Anatomia

Vescica – anatomia e fisiologia

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VESCICA: organo cavo impari e mediano, endopelvico a struttura muscolo-membranosa. Embriologicamente deriva dall’allantoide come l’uraco e le arterie ombelicali. In sala settoria  la vescica di un adulto si presenta a forma di cupola o meglio a forma di tetraedro con l’apice in alto, con un diametro trasverso di  7 cm e antero-posteriore di 5 cm; il diametro longitudinale invece è 8-10 cm. Se piena, la vescica assume una forma globosa.

Nel bambino fino a 8-9 anni di età la vescica si trova sopra il pube; nell’adulto si trova dietro il pube se vuota e sopra la sinfisi pubica se piena. 

La cavità vescicale si può suddividere in 3 zone principali dall’alto in basso: fondo, bassofondo e base. Il fondo rappresenta l’apice della vescica. Il bassofondo, esteso dall’apice della vescica al cercine interureterale,  occupa la maggior area della vescica. La base vescicale, di forma triangolare, detta anche trigono vescicale; con apice in basso è costituita da una depressione posteriore e, in basso dal collo.  Il bassofondo e il collo poggiano sulla parete anteriore della vagina da cui  li separa il setto vescico-vaginale. In corrispondenza degli angoli supero-laterali del trigono sboccano gli ureteri. Tra i due osti ureterali, generalmente di forma semilunare, si estende un rilievo mucosale detto cercine interureterale che corrisponde al sottostante muscolo interureterale. Detto cercine delimita il bassofondo dal collo vescicale.

ANATOMIA MICROSCOPICA – La parete della vescica è costituita da tre strati concentrici: mucosa, detrusore e avventizia.

1) mucosa è lo strato più interno, riveste la cavità vescicale ed è formata da un epitelio di rivestimento detto di transizione (varia a seconda che la vescica sia piena o vuota). La mucosa è provvista di una tonaca propria costituita da tessuto connettivo denso e di una tunica sottomucosa  formata da tessuto connettivo lasso che fornisce un piano ideale di scivolamento per la mucosa.

Nella vescica piena, la superficie della mucosa appare liscia mentre nella vescica vuota, la mucosa appare corrugata, sollevata in pieghe.

2) detrusore – Posteriormente alla mucosa è situata la tunica muscolare costituita da fasci di muscolo liscio,  detto muscolo detrusore,  la cui attività è regolata da fibre nervose simpatiche e parasimpatiche. Le fibrocellule muscolari del detrusore si dispongono in tre strati concentrici: uno strato intermedio composto da fibre circolari racchiuso da due strati  di fibre longitudinali

3) avventizia – strato di tessuto connettivo lamellare applicato sulla tunica muscolare.

Esternamente il peritoneo. ricopre parte del fondo e parete anteriore della vescica.

Loggia vescicale – La vescica è racchiusa in una loggia propria detta loggia vescicale, costituita dalle ossa pubiche in avanti, dall’utero posteriormente, lateralmente dai  muscoli otturatori interni  e dai mm. elevatori dell’ano. In basso è chiusa dai ligamenti pubo-vescicali e In alto dal peritoneo pelvico. 

Solo in alto, nella cavità pelvica  la vescica può distendersi quando aumenta di volume raccogliendo l’urina. Gli spazi della loggia vescicale sono riempiti dai vasi e  dal tessuto areolare lasso   che in corrispondenza degli ili vascolari si addensa formando setti e fasce perivescicali.   

Vescica femminile (rapporti)

 Mezzi di fissità della vescica: la vescica è posta immediatamente sopra il pavimento pelvico.

a) peritoneo o fascia vescicale: la vescica è fissata nella sua loggia dal peritoneo che ne ricopre la faccia posteriore e parte delle facce laterali e che la unisce all’indietro con l’utero, in avanti alla parete addominale anteriore e sui lati alle pareti laterali pelviche. Assai sottile ed intimamente adesa alla vescica, essa acquista particolare consistenza posteriormente, dove è rinforzata dal setto vescico-vaginale, e anteriormente, dove prende il nome di fa­scia prevescicale

blamina vescicale anteriore o fascia pre-vescicale o aponeurosi ombelico-vescicale: L’uraco (o lig. vescico-ombelicale medio) medialmente e le due arterie ombelicali obliterate (o ligamenti vescico-ombelicali laterali) poste ai due lati dell’uraco, uniscono la porzione superiore della vescica all’ombelico formando la lamina vescicale anteriore o aponeurosi ombelico-vescicale subito dietro la faccia posteriore del peritoneo parietale anteriore. L’uraco e le aa. ombelicali si dipartono dal margine inferiore della cicatrice ombelicale e si inseriscono: l’uraco sull’apice della vescia, le aa. ombelicali sulle facce laterali della vescica.

