonographic detection of fluid collections and postoperative morbidity following Cesarean section and hysterectomy. Ultrasound Obstet Gynecol
    2004;23:388–92. 
  24. Risk indicators for cesarean section due to cephalopelvic disproportion in Lamphun hospital. Khunpradit S, Patumanond J, Tawichasri C.J Med Assoc Thai. 2005 Oct; 88 Suppl 2:S63-8.
  25. Cesarean birth in the United States: epidemiology, trends, and outcomes.
    MacDorman MF, Menacker F, Declercq E.Clin Perinatol. 2008 Jun; 35(2):293-307, 
  26. Risk indicators for cesarean section due to cephalopelvic disproportion in Lamphun hospital. Khunpradit S, Patumanond J, Tawichasri C.J Med Assoc Thai. 2005 Oct; 88 Suppl 2:S63-8.
  27. Mark KS, Alger L, Terplan M. Incisional negative pressure therapy to prevent wound complications following cesarean section in morbidly obese women: a pilot study. Surg Innov 2014;21:345–9.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Captcha loading...