Anatomia

Ovaio anatomia funzionale

L’ovaio durante la pubertà quadruplica il suo volume e adegua il parenchima e la vascolarizzazione alle richieste funzionali dell’età riproduttiva.  In particolare lo stroma corticale collabora alla crescita e alla evoluzione delle cellule del follicolo provvedendo alla differenziazione dei fibroblasti in teca interna e in teca esterna predisposte rispettivamente alla steroidogenesi e alla vascolarizzazione di volta in volta necessarie.  Lo stroma midollare invece cresce di spessore in relazione alle richieste funzionali dell’ovaio accogliendo il proporzionato e, a volte, improvviso sviluppo della sua rete vascolare.

Sotto il profilo meccanico altri due particolari della struttura ovarica influiscono sulla normalità dei meccanismi secretori, pressori, elastici e vascolari che portano alla deiscenza del follicolo: i fasci di miocellule intramidollari che contraendosi determinano improvvisi aumenti della pressione endovarica e la maggiore resistenza superficiale della corticale che bilancia la spinta evolutiva del follicolo assicurando un opposto effetto compressivo sull’ilo e sulla midollare  che, nelle ultime fasi dello sviluppo, riduce l’irrorazione capillare della zona follicolare sporgente, facilitandone la rottura nell’area di deiscenza dell’ovocita. La cicatrice esterna visibile sulla superficie ovarica è detta  stigma.

ANATOMIA TOPOGRAFICA DELL’OVAIO

Sotto il profilo delle afferenze sia arteriose che neurologiche l’ovaio appartiene, insieme alla tuba, ad una unità funzionale guidata da un giusto equilibrio fra condizionamento inter ed extrapelvico che collabora a mantenere una regolare e selettiva informazione endocrina centrale in fase con il quadro biochimico ed endocrino locale. Sotto il profilo delle efferenze venose e linfatiche, l’ovaio tende invece ad automatizzarsi dall’ambiente pelvico, confluendo a destra nella cava inferiore  e a sinistra nella vena renale creandosi così una via di deflusso indipendente da fenomeni flogistici e congestizi di organi viciniori.

All’interno dell’ovaio la distribuzione delle strutture efferenti è di due tipi. Nella corticale prevale la capillarità e la precisione dell’irrorazione al servizio quasi esclusivo di follicoli e corpi lutei. Nella midollare si realizza un bacino elastico in raccolta arteriosa, venosa e linfatica in grado di recepire ed equilibrare variazioni pressorie anche improvvise, disturbi emodinamici o richieste funzionali sotto la guida delle informazioni neurologiche di cui questo strato è ricco.

Una tale impostazione strutturale assicura la normale perfusione del parenchima ovarico anche nella fase di massimo sviluppo e quindi di massima compressione del follicolo a scapito di una lieve tendenza alla congestione ilare. Di conseguenza il polo follicolare opposto al cumulo ooforo va incontro, come abbiamo già descritto, a una transitoria ischemia che, forzata dalla ipertensione congestizia ilo-midollare e dalle contrazioni miocellulari perifollicolari, porta all’ovulazione.


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