Lo spazio pubo-vescicale di Retzius è situato fra la parete posteriore del pube, la parete anteriore vescicale e lateralmente dai mm. otturatori interni E’ occupato da tessuto connettivo lasso e cellule adi­pose. Si continua in alto verso l’ombelico fra la fascia prevescicale e la fascia tra­sversalis addominale,   restringendosi progressivamente fino al punto periobelicale in cui le fasce prevescicale e trasversale si fondono, mentre acquista il massimo spessore dietro la sinfisi pubica (spazio retropubico). Si estende anche in basso da ciascun lato dello spazio perivescicale fino al mu­scolo trasverso profondo del perineo dove acquista il nome di trigono uro-genitale.

Spazio di Retzius

c) ligamenti pubo-vescicali: I due ligamenti pubo-vescicali, separati  da una lamina di 1 cm circa formata da tessuto cellulo-adiposo, si dipartono dal collo vescicale e si fissano sulla faccia posteriore della sinfisi pubica  unendo saldamente la porzione inferiore della vescica alle ossa pubiche. Sono formati essenzialmente da fibre muscolari lisce provenienti dalla parete vescicale anteriore  e sono riccamente irrorati per cui la loro resezione richiede un’emostasi accurata. I ligamenti pubo-vescicali sono dotati di forte resistenza ed allo stesso tempo di buona elasticità per cui consentono lo spostamento simultaneo del margini del collo vescicale in basso e indietro durante la minzione.

d) ligamenti posteriori vescicali o vescico-genitali o pilastri vescicali: costituiti da due fasci muscolo-connettivali, l’uno inferiore o vescico-vaginale, l’altro superiore o vescico-uterino prevalentemente muscolare con fibre derivate dalla parete vescicale posteriore. Hanno scarsa importanza come organi di sostegno ma, a causa del loro contenuto vascolare, necessitano di accurata emostasi nello scollamento profondo vescico-uterino.  

e) meso peritoneale dei vasi vescicali superiori, inferiori e posteriori.

f) iatus uro-genitale del pavimento pelvico: le aderenze che qui contrae la vescica con il diaframma uro-genitale  costituiscono il mezzo di fissazione più importante per la vescica.

Rapporti della vescica: la vescica vuota non oltrepassa il margine superiore del pube. La faccia anteriore sulla linea mediana corrisponde alla sinfisi pubica; il collo vescicale è posto dietro l’estremità inferiore della sinfisi pubica. Lateralmente la vescica prende rapporti con il m. elevatore e il m. otturatore interno rivestiti dalle proprie fasce. Posteriormente: la cupola vescicale prende rapporti con il fondo dell’utero tipicamente anteflesso e poggiato sul fondo vescicale; inoltre il fondo vescicale prende rapporti con le anse del tenue e con il colon sigmoideo. Scendendo in basso, la parete posteriore della vescica è in rapporto con il corpo dell’utero e quindi con il collo dell’utero. 

Arterie della vescica: le aa. vescicali superiori provengono dalla porzione terminale delle aa. ombelicali rimaste pervie. Le aa. vescicali inferiori derivano direttamente dall’a. ipogastrica. Le aa. vescicali posteriori sono diramazioni delle aa. rettali medie. Le aa. vescicali anteriori sono rami dell’a. pudenda interna. Tutte queste arterie si anastomizzano largamente sulla parete vescicale anteriore formando la rete arteriosa pre-vescicale. Tutte penetrano le pareti vescicali e terminano con arteriole che formano un ricco plesso sottomucoso. 

Le vene vescicali originano dalla tonaca mucosa e dalla tonaca muscolare e vanno a formare una rete venosa peri-vescicale superficiale e quindi si gettano nel plesso venoso pelvi-vescicale che circonda la base della vescica. 

I linfatici vescicali provengono dalla tonaca mucosa e muscolare e si riuniscono sulla faccia anteriore per confluire poi nei linfonodi iliaci esterni e sulla faccia posteriore della vescica per poi confluire nei linfonodi iliaci esterni, interni e della biforcazione aortica.

Nervi vescicali: la vescica è innervata dal simpatico toraco-addominale e dal parasimpatico sacrale (S2-S4). Dal simpatico toraco-addominale riceve i rami provenienti da L1-L2 che, scendendo in basso, penetrano in successione nel plesso mesenterico inferiore,  plesso pelvico, plessi ipogastrici ed infine formano i plessi vescicali posti alla base della vescica. Le fibre simpatiche svolgono un’azione favorente il rilassamento del detrusore e la contrazione dello sfintere interno. Il parasimpatico svolge un’azione opposta.  Le fibre parasimpatiche provengono dalle radici sacrali S2-S4 ; da lì nella costituzione del plesso sacrale prima, nel plesso pudendo poi ed infine nei plessi vescicali da cui emergono emergono i filamenti per vescica e sfintere interno di vescica-uretra. Le fibre sensoriali si accompagnano a quelle motrici. Il nervo pudendo invece assicura il tono contratturale dello sfintere esterno dell’uretra e non fa parte del plesso pudendo ma proviene direttamente da S2-S4 → plesso sacrale → fibre terminali.

La minzione –  una quantità di 250 ml di urina in vescica provoca lo stimolo della minzione.  È possibile un riempimento fino a 2-3 litri; il dolore esordisce dopo il primo litro.  


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