Anatomia, Embriologia

Dotti di Mϋller

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  • I dotti di Müller (o dotti paramesonefrici) sono un abbozzo embrionale autonomo che origina dal dotto mesonefrico ed è visibile  dalla 6a settimana di sviluppo e dal quale derivano i genitali femminili. Nella femmina i dotti di Müller evolvono progressivamente, dando origine alle salpingi, al fondo e corpo dell’utero, ed al 1/3 superiore della vagina. I dotti di Muller derivano da un solco che compare nell’embrione di 6 settimane (CRL 10 mm) sulla faccia laterale della porzione craniale di entrambe le creste urogenitali; il condotto vero e proprio si forma quasi subito: i bordi del solco iniziale procedono caudalmente, quindi si saldano trasformando il solco in un canale. Tale canale si prolunga poi in senso caudale per la progressione e la crescita della sua estremità a fondo cieco, decorrendo subito sotto l’epitelio celomatico e lateralmente al dotto di Wolff.
  • I dotti di Muller si formano anche nel maschio ma vanno poi incontro a degenerazione verso la 12a settimana sotto l’azione inibitrice  del’AMH (ormone anti-mulleriano); l’AMH inoltre favorisce l’evoluzione dei dotti mesonefrici che poi andranno  a costituire l’apparato genitale maschile grazie anche all’azione combinata degli ormoni androgeni.   
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  • JR. Hawkins, Genetic determinants of testis development in normal and abnormal individuals. in Horm Res, 38 Suppl 2, 1992, pp. 62-5,
  • Ryozo Hashimoto, Development of the human Müllerian duct in the sexually undifferentiated stage, in The Anatomical Record. Part A, Discoveries in Molecular, Cellular, and Evolutionary Biology, vol. 272, nº 2, June 2003, pp. 514–519,

 

 

 

 


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